Il cielo visto dal basso

Berlicchì?

Utente: berlic
Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Berlicche

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

There are two equal and opposite errors into which our race can fall about the devils. One is to disbelieve in their existence. The other is to believe, and to feel an excessive and unhealthy interest in them. They themselves are equally pleased by both errors and hail a materialist or a magician with the same delight.

from "The Screwtape Letters"

Ci sono due errori uguali ed opposti nei quali la nostra razza può cadere a riguardo dei diavoli. Uno è non credere alla loro esistenza. L'altro è crederci, e nutrire un eccessivo e insano interesse in essi. Loro stessi sono ugualmente compiaciuti da ambedue gli errori e salutano un materialista o un mago con lo stesso piacere.

da "Le lettere di Berlicche"

Domande

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

da Marzo 2005:


venerdì, 18 luglio 2008
Le dodici gabbie

Buon giorno, siore e siori. Benvenuti alla fiera delle meraviglie. Per soli cinque euro cinque bambini metà presso vi faremo vedere lo spetacolo della natura e della sienza, ragasso non spingere e lassia lavorare. Mostri che mai non si videro, siore e siori, cinque euro, entrate, ecco il biglietto tenga il resto.

Nela prima gabbia ecco siori l'omo simmia dell'africa, vedete siori? Non somilia a una simmia? Preso da piccolo in una tribù de l'Affrica nera che più nera non si può, non avvicinarti bambino che è cattivo. Ecco, guardate come salta, Balumba...salta!

Nela seconda gabbia il famoso omo elefante, donne state atente che è no spettacolo pressionante. Togliti il sacchetto dala testa...togli...per favore compagnate la signora a prendere aria. Non si preoccupi che non soffre, ci ha na malattia che è brutto così ma non fa male, tu Giovanni bono lì.

La tersa gabbia l'è l'omo sensa cervello. Si vicinino, siori, che tanto non si muove. Vedete, siori? Questo è Piero. La macchina che fa tapunf fa funsionare il corpo, ma ammirate che dentro il cranio tutto vuoto, vedete? Ragasso non toccare.

Nela quarta gabbia ci è Gino. Gino ci ha il cervello ma non funsiona più, vero Gino? La vedete quela machina lì che scrive? Scrive che fa il cervello di Gino. Vedete che è 'na linea quasi piatta? Cosa, signora? Sì signora, ci ha gli occhi aperti e mangia da quel tubo.
Brava siora, quella è la quinta gabbia dove c'è Gina. Le sembra uguale? Siora, guardi, non c'è trucco: vede signora, qui? un minuto fa? Che la macchina che scrive fa una montagnola? Eh, signora, sono i misteri della sienza!

Nella sesta gabbia c'è Ugo. Ugo è congelato da tre anni. Il suo cervello è un blocco di ghiaccio, siori, toccate l'oblò com'è freddo. Anche qui la macchina che scrive fa na linea bela piatta, non è vero?

E la settima gabbietta è piccolina, non è vero? Qui abbiamo Serafina, guardi bene siora, lo vede quel puntolino? Sì siora, Serafina l'è n'embrione sansa cervello, che c'ha solo due settimane! Invece Gabriele ci ha cinque mesi, la vedete l'ottava gabbietta? Vedete che sembra già n'omettino che nuota nel suo liquido ammiotico? Ragasso non battere sul vetro.

Nela nona gabbia c'è...Maria! Maria, saluta. Maria era come Gino, ma i dottori hanno fatto l'iniessione a Maria, una sostanza stamignale, e il cervello sta crescendo dinuovo. Dicono che siccome è nuovo non si ricorda niente, saluta bambino che la fai contenta.

La gabbia dieci c'ha...il cervello di Piero! Sì siora, la macchina che scrive scrive. Però senza corpo Piero non la può salutare, arh arh. Siori non c'è trucco non c'è inganno: dov'è Piero? Qui o nella tersa gabbia? Arh Arh.

La gabbia undici ci ha...Franco! Franco è una chimera, siori, vedete i peli? Franco l'ho comprato da dei dottori sienziati che c'hanno preso dei cani e degli omini, dienneà ovi e quella roba lì e l'hanno mischiata e Franco è al novantanove perciento dienneà de omo, non è vero? Ragasso non mettere la mano.

