Il cielo visto dal basso

Berlicchì?

Utente: berlic
Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Berlicche

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There are two equal and opposite errors into which our race can fall about the devils. One is to disbelieve in their existence. The other is to believe, and to feel an excessive and unhealthy interest in them. They themselves are equally pleased by both errors and hail a materialist or a magician with the same delight.

from "The Screwtape Letters"

Ci sono due errori uguali ed opposti nei quali la nostra razza può cadere a riguardo dei diavoli. Uno è non credere alla loro esistenza. L'altro è crederci, e nutrire un eccessivo e insano interesse in essi. Loro stessi sono ugualmente compiaciuti da ambedue gli errori e salutano un materialista o un mago con lo stesso piacere.

da "Le lettere di Berlicche"

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mercoledì, 04 novembre 2009
Il vuoto spaventoso

Mi fa pochi problemi che non ci siano crocefissi sulle pareti di un'aula; mi fa invece molto problema che ci sia qualcuno che mi impedisca di metterli.

Di fatto quel qualcuno non mi sta dicendo che, per pluralismo, non ci devono essere simboli religiosi sulle pareti; mi sta dicendo che ce ne deve essere uno solo. il Grande Nulla, adorato da quanti si oppongono al bene in ogni sua forma.

Diffidate di chi odia il volto delle cose, il vostro volto. Una volta rimossa di una persona la storia, i simboli, ogni apparenza che non sia il grigio nulla, non resterà che uno spazio vuoto a forma di uomo. E si sa, il vuoto è destinato ad essere riempito.

croce ercolano 2

Una lettera di berlic | link | commenti (61) |
tra lassù e quaggiù


Commenti
#1    04 Novembre 2009 - 14:07
 
Chi arriva fino alle corti sovranazionali pur di togliere il crocifisso inquieta anche me, che a scuola non ricordo di aver avuto mai un crocifisso appeso e non ne ho mai avuto l'esigenza (mi ricordo un poster di Madre Teresa e uno di Valentino Rossi: a una certa età si sente il bisogno di esprimere esplicitamente opinioni, simpatie, slanci... senza tante distinzioni tra "alto" e "basso", "sacro" e "profano"... anche se certe cose vanno impresse nella coscienza e nel cuore, più che sui muri...).
Ho comunque una domanda da farti: come ti comporteresti se in una classe venissero appesi simboli di altre religioni o di ideologie politiche? Diresti che il cristianesimo è la religione più radicata nella nostra cultura e li faresti togliere (e in effetti a livello di Regio Decreto ancora in vigore avresti ragione)? Questo chiude il discorso? Non si corre il rischio di ridurre il cristianesimo a "cultura diffusa" alleata dello Stato?
Ciao
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#2    04 Novembre 2009 - 14:59
 
xCerutti: Non ho problemi al fatto che ci siano "altri" simboli appesi; può venirmi il dubbio su quanto siano significativi, e quanto mi vogliano con essi comunicare.

Ad esempio, in certe classi c'è appeso un ritratto di Che Guevara. Qiuesto mi ricorda che c'è stata una persona che ha torturato e ucciso per imporre la sua ideologia, e mi rammenta che è la stessa che informa gran parte dei miei libri di testo. O vogliamo parlare di una certa bandiera della "pace"?

Il rischio di ridurre il cristianesimo a utile stampella c'è, sebbene non più di tanto nelle nostre circostanze storiche. Ma c'è una certa differenza a che lo stato riconosca che è ultimo arrivato, debitore di una storia iniziata ben prima di lui e senza la quale quelle stesse aule probabilmente non esisterebbero, piuttosto che se ne serva come vessillo per imporre i suoi valori, malgrado tutto. Ovvero: c'è differenza tra un riconoscimento e una appropriazione. 
 

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#3    04 Novembre 2009 - 15:43
 
"""il Grande Nulla, adorato da quanti si oppongono al bene in ogni sua forma."""

Ho bella, e questo chi l'ha detto?
La tua ultima trovata Berlicche?

Non sei tu in questo caso che cerchio di impedire all' animo umano di tendere all' infinito? Ad accontentarsi del cristiano?

Mara nada
utente anonimo

#4    04 Novembre 2009 - 15:54
 
Dio
Secondo Angelo Silesio:

Ancora oltre Dio si deve andare

Dov'è la mia dimora? Dove non siam né io né tu.

Dove il mio fine ultimo, cui devo giungere?

Dove nessun fine si trova. Ove dunque mi volgerò?

