Il cielo visto dal basso

Berlicchì?

Blogger: berlic
Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Berlicche

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

There are two equal and opposite errors into which our race can fall about the devils. One is to disbelieve in their existence. The other is to believe, and to feel an excessive and unhealthy interest in them. They themselves are equally pleased by both errors and hail a materialist or a magician with the same delight.

from "The Screwtape Letters"

Ci sono due errori uguali ed opposti nei quali la nostra razza può cadere a riguardo dei diavoli. Uno è non credere alla loro esistenza. L'altro è crederci, e nutrire un eccessivo e insano interesse in essi. Loro stessi sono ugualmente compiaciuti da ambedue gli errori e salutano un materialista o un mago con lo stesso piacere.

da "Le lettere di Berlicche"

Campagne

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

da Marzo 2005:


mercoledì, 30 aprile 2008
Con l'aiuto di Dio

E' fantastico, straordinario, entusiasmante il discorso che Benedetto XVI ha fatto davanti all'Assemblea dell'ONU lo scorso 18 Aprile. Sono parole che viaggiano mille miglia sopra le grettezze delle circostanze ma che permettono di giudicarle con viso sereno e animo retto.
Cercherò di ricapitolarne i punti salienti, sebbene sia tutto di tale intensità e profondità e bellezza da renderlo difficile.

Il Pontefice ha esordito ricordando che i popoli attendono che l'ONU sia una famiglia armoniosa di Nazioni, una casa comune.
Gli Stati hanno dato vita ad obiettivi universali che, pur non essendo la totalità del bene comune, ne fanno parte. Per venire incontro alle giuste aspirazioni dei popoli ci si impone delle regole vincolanti.
Per la Santa Sede ciò è buono quando è ispirato e governato dal principio di sussidiarietà - cioè aiutare e sostenere quanto è giusto senza imporlo dall'alto - ma non può essere subordinato all'interesse o al veto di pochi. Occorre che "tutti i responsabili internazionali agiscano congiuntamente e dimostrino una prontezza ad operare in buona fede, nel rispetto della legge e nella promozione della solidarietà nei confronti delle regioni più deboli del pianeta."
Ma attenzione: "è necessario riconoscere il superiore ruolo che giocano le regole e le strutture intrinsecamente ordinate a promuovere il bene comune, e pertanto a difendere la libertà umana. Tali regole non limitano la libertà; al contrario, la promuovono, quando proibiscono comportamenti e atti che operano contro il bene comune, ne ostacolano l’effettivo esercizio e perciò compromettono la dignità di ogni persona umana. Nel nome della libertà deve esserci una correlazione fra diritti e doveri, con cui ogni persona è chiamata ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte, fatte in conseguenza dell’entrata in rapporto con gli altri."

Tanto per nominare una di queste strutture: la famiglia.
Da notare come il Papa ritorni sul concetto di dovere e sul bene comune. Senza questi ogni consesso di nazioni diventa un arraffa, mangia e imponi al servizio dei più forti. E questo è evidente nell'uso della scienza, quando questa pretende di "violare l’ordine della creazione". Ma "Questo non richiede mai una scelta da farsi tra scienza ed etica: piuttosto si tratta di adottare un metodo scientifico che sia veramente rispettoso degli imperativi etici."

Poi richiama il principio della responsabilità di proteggere. Ovvero, "se gli Stati non sono in grado di garantire protezione (...), la comunità internazionale deve intervenire"; "è l’indifferenza o la mancanza di intervento che recano danno reale."
Insomma, grande potere esige grande responsabilità.  Particolarmente interessante il passo seguente:

Il principio della “responsabilità di proteggere” era considerato dall’antico ius gentium quale fondamento di ogni azione intrapresa dai governanti nei confronti dei governati: nel tempo in cui il concetto di Stati nazionali sovrani si stava sviluppando, il frate domenicano Francisco de Vitoria, a ragione considerato precursore dell’idea delle Nazioni Unite, aveva descritto tale responsabilità come un aspetto della ragione naturale condivisa da tutte le Nazioni, e come il risultato di un ordine internazionale il cui compito era di regolare i rapporti fra i popoli. Ora, come allora, tale principio deve invocare l’idea della persona quale immagine del Creatore, il desiderio di una assoluta ed essenziale libertà. La fondazione delle Nazioni Unite, come sappiamo, coincise con il profondo sdegno sperimentato dall’umanità quando fu abbandonato il riferimento al significato della trascendenza e della ragione naturale, e conseguentemente furono gravemente violate la libertà e la dignità dell’uomo. Quando ciò accade, sono minacciati i fondamenti oggettivi dei valori che ispirano e governano l’ordine internazionale e sono minati alla base quei principi cogenti ed inviolabili formulati e consolidati dalle Nazioni Unite. Quando si è di fronte a nuove ed insistenti sfide, è un errore ritornare indietro ad un approccio pragmatico, limitato a determinare “un terreno comune”, minimale nei contenuti e debole nei suoi effetti.