E la gabbia dodici...olalà siora, spaventata? Vardi, vardi siora! L'è no specchio, siora!

E ora, siora, per il presso del biglietto: quanti omi ha veduto?

Una lettera di berlic | link | commenti (14) |
fiaboidi


Commenti
#1   18 Luglio 2008 - 20:08
 
Questa volta ho dovuto guardare il tag per sapere se era vero o no...
:-)
Ciao, vado via una settimana, ma aspetto il post gemello del mio...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente nihilalieno

#2   18 Luglio 2008 - 21:15
 
geniale

cicciopelliccio
utente anonimo

#3   18 Luglio 2008 - 23:32
 
Fa sorridere mentre si riflette!

Purtuttavia, non saprei rispondere alla domanda finale..eh, è dificcile, siore e siori!

Forte

Icaro
utente anonimo

#4   19 Luglio 2008 - 11:31
 
Ok Berlic, non c'è niente da fare con te.
Per te vale l'equazione DNA umano = identità umana.
Per me no.
L'uomo è una realtà molto più complessa.
E' estremamente curioso vedere come la Chiesa abbia abbracciato completamente il positivismo con un secolo e più di ritardo quando nel frattempo la scienza si è molto evoluta da allora.
Questo significa che forse fra un secolo o due si potrebbe allineare con ciò che la scienza ritiene vero oggi.

PS Allo stato attuale la gabbia undici è vuota perchè non esiste l'uomo-chimera ma l'embrione-chimera.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente accalarenzia

#5   19 Luglio 2008 - 11:58
 
Ma che bel caravan serraglio!
E' ora di finirla con questo buonismo da strapazzo, via gli inutili (anche se contrari), poi passiamo agli stupidi e per dare un tocco estetico via anche i brutti che spaventano i bambini!
Lo diceva anche uno coi baffetti, qualche anno fa...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vnnvvvn

#6   19 Luglio 2008 - 15:15
 
accalarenzia: secondo me interpreti molto male cosa pensa la Chiesa in merito all'identità umana. E non mi pare che Berlicche abbia posto l'equazione che tu dici.

Io non penso che Berlicche (o un qualsiasi cristiano cattolico) direbbe che uno zigote e una qualsiasi cellula presa dal suo (o dal mio, o dal tuo) organismo ADESSO avrebbero la stessa dignità solo perchè entrambe hanno DNA umano, questo dovrebbe bastarti per renderti conto che la tua asserzione è contraddittoria.

Diciamo che il DNA umano è un minimo comune denominatore degli esseri umani. Però stando alla tua asserzione dovremmo essere d'accordo anche noi per quanto riguarda cose come la carta dei diritti degli scimpanzè e altre amenità (vista la % di DNA simile).

Saluti

Il_grande_FraTollo
utente anonimo

#7   19 Luglio 2008 - 15:20
 
Lessi qualcosa del genere in un racconto di Roald Dahl (Storie impreviste e altre storie ancora più impreviste), conosci?

L'uomo medievale sarebbe stato contento di vedere l'homunculus, l'uomo in provetta...
E forse pure malacoda, lui ama tanto incatenare e far soffrire gli uomini...

Andrea
http://andreamacco.wordpress.com/
utente anonimo

#8   19 Luglio 2008 - 18:05
 
Dahl lo conosco solo attraverso i film e qualche racconto sparso, non ho mai letto un suo libro dal principio al fondo.

Accalarenzia, riesci a trovare nel raccontino un punto in cui faccio l'affermazione di cui tu mi "accusi"?

In ogni caso, quando si rifiuta una definizione, sarebbe buona norma dar la propria.

I più attenti avranno potuto rintracciare nelle avanzando nel numero di gabbia un avanzamento nel tempo. Per Voltaire i neri erano subumani. La gabbia due è l'Ottocento di Elephant man e del fantasma dell'Opera di Webber, dove il diverso non è umano ("Sono anch'io un uomo", ricordate?). Via via, fino al futuro dell'ibernazione e delle chimere, futuri possibili se non probabili. Il considerare umani o non umani il contenuto di ognuna di quelle gabbie ha conseguenze incalcolabili. Tanto per dire: probabilmente molti diranno che ciò che è nella gabbia numero 3 non è umano. I più anziani forse ricordano "Gamma", una fiction fantascientifica della RAI in cui si effettuava il trapianto di cervello. In quella fiction si presumeva che l'identità della persona viaggiasse con il corpo. Se un giono si arrivasse a tanto, con chi viaggerebbero i diritti e la proprietà di una persona? Con il cervello? Con il corpo? Nessuno dei due perchè si considererebbero ambedue morti?
E questa non è che la minore delle considerazioni.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente berlic

#9   19 Luglio 2008 - 21:08
 
OT
Io intanto vado in ferie.
Ci risentiamo al ritorno.