Ancora oltre Dio, a un deserto, devo tendere. (I, 7)

 

Dio non si afferra

Dio è un puro nulla, il qui e l'ora non lo toccano:

Quanto più vuoi afferrarlo, tanto più ti sfugge. (I, 25)

Mara nada

utente anonimo

#5    04 Novembre 2009 - 16:03
 
"…lo Stato, proprio perché laico, non può arrogarsi il diritto di giudicare in generale il fenomeno religioso e ritenerlo vero o falso, buono o cattivo, utile o dannoso (salvo il caso che esso sia in contrasto con le leggi, oppure offenda la pubblica moralità o, peggio, spinga ad atti delittuosi sotto la copertura religiosa, e francamente non ci sembra il caso del cattolicesimo), poiché, in quanto Stato, esso non è né religioso-confessionale né antireligioso-ateo. [….] <b>l’esposizione stessa del crocifisso non è in contrasto con nessuna legge dello Stato e non offende la pubblica moralità</b> né spinge a commettere atti delittuosi sotto la copertura religiosa; essa non rende confessionale o religioso lo Stato italiano, il quale per sua natura è laico, in quanto con tale esposizione non fa proprio un simbolo religioso qual è il crocifisso, ma risponde soltanto a un’esigenza della grande maggioranza dei suoi cittadini, anche non credenti; il crocifisso è parte integrante dell’identità culturale del popolo italiano, perciò, permettendo l’esposizione del crocifisso nelle scuole pubbliche, lo <b>Stato non fa un favore né concede un privilegio ai cittadini cattolici, ma riconosce un dato di fatto storicamente inoppugnabile</b>."    da
http://www.papanews.it/dettaglio_approfondimenti.asp?IdNews=13082    (il guaio, però, palesato in questo evento, è che oggi l’Europa e gran parte degli italiani vogliono proprio rinnegare la loro civiltà cristiana bimillenaria, come una pianta che volesse strapparsi le RADICI!)  --------------

memoranda    
utente anonimo

#6    04 Novembre 2009 - 16:04
 
Perchè chi invece ha caro il Crocefisso ed io per prima, non iniziamo a far vedere che si può essere cristiani ed avere le palle...e recarci d'ora in poi nei posti di lavoro o a scuola con un bel Crocefisso di 10 cm al collo...per interderci quello usato dai Frati...per dire...ci proibiscono il Crocefisso sui muri? Ed io me lo porto addosso?

Io sarei disposta a farlo...ma dubito che la maggioranza dei cattolici sonnacchiosi e menefreghisti siano disposti altrettanto.
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#7    04 Novembre 2009 - 16:06
 

Se ognuno appende il suo simbolo le pareti delle classi non rischiano di trasformarsi in una babele in cui c'è tutto e il contrario di tutto (con conseguenti contrapposizioni, polemiche, perdite di tempo...)? La scuola non deve insegnare ai ragazzi la curiosità, lo spirito critico e (anche se è fuori moda) un po' di conoscenza, piuttosto che l'esibizione di simboli identitari?

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#8    04 Novembre 2009 - 16:40
 
Se il crocifisso viene considerato un simbolo prettamente umano è inevitabile che divenga oggetto di discussione "umana". Ecco che abbiamo chi lo vuole, chi non lo vuole, chi lo vuole a patto che, chi lo vuole senza se e senza ma, ecc.

Tuttavia, io ritengo che il crocefisso sia il simbolo del supplizio di Dio fattosi uomo e, pertanto, non può essere oggetto di discussione in merito alla sua presenza.
Deve stare, punto e basta.

So di apparire fondamentalista ma non ci posso fare nulla, stiamo parlando di Dio non del poster della juventus.

stendec
http://misvegliopresto.blogspot.com/




utente anonimo

#9    04 Novembre 2009 - 16:45
 
Non è un simbolo...ma IL simbolo...l'unico di un uomo (Dio fattosi uomo per noi...uomo per chi non crede) che innocente è andato sulla Croce e che mentre lo inchiodavano ha insegnato a personale.

Nessun altra religione insegna questo...neppure il Buddhismo che è un annullarsi per sparire nel nulla.
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#10    04 Novembre 2009 - 17:02
 
«Mi fa pochi problemi che non ci siano crocefissi sulle pareti di un'aula; mi fa invece molto problema che ci sia qualcuno che mi impedisca di metterli.»

Togliere il crocifisso vuol dire dare spazio a tutti, non toglierlo a tutti. Non siamo nello stalinismo, chiunque può dichiararsi quel che è. I cattolici poi hanno meno problemi degli altri essendo in uno stato a maggioranza cattolica.

«Di fatto quel qualcuno non mi sta dicendo che, per pluralismo, non ci devono essere simboli religiosi sulle pareti; mi sta dicendo che ce ne deve essere uno solo. il Grande Nulla, adorato da quanti si oppongono al bene in ogni sua forma.»

Non mettere niente non vuol dire mettere il Nulla.
- ecco la pizza
- ehi! ma il piatto ... è vuoto!
- no, non è vuoto. Questa è la pizza al Nulla.
a quel punto il cliente paga con un bancomat immaginario e sono pari. E secondo te, immagino, tutto ciò ha un senso.
utente anonimo

#11    04 Novembre 2009 - 17:36
 
Renzo, a che serve dare lo spazio a tutti se poi non lo posso riempire? Se non posso riempirlo, se non posso metterci niente, è il Nulla quello che è lì appeso ed occupa tutto lo spazio disponibile.

