Il cielo visto dal basso

Berlicchì?

Utente: berlic
Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Berlicche

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There are two equal and opposite errors into which our race can fall about the devils. One is to disbelieve in their existence. The other is to believe, and to feel an excessive and unhealthy interest in them. They themselves are equally pleased by both errors and hail a materialist or a magician with the same delight.

from "The Screwtape Letters"

Ci sono due errori uguali ed opposti nei quali la nostra razza può cadere a riguardo dei diavoli. Uno è non credere alla loro esistenza. L'altro è crederci, e nutrire un eccessivo e insano interesse in essi. Loro stessi sono ugualmente compiaciuti da ambedue gli errori e salutano un materialista o un mago con lo stesso piacere.

da "Le lettere di Berlicche"

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giovedì, 17 luglio 2008
Segni lontani

Il mio cuore, dorme?
No. Il mio cuore non dorme.
È sveglio, sveglio.
Non dorme né sogna, guarda,
gli occhi chiari aperti,
segni lontani e ascolta
alla riva del grande silenzio

(Antonio Machado)

Quando guardo le stelle, non guardo agli immensi golfi di vuoto tra esse, ma quelle tenui scintille che sono mondi e soli lontani; terre e mari remoti che vorrei vedere e toccare.
Quando guardiamo una donna, e ci riempiamo gli occhi della sua bellezza, quello che desideriamo è che lei si accorga di noi, ci venga incontro, ci parli.
Sulla riva del mare del silenzio c'è pace, ma quanto vorremmo una parola, un segno, una mano che si posasse sulla nostra; e scrutando lontano attendiamo che qualcuno arrivi, che all'orizzonte appaia; che giunga colui che aspettiamo, colui che è già qui.

Una lettera di berlic | link | commenti (16) |
meditabondazioni


Commenti
#1   18 Luglio 2008 - 10:28
 
E' un post molto vero, bello e commovente. Credo non ci siano ancora stati commenti perché nella sua semplicità e verità si commenta da sé
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#2   18 Luglio 2008 - 11:15
 
Coeli enarrant gloriam Dei et opera mauum eius annuntiat firmamentum
utente anonimo

#3   18 Luglio 2008 - 12:10
 
[...] deve venire;
verrà, se resisto,
a sbocciare non visto,
verrà d'improvviso,
quando meno l'avverto:
verrà quasi perdono
di quanto fa morire,
verrà a farmi certo
del suo e mio tesoro,
verrà come ristoro
delle mie e sue pene,
verrà, forse già viene
il suo bisbiglio.

Clemente Rebora (da "Dall'immagine tesa")
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#4   18 Luglio 2008 - 12:50
 
Come
As you are
As you were
As I want you to be
As a friend
As a friend
As a known memory
Take your time
Hurry up
The choice is your
Dont be late
Take a rest
As a friend
As a known memory
Memory ah
Memory ah
Memory ah

Come
Doused in mud
Cept in bleach
As I want you to be
As a trend
A a friend
As a known memory ah

And I swear
That I dont have a gun

Memory ah
Memory ah {dont have a gun}

Kurt Cobain, Come as you are - Vieni come sei
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#5   18 Luglio 2008 - 13:08
 
Se aspettate qualcosa qualcosa certo arriverà.
Fate un esperimento, stendete una coperta e fissate il cielo blu in una giornata limpida, non serve neanche che aspettiate qualcosa, fissate e basta, e ditemi poi che cosa vedete.
Se preferite, gli Zen fanno lo stesso giochetto con una parete bianca....
utente anonimo

#6   18 Luglio 2008 - 13:41
 
sei sicuro? c'è gente che ha aspettato tutta la vita il sol dell'avvenire
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#7   18 Luglio 2008 - 14:29
 
Commento Nada (#5), perchè in fondo questo post è dedicato a lui: c'è una bella differenza tra una cosa immaginata e una presenza vera. Tu continua a rincoglionirti con la parete bianca, se vuoi.
(sì, bla bla, è nella nostra mente bla bla. Appunto, prego, continua.)
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#8   18 Luglio 2008 - 15:13
 
Se può far piacere a Mara, ecco una citazione rielaborata da Bruce Lee: "Quando punti un dito, non concentrarti sul dito, o perderai la visione dell'indicato".
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#9   18 Luglio 2008 - 15:30
 
"Quando guardo le stelle, non guardo agli immensi golfi di vuoto tra esse, ma quelle tenui scintille che sono mondi e soli lontani; terre e mari remoti che vorrei vedere e toccare."

Tutto questo è nella tua mente appunto, e tu forse sei in quel vuoto fra esse in cui esse nuotano...

Sempre meglio che immaginare qualcosa la esterno, eterno ed esistente di per se, a proposito, non mi avete ancora portato l'esempio di qualcosa che esista per suo conto la fuori.