Acca
utente anonimo

#10   20 Luglio 2008 - 21:29
 
Post pieno di spunti, come sempre del resto.

Definire come è un uomo é una cosa molto difficile. Forse perchè non c'è una vera definizione. Ogni cosa gli va stretta. L'essere umano in stota vegetativo è un uomo o no? E che succede se contro ogni previsione tornasse in se (ti ricordi il film "risvegli" vero?

Altra cosa interessante è che si accusi la Chiesa quando in realtà è l'unica che di fatto difende la dignità della persona.
Attenzione, non quella del cristiano, ma della persona in generale e quindi anche di quelli che la stanno denigrando.


Grazie Berlicche perchè con i tuoi post riesci a mettere in luce l'ombra di un modo di pensare diffuso e che sembra rispettoso dell'uomo, quando invece gli toglie completamente la dignità di essere umano.


Saluti, mk8
utente anonimo

#11   21 Luglio 2008 - 12:57
 
Splinder fa i Capricci!
Per quel che riguarda la gabbia dieci..
Ho letto tempo fa i primi capitoli di un romanzo di Heilenin, titolo "Non Temerò Alcun Male", narrava di un miliardario ottantenne prossimo a morire che fa un trapianto di corpo al suo cervello, l'unico corpo disponibile però era quello di una ventenne scatenata!!!
Nella gabbia undici ci metterei uno scimpanze, 99 per cento di geni identici a quelli umani, non riusciremo mai a creare qualcosa di così simile all'uomo! Che sia umano anche lui? se no perchè?
Mara nada
utente anonimo

#12   21 Luglio 2008 - 13:20
 
un gran bel film che dice esattamente a cosa stiamo andando incontro


http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35767
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cicciopelliccio

#13   21 Luglio 2008 - 13:31
 
Quel romanzo (Heinlein) io invece l'ho letto tutto. Interessante ma parecchio "dispersivo".
The island è nella mia cineteca, financo in originale.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente berlic

#14   21 Luglio 2008 - 15:04
 
Si, Heinlein , quando è diventato troppo dispersivo ho lasciato perdere.
Qui stiamo cercando "Che cosa è l'uomo?" sottointendendo che quanto è umano non si tocca!
Però il problema, nei post precedenti era "Si può costringere un uomo a soffrire cosi?"
Mi pare più che altro un problema di sofferenza! potrebbe coinvolgere anche gli scimpanzé!

Mara nada.


utente anonimo

Commenti

Vuoi Copiare?

Fai pure.

Perchè scrivo

Spiegato

Time Warp

Un passo indietro
Due passi indietro
Facciamo tre
Quattro (e tanti auguri)



Le immagini che illustrano i post appartengono ai rispettivi proprietari, che mi possono chiedere in qualsiasi momento di rimuovere i link.



in Berlicche

Per chi commenta...


I

Per rispetto e comodità i commenti vanno firmati

II

Si criticano le idee, non i commentatori

III

Ci si attiene all'argomento del post

IV

Scrivete commenti, non trattati; linkate, non copincollate

V

Se non rispettate le regole, neanche voi otterrete rispetto

VI

E comunque
Non nobis Domine, sed nomini Tuo da gloria.
E vale anche per voi.



I commenti dei troll che con il loro comportamento hanno dimostrato di non avere rispetto per questo blog e i suoi partecipanti, e che commentano col fine unico di apparire o disturbare, saranno rimossi. Il proprietario del blog non intende con questo limitare la libertà di espressione di alcuno. Chi vuole dialogare o confrontarsi civilmente e secondo le regole è benvenuto, gli altri sono incoraggiati ad esprimersi come desiderano, da un'altra parte.