Pensi poi davvero che dichiararsi cattolico, e sostenerlo, sia facile? Ci hai mai provato? In un certo blog che conosci bene c'è chi sostiene che dovremmo essere eliminati fisicamente... 
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#12    04 Novembre 2009 - 17:39
 
Per stendec - http://misvegliopresto.blogspot.com/

Come cristiani si deve considerare il crocefisso rappresentazione del divino, come cittadini non si può inserire questo argomento nel dibattito politico/giuridico. E  neanche in quello pedagogico, se si parla di scuola statale.
Saluti
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GinoCerutti

#13    04 Novembre 2009 - 18:08
 
Si tratta di scuole.
Se fa tanto paura una parete bianca, mettete qualche cartina geografica di più.
E i cristiani, se è vero che non riescono a stare 5 ore senza vedere una croce, se ne mettessero una nell'astuccio.
Magari di quei crocifissi per le scuole che un lato scrive, e l'altro cancella.
utente anonimo

#14    04 Novembre 2009 - 18:22
 
Gino Cerutti,
scusa, prova a leggere la pagina al link che ho già segnalato

http://www.papanews.it/dettaglio_approfondimenti.asp?IdNews=13082

e poi, per cortesia, rispondi a questa domanda:
quel crociifisso sulla parete fa violenza a qualcuno?
Qual è il tipo di "perturbazione emozionale" (così ha detto la Corte), procurata ai vulnerabili fanciulli dall'Uomo-Dio che Innocente, ucciso da tutti, perdona tutti?
Qual è l'imputazione a suo carico?

(oggi, come nell'anno 33, temo che sia sempre la stessa:
"Omo che se fa Rege...."; ma quella di essere Re è una pretesa avanzata a testimonianza della Verità di essere Dio, e per Amore, solo con l' Amore INERME di un Dio che dà la sua vita per i suoi amici; perciò diventa bersaglio di tutto l'odio del mondo e degli inferi!)

memoranda
utente anonimo

#15    04 Novembre 2009 - 18:33
 
...e poi c'è da chiedersi come la cosidetta alta corte abbia anteposto i desiderata di un sola persona a quella di milioni e milioni di cittadini. E poi parlano di democrazia!
(forse si doveva fare un referendum.........)
---------
o-no?


utente anonimo

#16    04 Novembre 2009 - 18:41
 
Si tratta di scuole. Si tratta di tribunali. Si tratta di ristoranti. Si tratta di piazze. Si tratta di strade. Si tratta di chiese. Si tratta di case. Si tratta di cuori.
Dimmi, dove ci si deve fermare a sfrattare il crocefisso? La storia insegna che non ci si ferma. Quando si arriva ai cuori, e ci si rende conto che non è così semplice cancellarlo, si fa che eliminare quel cuore che porta ciò che infastidice.

xCerutti: Una pedagogia che non contempli niente di cristiano non si può fare ormai neanche a Pechino. Anche se lì ci tentano. E questo caso nasce proprio da un pronunciamento politico/giuridico. 
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#17    04 Novembre 2009 - 19:02
 
Caro Berlicche
viaggiamo sulla stessa linea d'onda. Rispondendo ad un commento sul mio blog ho detto le stesse cose che hai detto tu all'inizio: sono campato per anni senza un crocifisso nel liceo e all'università ma quello che mi preoccupa seriamente è che qualcuno abbia così tanto rancore da imbastire una crociata del genere contro quel simbolo.  E' la sottile differenza tra laicità e secolarizzazione militante: la prima armonizza simboli e culture, la seconda le schiaccia sotto un grigio, burocratico, nullificante neutralismo

L'oste 
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#18    04 Novembre 2009 - 19:05
 
Ah, dimenticavo.
La particolarità della secolarizzazione è che non si limita a togliere i vechi simboli religiosi ma lavora per sostituirli con altri immanenti. Togliamo pure il crocifisso ma sono proprio curioso di vedere quale sarà il suo surrogato. Il Novecento è stato il secolo dei surrogati religiosi: non mi sembra che i risultati siano stati così edificanti e soprattutto così liberali. A quanto apre non ci ha insegnato nulla

L'oste
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#19    04 Novembre 2009 - 20:59
 
Caro Berlicche, mi dica dove, di preciso, nella sentenza c'è scritto che è vietata l'apposizione di qualsiasi simbolo?

Non c'è non lo troverà, perché essa non vieta il crocifisso, ma vieta allo stato di imporre il crocifisso obbligandolo la sua presenza per legge in tutte le aule delle scuole pubblice.

Su smettela di fare ogni tra per due le vergini sacrificali solo perché vi vengono tolti evidenti privilegi
utente anonimo

#20    04 Novembre 2009 - 21:10
 

Già il vuoto .... sui libri di storia c'era una foto di un muro con sopra l'ombra di un uomo ... era scattata a Hiroshima! 