Guarda poi Berlicche che non stiamo dicendo cose diverse, tu stai indicando cosa, io cerco di indicare come, ma è difficile, e mal ci riesco.

Prova fare l'esperimento con la parete bianca, vedi quante cose la tua mente proietta, alla peggio ti sarai rincoglionito per un ora.

Tu accedi mediante il sentimento,
esiste, ed i Buddhisti la hanno ancora, anche la via RAZIONALE!!!
utente anonimo

#10   18 Luglio 2008 - 15:48
 
Leggendo il post anche a me è venuta subito in mente la poesia di Rebora. Forse perché, anche in questo, come in tanti altri casi, non sono capace di trovare le parole giuste, l mie proprie parole, per esprimere quella sensazione di attesa e di stupore insieme, che affiora nella mia mente quando percepisco che non sono solo. E per questo credo di dover essere riconoscente.

Non aspettiamoci che chissà che cosa appaia improvviso, all'orizzonte, dal telo colorato o fissando il muro bianco; non immaginiamo che qualche cosa venga verso di noi per incontrarci, da lontano.
Perché non qualcosa, ma Qualcuno è lì, già al nostro fianco, seppur non visto. E se siamo in grado di aprire il nostro cuore, anche solo per un istante, anche solo da far filtrare un minimo di quella luce, potremo anche riconoscere quel bisbiglio.
Un bisbiglio che ci lascia liberi di decidere di rinunciare ad ascoltarlo.

E, sempre a proposito di quello stesso "bisbiglio", che arriva non visto, ma non per questo del tutto privato ed irriconoscibile, lo stesso Rebora disse, testimoniando la propria fede, negli ultimi anni della sua malattia (anche qui, la Fede dei convertiti è granitica in confronto a quella dei credenti "tiepidi"):
"La voce di Dio è sottile, quasi inavvertibile, è appena un ronzio. Se ci si abitua, si riesce a sentirla dappertutto".

Se pur quasi inavvertibile, proviamo a sentire quel bisbiglio. Possiamo farlo, dappertutto. Speriamo di distinguerlo.

Ciao Berlicche,
continua così.

A te e tutti i tuoi lettori
un augurio di pace e bene da

Nicola
utente anonimo

#11   18 Luglio 2008 - 23:40
 
"E verrà,
come il sole che sorge al mattino;
volerà,
come il vento che vola lontanto;
canterà,
canterà come canta un bambino;
correrà,
come chi vuole dirti:'E' vicino! Il Signore è qui!'" (E verrà, Chieffo)

E' la canzone con cui abbiamo concluso i balli al nostro matrimonio, e con cui ci siamo augurati la buonanotte. Vuole dire esattamente la stessa cosa...
E' l'inizio di una nuova era, 2000 anni fa, come oggi.

Icaro
utente anonimo

#12   19 Luglio 2008 - 00:07
 
Il nulla non si può sposare. Scommetto che Icaro e Maria Luisa, che si è sposata stasera, possono testimoniare che solo una presenza lo può.
Grazie, Nicola.
PS: Icaro, tutto bene?
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#13   21 Luglio 2008 - 11:43
 
"Quando guardo le stelle, non guardo agli immensi golfi di vuoto tra esse, ma quelle tenui scintille che sono mondi e soli lontani; terre e mari remoti che vorrei vedere e toccare."

E' tutto il week end che ci penso: descriviti per favore Berlicche, che aspetto avevi, (qual era il tuo volto) quando guardavi queste stelle?

Mara nada.
utente anonimo

#14   27 Luglio 2008 - 20:52
 
Ego dormio et cor meum vigilat vox dilecti mei pulsantis aperi mihi soror mea amica mea columba mea inmaculata mea quia caput meum plenum est rore et cincinni mei guttis noctium

(Io dormo, ma il mio cuore veglia.
Un rumore! È il mio diletto che bussa:
"Aprimi, sorella mia,
mia amica, mia colomba, perfetta mia;
perché il mio capo è bagnato di rugiada,
i miei riccioli di gocce notturne".)

Perdona la traduzione grossolana presa a colpi di google... la fretta...
Lo sto ascoltando dai Singer Pur: Das Hohelied der Liebe - 13 Heinrich Schultz - Ego dormio (et cor meum vigilat).
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GiorgioCaplano

#15   27 Luglio 2008 - 21:42
 
Stiamo bene! L'unico neo è non riuscire più a leggerti come un tempo....faccio il possibile nei (pochi) ritagli di tempo.
Un cordiale saluto, anche da mia moglie!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Icaro979

#16   27 Luglio 2008 - 22:08
 
xCaplano: il cantico dei cantici...non volermene ma in latino suona meglio!
Comunque annoto e cerco. Schütz non lo conosco.

xIcaro: hai di meglio da fare! E comunque, aspetta il "livello" successivo per dire che non hai più tempo ;-)
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