Il cielo visto dal basso
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Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio.
E questo in particolare svolazza, un po' sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.
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da Marzo 2005:
Vorrei raccontare un fatterello personale.
Erano i miei anni universitari. Stavo svolgendo una ricerca su un metodo innovativo di simulare i circuiti logici. La velocità dei test erano in linea con le attese. Andava tutto bene. Fino all'ultimo esperimento, quello che prendeva in esame il numero di "porte" più alto di tutti. Crunch! Invece di durare quanto preventivato la simulazione inchiodò il computer per quasi un giorno.
Ovviamente qualcosa era andato storto. Il risultato era completamente fuori scala. Ma era stato l'ultimo test, non c'era tempo di rifarlo e quindi decisi di ignorare semplicemente il risultato. Doveva essere stato un caso.
Se all'epoca avessi avuto l'esperienza che ho adesso avrei capito subito il problema. Erano stati raggiunti e superati certi limiti fisici della macchina (anch'essa sperimentale) su cui si era effettuata la simulazione; il metodo seguito avrebbe dovuto essere modificato per tenerne conto.
Da allora ho imparato che quando c'è un fatto che non rientra negli schemi questo non va mai ignorato, attribuito al caso od ad una circostanza (s)fortunata. Quello è un avvertimento che la realtà ci manda, e nasconde tesori. Ogni volta che ho ignorato un'anomalia me ne sono amaramente pentito più tardi. Truccare il dato, nasconderlo, come hanno fatto certi scienziati, come facciamo continuamente cento volte al giorno perchè la nostra ide(ologi)a è differente è qualcosa che mi diminuisce, mi fa essere meno di quello che potrei, mi fa comprendere meno la realtà, mi fa vivere peggio. Fatto volontariamente, con deliberato consenso, è la definizione di peccato.
Vogliamo essere ancora più precisi, ancora più provocatori? Se lasciamo da parte l'Incarnazione non capiremo mai niente, nè di noi nè del mondo.


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