La scuola dovrebbe insegnare che la religione, la religiosità è parte integrante dell'uomo da che mondo è mondo; non può far finta di niente su questo argomento.
In classe c'è un cristiano? Ecco il "tuo" simbolo ... in classe c'è un Musulmano? Ecco il tuo simbolo ... in classe c'è un Buddista? Ecco il tuo simbolo ... In classe c'è un ateo? ecco il tuo simbolo ( un buco?).

dongj

utente anonimo

#21    04 Novembre 2009 - 21:55
 
Caro Berlicche, come meglio commentare questo post se non con le tue vecchie parole:
"La storia insegna che quando si tolgono le croci dai muri è perchè le si vogliono usare appendendoci i cristiani. Ancora una volta arriva la tempesta.
Ancora una volta si ricostruirà
."
Certo, l'impegno è doppiamente gravoso: dobbiamo cercare di ricostruire bene! Credo infatti che se il mondo è così adirato con Dio è forse anche perché chi dice di seguirLo ne ha dato idee distorte... Cerchiamo allora di attenerci alle parole di Chi sulla croce ci sarebbe andato poco dopo averle proferite: "Consacrali nella verità. La tua parola è verità. [... Prego] perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me."
Se solo il mondo... noi tutti capissimo quanto Dio ci ama!
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#22    04 Novembre 2009 - 22:06
 
Tempo fa mi permisi, nel mio luogo di lavoro, di mettere  il volantone di Natale, su di un poster che raffigurava una bella spiaggia su una meravigliosa costa non molto lontano da casa mia. L'effetto fu immediato, il giorno dopo trovai il mio bel volantone spostato su un'altra parete. Io penso che in uno stato libero, ognuno debba poter  espimere ciò in cui crede!! Allora è un dovere poter riappendere quella croce lì dov'era, magari insieme ad altri elementi altrettanto veri. Ciao a tutti!!
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#23    04 Novembre 2009 - 22:52
 
Per memoranda
Rispondo volentieri alle tue domande.

quel crociifisso sulla parete fa violenza a qualcuno?
No.

Qual è il tipo di "perturbazione emozionale" (così ha detto la Corte), procurata ai vulnerabili fanciulli dall'Uomo-Dio che Innocente, ucciso da tutti, perdona tutti?
Qual è l'imputazione a suo carico?

Rimando a un articolo del Corriere per farsi un'idea della famiglia in questione. Mi ha colpito in particolare una frase del ragazzo più giovane: "In classe, alle medie, c’erano tre crocifis­si. Ovunque ti giravi, ti sentivi osservato"
Se non ignorava i crocifissi, se si sentiva osservato, in qualche modo riconosceva in loro il richiamo a una presenza. Uno sguardo vero. Strano per un ateo, no? Probabilmente ci sono degli "atei" che in cuor loro combattono Dio (e quindi in qualche modo ci credono), perché è stato insegnato loro che Dio è un essere ostile di cui aver paura (v. l'episodio narrato all'inizio di Massimo e il nonno).

Un saluto cordiale
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#24    04 Novembre 2009 - 23:05
 
Ciao berlic, un saluto veloce, e per dirti, sai piantare bene i semi ;)
utente anonimo

#25    04 Novembre 2009 - 23:05
 
ops, dimanticato la firma.... FF2
utente anonimo

#26    05 Novembre 2009 - 00:31
 
Anonimo #19: ho risposto nei commenti al post precedente.

Per i restanti, scusatemi ma ho il mouse che fa i capricci e mi sa che devo rimandare a domani. 

  
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#27    05 Novembre 2009 - 01:06
 
http://ilfro

[..] Il vuoto spaventoso Mi fa pochi problemi che non ci siano crocefissi sulle pareti di un'aula; mi fa invece molto problema che ci sia qualcuno che mi impedisca di metterli. Di fatto quel qualcuno non mi sta dicendo che, per pluralismo, non ci devon [..]
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente massimo70

#28    05 Novembre 2009 - 01:09
 
La paura di uno sguardo

[..] Sui mass media e sui blog (ho scritto qualche mia idea a proposito su quello di Berlicche) si dibatte sul senso del crocifisso nella aule scolastiche e sul senso della sentenza. Ma più che di questo (dopo tutto un cristiano può benissimo [..]
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#29    05 Novembre 2009 - 01:09
 
La paura di uno sguardo

[..] Sui mass media e sui blog (ho scritto qualche mia idea a proposito su quello di Berlicche) si dibatte sul senso del crocifisso nella aule scolastiche e sul senso della sentenza. Ma più che di questo (dopo tutto un cristiano può benissimo [..]
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GinoCerutti

#30    05 Novembre 2009 - 09:44
 
Perchè secondo te il vuoto sarebbe spaventoso?
Lascia spazio infinito a tutti i credenti delle varie fedi!!!

Anche ai Cristiani!

Mara nada
utente anonimo

#31    05 Novembre 2009 - 10:52
 
Il vuoto spaventoso

[..] Mi fa pochi problemi che non ci siano crocefissi sulle pareti di un'aula; mi fa invece molto problema che ci sia qualcuno che mi impedisca di metterli. Di fatto quel qualcuno non mi sta dicendo che, per pluralismo, non ci devono essere simboli relig [..]
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente fabiotar

#32    05 Novembre 2009 - 11:26
 
a me quello che innervosisce è la censura, che libertà è quella in cui solo il mio pensiero, ed in questo caso il mio credo, deve essere percepito sempre più come "fuori luogo"?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente martayensid

#33    05 Novembre 2009 - 11:47
 
Questo succede quando diventa il simbolo di pochi eletti.....
utente anonimo

#34    05 Novembre 2009 - 13:05
 
«Pensi poi davvero che dichiararsi cattolico, e sostenerlo, sia facile? Ci hai mai provato? In un certo blog che conosci bene c'è chi sostiene che dovremmo essere eliminati fisicamente... »

Spiegami, in una nazione in cui il 90% si definisce cattolico e un terzo del 90% assiduo praticante (dati eurispes), che genere di difficoltà avresti a spiegare che sei esattamente come tutti gli altri, cioè cattolico?

Sinceramente non capisco. Quando ho detto a mia madre di essere agnostico per poco non sveniva. Quando l'ho detto al mio capo, mi ha guardato storto e ha cambiato argomento. A te succede questo? Fatico a crederlo.

Ti spaventa quello che qualcuno scrive su un blog? Be', se è per questo c'è anche il sito del Ku Klux Klan, quello di ordine nuovo e paccottiglia nazifascista varia, sul web trovi gente che minaccia di morte chiunque. Ma c'è lo stato che ti protegge, come protegge gli atei, i musulmani, gli ebrei e i buddisti.


utente anonimo

#35    05 Novembre 2009 - 14:37
 
Si potrebbe discettare a lungo di come questo sia solo l'atto logico e finale della separazione tra Chiesa e Stato, concetto erroneo mirabilmente trafitto da Leone XIII nell'enciclica Libertas e cui purtroppo si abdicò con la revisione del Concordato nel 1984.

Ma il rifiuto del Crocefisso è innanzitutto rifiuto di una pedagogia basata sull'autorità, sulla Verità cui allievo e maestro devono entrambi conformarsi (e non "crearla" ex novo come va di moda oggi) ciascuno nel suo ordine (il maestro traendola maieuticamente e l'allievo riconoscendola come tale), sulla gerarchia di fonti e conoscenze, sulla memorizzazione, sulla disciplina (intesa etimologicamente come modus intellettuale del discipulus). In sostanza, dell'autentica pedagogia cattolica (la migliore mai emersa in 2000 anni di storia, mi pare).

Comunque, anche in questo caso il diavolo ha fatto le pentole ma non i coperchi, immagino sarà furibondo per la reazione inaspettata ed unanime di sdegno (persino Bersani ha detto che il crocifisso non offende nessuno!).

GF.
utente anonimo

#36    05 Novembre 2009 - 15:35
 
 Tolti i crocefissi dalle aule?
Ora si rischia un'invasione di vampiri!
utente anonimo

#37    05 Novembre 2009 - 15:39
 
 Forza ragazze, se volete il vostro vampiro togliete il crocefisso dall'aula!
utente anonimo

#38    05 Novembre 2009 - 15:49
 
Sarà pure un modo di dire ma dire che il "diavolo" sia dietro tutto questo mi pare veramente una cosa ridicola. Chi non è cristiano non è certamente un essere malvagio. Perlomeno non necessariamente. E chi sostiene che vengano tolti i crocefissi esprime un'opinione, non agisce in vista di un male anticattolico e via dicendo.
Saluti
Doc. Gero (o giù di lì)
utente anonimo

#39    05 Novembre 2009 - 16:01
 

Riporto un commento apparso sul mio blog e che mi trovo di condividere al 100%.

“Mi permetto di rispondere con le parole di Corrado Augias, dalle lettere a Repubblica di oggi “Si è cercato di giustificare la presenza di quel simbolo - il crocifisso - depotenziandolo, riducendolo al ricordo di una tradizione, di una cultura. Un escamotage quasi blasfemo. Il crocifisso o è il segno tragico di una grande religione o è un cadavere appeso a un patibolo …. Non si tratta quindi di sottovalutare la religione ma di dare a tuttte le religioni - e all’assenza di religione - il peso che meritano, tanto più in un’Europa plurale”.

Se una religione ha la forza di imporsi quindi non ha bisogno di invocare la tradizione. E visto che bisogna - bisognerebbe - rispettare tutti, si pensi qualche volta che c’è anche una minoranza(?) atea …

utente anonimo

#40    05 Novembre 2009 - 16:04
 
non ho letto tutti commenti e me ne scuso.
deduco dal tuo post però che a te, berlicche, andrebbe benissimo che ci fossero una ventina di simboli religiosi o ideologici su una parete scolastica.
mezzelune, crocifissi falciemartello stelle ebraiche buddha divinità asiatiche varie ed assortite ...

in caso contrario, chi decide qual è il simbolo più "simbolo"?  a me piacerebbe qualcosa di molto tradizionale, come Giove e Afrodite (non amo le religioni nuove, come il cristianesimo ...  scherzo, eh. non voglio offendere)  
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cinas

#41    05 Novembre 2009 - 17:16
 
@ Cinas

Non riesci proprio a cogliere la differenza tra marchio e simbolo vero? La mezzaluna, la stella di David, la falce e il martello, i segni dei partiti, tutti questi sono semplici marchi, loghi che dicono "io appartengo a X". Il crocifisso (come la foto del bambino ebreo con le mani in alto) non è un segno grafico ma una persona realmente esistita che ha fatto delle cose storicamente accertate (che ha predicato la fratellanza tra gli uomini, ha amato gli ultmi della società, ha perdonato i suoi aguzzini ecc) e la croce rappresenta(nel senso di rendere nuovamente presente) la sua vita e le su opere. Condivisivbili anche da un laico, anche se non si crede ai  suoi miracoli e alla sua risurrezione.
La mezzaluna e gli altri marchi non "rappresentano": identificano" semplcemente,  ed è molto diverso. Sono segni grafici che terminano la loro funzine nel dire a chi si riferiscono, a chi appartengono: il crocifisso (come la foto del bimbo ebreo) non dice a chi si riferisce ma rende presente un messaggio (positivo  condvisibile anche dai laici, visto che anche le conquiste della nostra civiltà moderna si fondano su quei valori) lanciato duemilanni fa. La differenza è abissale

L'oste
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente OsteriaVolante

#42    05 Novembre 2009 - 17:32
 
Perdonami, L'oste, ma non credi che questo sia vero solo dal punto di vista cristiano? Cioè, in parole povere, chi non crede in Cristo può dire: "era semplicemente un uomo".
Doc. Gero (o giù di lì)
utente anonimo

#43    05 Novembre 2009 - 17:45
 
Certo che chi non crede può dire "era solo un uomo", per carità. Ma un uomo che con il suo messaggio ha rivoluzionato il mondo come nessun alro prima e dopo di lui. Si può non credere ai suoi miracoli, alla sua resurrezione, al fatto che fosse Figlio di Dio ma che i suoi insegnamenti e soprattutto la sua vita abbiano per sempre cambiato il corso della storia è un dato di fatto razionalmente evidentissimo. Tra l'altro l'ha rivoluzionata predicando e vivendo valori che tutti riconosciamo come positivi: fratellanza, vicinanza a chi soffre, attenzione al più debole e e agli ultimi, ansia di rispondere alle domande importanti della vita ecc ecc. Per me, cristiano, il corcifisso simboleggia la grandezza i Dio che si fa prossimo all'Uomo fino ad una morte infamanate, ma credo che anche un laico potrebbe scrivere rilessioni interessantissime sul suo rapporto con quell'uomo appeso. Anzi ne sono certo: basta leggersi D'Annunzio, Montanelli, Pasolini

L'oste
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#44    05 Novembre 2009 - 18:51
 
 Chiedo scusa in anticipo se dimentico qualcuno.

Renzo, #34: Oh, credilo. Il problema non è dichiararsi cattolico, e già ti guardano storto: è dare corso a quello in cui credi. Se stai zitto e nascondi il crocefisso nessuno ti disturba. Riguardo alle minacce, non sono quelle che mi spaventano. Non ho sgomento di quelle persone, ho sgomento per quelle persone.

Doc Gero: chi sostiene che vadano tolti i crocefissi a volte esprime un'opinione; altre volte lo fa per pregiudizio anticattolico, e sostenere il contrario è mettersi il salame sugli occhi.
Certamente i non-cristiani non sono esseri malvagi; l'essere malvagio è prerogativa di tutti i tipi di uomo, anche i cristiani, e anche mio. Non per niente la Chiesa cattolica crede nella redenzione e nela confessione.
Riguardo al diavolo, invito a leggere la citazione di Lewis nella colonna sinistra di questo blog.

x31canzoni: Augias tradisce il suo vero pensiero in questa frase: dare a tuttte le religioni ...il peso che meritano. Ovvero, per lui, toglierle dai muri e dalle scatole, perchè non meritano nessun peso.
 






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#45    05 Novembre 2009 - 23:05
 
Veramente Augias dice: "Non si tratta quindi di sottovalutare la religione, al contrario di dare a tutte le religioni (e all'assenza di religione) il peso che meritano, tanto più in un'Europa diventata plurale."
Il fatto è che molti si scandalizzano all'dea che ci siano tante religioni e ancor più all'idea che ci possa essere un'assenza di religione.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente emmedieffe80

#46    05 Novembre 2009 - 23:30
 
@ Oste: Era esattamente quello che volevo scrivere ma non ne avevo il tempo. Il fatto è che, nel caso in cui Cristo venga considerato da chi non crede, solo un uomo, per quanto sia stato il più grande "rivoluzionarlo", ecco che il crocefisso diventa un simbolo al pari di tanti altri. Sono assolutamente d'accordo che anche un laico possa riflettere (anzi, forse dovrebbe), ma potrebbe non condividere il fatto che a quel simbolo venga data maggior importanza di altri.
@ Berlicche: Vero. D'altronde c'è chi bruciava la gente con la pelle scura, quindi purtroppo ci si deve fare i conti. Per quanto riguarda il diavolo, purtroppo sono portato a credere che il male non sia un concetto trascendente ma piuttosto una "mancanza di...". Di bene. Di Dio. Ipotizzarne una materializzazione mi sembra insensato. Se invece parliamo di allegorie o metafore è un altro discorso.
Saluti
Ps: spero di non sembrare polemico, è solo per il piacere di discutere con voi, signori.
utente anonimo

#47    06 Novembre 2009 - 00:24
 
Dimenticavo...sempre Doc. Gero
utente anonimo

#48    06 Novembre 2009 - 01:41
 
x Doc Gero: Oh, sei polemico, ma ci piaci così...;-)
Le discussioni sono fatte per chiarirsi. Detto questo...

Se il crocefisso, per noi, non è più importante di altri simboli, quali sono questi altri simboli?

Circa il male, sono d'accordissimo sulla definizione. Un po' meno sulla impossibiltà che esista una creatura che ormai viva ed esista solo per negare il bene. Ci sono alcuni uomini - e sono uomini -  che tentano lo stesso...

x mdf80: qualcuno si scandalizza? Non certo io. Sia le molte religioni che la loro assenza è un bel po' che sono in circolazione. Infatti quello che stiamo discutendo è proprio il tentativo di farle fuori.   

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#49    06 Novembre 2009 - 09:11
 
@ 44, Berlicche:

"""Se stai zitto e nascondi il crocefisso nessuno ti disturba. """

Chi era che diceva che devi pregare nella tua stanza dopo aver chiuso la porta?

Mara nada
utente anonimo

#50    06 Novembre 2009 - 09:55
 
utente anonimo

#51    07 Novembre 2009 - 14:20
 
Volete una croce, tenetevene una nell'astuccio o al collo. O è questione di dimensioni? Se più è grossa meglio è, allora portatevela da casa, sulle spalle come Cristo.....
utente anonimo

#52    07 Novembre 2009 - 16:21
 
Intanto un saluto a FF2. Io posso anche piantare i semi, ma farli sbocciare - grazie a Dio - non spetta a me. A presto.

Dei link #50, in OT devo dire che mi fa un poco ridere Travaglio, che riuscirebbe a trovare il modo di dare addosso al Berlusca anche parlando dei tomini al basilico :-)

Per l'anonimo #51, ognuno la sua croce ce l'ha. Quelli che la buttano via, rifiutano o nascondono, certamente non ci finiranno mai appesi. Il che, per un cristiano, è la sorte peggiore.  
 
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#53    07 Novembre 2009 - 22:08
 
Doc Gero: veramente il diavolo non è l'incarnaizone del male, è semplicemente un essere che ha scelto il male, ossia l'assenza di bene, e agisce di conseguenza. Nel cristianesimo non ha senso parlare di "materializzazione del male", perché tale concetto è ad esso estraneo.
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#54    08 Novembre 2009 - 02:10
 
Ok, perfetto. Ma non riesco a non pensare che la storia del "tentatore", del "principe dei demoni" non possa che essere una bannaggianata. Il male scegliamo noi di compierlo. Consapevolmente o no. Non so, mi pare che questa idea abbia sempre come fondo una pallida giustificazione della nostra bassa natura (o almeno, del nostro cedere agli istinti più bassi). Per quello che vale, preferisco credere al classico "non esistono bene o male, solo azioni buone o azioni malvagie" (tanto per semplificare a go-go), siamo noi ad avere la scelta er ceteram. Insomma, mi avete capito, spero.
Doc Gero (o giu di lì)
utente anonimo

#55    08 Novembre 2009 - 11:24
 

Oh, che alla fine scegliamo noi non c'è dubbio. Ma occasionalmente - o non tanto occasionalmente - mi sono imbattuto in ciò che non è spiegabile solo con una scelta.

Che poi la storia di Satana sia vera o no, di certo qualcuno di tanto in tanto ci "tenta", cioè cerca di farci fare quello che è male per noi. Consapevolmente. Con fini malvagi. Che siano uomini, o qualcosa di diverso, l'unica cosa certa è che c'è un male per noi in attesa.

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#56    09 Novembre 2009 - 09:56
 
L'esistenza di satana, essere spirituale intelligentissimo, capo dei demoni NON E' una baggianata perchè ce l'ha rivelata Gesù Cristo stesso, che è Via, Verità, Vita, non narratore di favolette per allocchi.
Lui stesso ha combattuto contro satana (nelle tentazioni subìte e vinte in 40 giorni di deserto) e ha fatto gravi accenni nel
Vangelo, ammonendo a guardarsi dal suo nemico, che cerca di strapparci l'anima rendendoci schiavi del peccato fino alla morte.
Solo chi non è nè cattolico nè cristiano può affermare che l'esistenza del demonio sia una favola.
Naturalmente rimane  capace la nostra libera volontà di scegliere tra bene e male, ma è molto spesso INDEBOLITA dalla forza delle passioni e degli istinti (a causa della natura ferita dal peccato originale), e che non resiste al male senza l'aiuto della Grazia (prodotta dai Sacramenti che ci aiutano nella lotta, con la preghiera e l'ascesi=sforzo continuo...)
Questo è l'insegnamento immutabile datoci dalla Chiesa nella Tradizione cattolica, fin dall'anno 33 d.C. (e almeno fino al '68 circa....)
--------

Satana esiste e chi non crede questo fatto, non crede nel Vangelo, ce lo ricorda padre Amorth,  esorcista famoso, rin un'intervista:

Il demonio non esiste? L'esorcista padre Gabriele Amorth risponde in questo modo:   “Rispondo con le parole di Giovanni Paolo II a cui una volta posi questa domanda: 'Santità, incontro molti Vescovi che non credono nel demonio'.  [!]
 E Giovanni Paolo II rispose:
'Chi non crede nel demonio, non crede nel Vangelo'”.

D.Quindi, chi è colui che chiamiamo Satana?   R.“Il diavolo è un angelo, e pertanto, uno spirito puro creato buono da Dio e che si pervertì perché si ribellò a Dio. Perciò, conserva tutte le caratteristiche di uno spirito puro. Una intelligenza molto grande, maggiore della nostra”.
cfr. Vangelo:

«Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per gli angeli suoi» (Mt.25,41).

Siate sobri, vegliate, perché il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare" (1 Pietro 5:8)

Ce ne ha parlato Nostro Signore, ce ne hanno confermato l'esistenza tanti santi con le loro durissime esperienze dirette, ad es. S. Padre Pio, che non era nè mitomane nè visionario!

(Non confondiamo satana con vaghe nostre elucubrazioni filosofiche)

Memoranda
utente anonimo

#57    09 Novembre 2009 - 11:55
 
Su col morale, miei cari cattolici.
Con il crocifisso sul muro volevate ricordare la morte di Cristo? Adesso, non c'è più, se n'è se n'è andato, potete celebrare la resurrezione......
utente anonimo

#58    09 Novembre 2009 - 12:53
 
Sì, Memoranda, grazie per la precisazione. Non volevo tirare in ballo il Vangelo. 
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#59    12 Novembre 2009 - 10:33
 
S. Agostino era un magrebino clandestino a Milano.
S. Pietro era un ebreo clandestino a Roma.
Altro che togliere il Crocefisso!! Secondo le leggi approvate da questo governo, sostenuto dal Vaticano, ambedue sarebbero dovuti tornare a casa!
Quindi, con la collaborazione del Vaticano, propongo di espellere il cristianesimo dall' Italia perchè immigrato clandestino da rimpatriare!

Mara nada!
utente anonimo

#60    13 Novembre 2009 - 08:47
 
Ultime notizie!
Non serve neanche farlo rimpatriare entro sei anni, i processi contro gli immigrati infatti non avranno il limite di tempo che Berlusconi vorrebbe porre ai suoi processi!

Mara nada
utente anonimo

#61    13 Novembre 2009 - 13:25
 
Ecco un uomo-prete di cui condivido la rilessione.

Povero Cristo in mano a Berlusconi
di Paolo Farinella, prete

"I giornali del giorno 5 novembre 2009, riportano la foto di Berlusconi che tiene in mano un Crocifisso, abbastanza grande. Le cronache dicono che glielo abbia dato il prete di Fossa, nell’ambito della consegna delle case. Se c’è una immagine blasfema è appunto questa: colui che ha varato una legge incivile contro i "cristi immigrati", che parla di "difesa dei valori cristiani". Un prete che consegna il crocifisso a Berlusconi è uno spergiuro come e peggio di lui. Povero Cristo! Difeso da una massa di ladroni che non solo lo beffeggiano, ma lo crocifiggono di nuovo con la benedizione del Vaticano, che per bocca del suo esimio segretario di Stato, ringrazia il governo per il ricorso che presenterà alla Corte di appello di Strasburgo.
Possiamo dire che c’è una nuova "Compagnia di Gesù" fatta di corrotti, di corruttori, di ladri, di evasori, di mafiosi, di alti prelati còrrei di blasfemìa e di indecenza, di atei opportunisti, di cultori di valori e radic(ch)i(o) cristiani … chi prepara la croce, chi la fune, chi i chiodi, chi le spine, chi l’aceto … e i sommi sacerdoti a fare spettacolo ad applaudire. Intanto sul "povero Cristo" di nome Stefano Cucchi, morto per mancanza di "nutrizione e idratazione", da nessuno è venuta una parola di condanna verso i colpevoli di omicidio, nemmeno dai monsignori che hanno gridato "assassino" al papà di Eluana Englaro.
Povero Cristo, difeso dai preti come suppellettile e raccoglitore di polvere nei luoghi pubblici e da tutti dimenticato come Uomo-Dio che accoglie tutti e dichiara che sono beati i poveri, i miti, coloro che piangono, i costruttori di pace, i perseguitati, gli affamati! Povero Cristo, difeso dagli adoratori del dio Po e di Odino che ne fanno un segno di civiltà, mentre lasciano morire di fame e di freddo poveri sventurati in cerca di uno scampolo di vita.
Povero Cristo, difeso dalla “ministra” Gelmini che trasforma il Crocifisso in un pezzo di tradizione “de noantri”, esattamente come la pizza, il pecorino, i tortellini. Povero Cristo, difeso da Bertone che lo mette sullo stesso piano delle zucche traforate.
Povero Cristo! Gli tocca ringraziare la Corte di Strasburgo, l’unica che si sia alzata in piedi per difenderlo dagli insulti di chi fa finta di onorarlo. Signore, pietà!
Guardando a quel Cristo che è il senso della mia vita di uomo e di prete, ho la netta sensazione che dalla sua comoda posizione di inchiodato alla croce, dica: "Beati voi, difensori d’ufficio... beati voi che ho i piedi inchiodati, perché se fossi libero, un calcio ben assestato non ve lo leverebbe nessuno"."

Arsenico
utente anonimo

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