Benedetto pone come fondamento delle Nazioni Unite la legge naturale e la persona quale immagine di Dio, e dice che i guai cominciano quando si sceglie di ignorare questo. E' un richiamo fortissimo e devastante contro la concezione puramente materiale dell'essere umano e del cosmo, che evidenzia essere inefficace e inconcludente. E lo ribadisce ancora:

"È evidente, tuttavia, che i diritti riconosciuti e delineati nella Dichiarazione si applicano ad ognuno in virtù della comune origine della persona, la quale rimane il punto più alto del disegno creatore di Dio per il mondo e per la storia. Tali diritti sono basati sulla legge naturale iscritta nel cuore dell’uomo e presente nelle diverse culture e civiltà. Rimuovere i diritti umani da questo contesto significherebbe restringere il loro ambito e cedere ad una concezione relativistica, secondo la quale il significato e l’interpretazione dei diritti potrebbero variare e la loro universalità verrebbe negata in nome di contesti culturali, politici, sociali e persino religiosi differenti. Non si deve tuttavia permettere che tale ampia varietà di punti di vista oscuri il fatto che non solo i diritti sono universali, ma lo è anche la persona umana, soggetto di questi diritti."

Ma chi ha il coraggio, Papa a parte, di dire queste cose? Di difendere così la persona, cioè me, cioè te?

Qual'è però il rischio? Che qualcuno stacchi i diritti umani dalla loro fonte, così  da strumentalizzarli:

Tuttavia il bene comune che i diritti umani aiutano a raggiungere non si può realizzare semplicemente con l’applicazione di procedure corrette e neppure mediante un semplice equilibrio fra diritti contrastanti. (...) Oggi però occorre raddoppiare gli sforzi di fronte alle pressioni per reinterpretare i fondamenti della Dichiarazione e di comprometterne l’intima unità, così da facilitare un allontanamento dalla protezione della dignità umana per soddisfare semplici interessi, spesso interessi particolari. (...)

L’esperienza ci insegna che spesso la legalità prevale sulla giustizia quando l’insistenza sui diritti umani li fa apparire come l’esclusivo risultato di provvedimenti legislativi o di decisioni normative prese dalle varie agenzie di coloro che sono al potere. Quando vengono presentati semplicemente in termini di legalità, i diritti rischiano di diventare deboli proposizioni staccate dalla dimensione etica e razionale, che è il loro fondamento e scopo. Al contrario, la Dichiarazione Universale ha rafforzato la convinzione che il rispetto dei diritti umani è radicato principalmente nella giustizia che non cambia, sulla quale si basa anche la forza vincolante delle proclamazioni internazionali.

Coloro che ad esempio negano la trascendenza, o il valore della religione, vanno in questo senso:

Il rifiuto di riconoscere il contributo alla società che è radicato nella dimensione religiosa e nella ricerca dell’Assoluto – per sua stessa natura, espressione della comunione fra persone – privilegerebbe indubbiamente un approccio individualistico e frammenterebbe l’unità della persona.

Come dice il Papa nell'Enciclica Spe salvi, “la sempre nuova faticosa ricerca di retti ordinamenti per le cose umane è compito di ogni generazione”.
E' per dire queste cose il Papa è stato all'ONU; per ribadire, come il suo grido conclusivo, "Pace e prosperità con l'aiuto di Dio!"

PS: E' indicativo che qualcuno abbia banalizzato sulla stampa il messaggio del Papa come "I diritti dell'uomo diventano deboli se perdono il loro radicamento nell'etica". Ma quale etica!

Una lettera di berlic | link | commenti (21) |
tra lassù e quaggiù


Commenti
#1   30 Aprile 2008 - 20:43
 
Grazie Berlic!
Grazie davvero!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AnnaV

#2   01 Maggio 2008 - 14:36
 
Il discorso del Papa, vuoi o non vuoi si rifà sempre ad una immaginaria entità soprannaturale.

E sembra che ultimamente il mondo si stia 'ateizzando'. L'uomo non crfede più alle nefaste superstizioni.
utente anonimo

#3   01 Maggio 2008 - 15:08
 
Si è anche legato alla ragione umana, ma il mondo è in guerra con la ragione.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ago86

#4   01 Maggio 2008 - 15:41
 
Ragione e fede non sono mai andate a braccietto anche se qualcuno vuol farci credere il contrario.

Il problema di oggi è che il mondo sta cacciando fuori Dio (o meglio sta slegandosi dalle varie superstizioni).

Il Papa e i rappresentanti delle varie religioni devono farsene una ragione.
utente anonimo

#5   01 Maggio 2008 - 20:24
 
Contento te, anonimo 4, puoi credere anche che Dio non esiste. Io credo che esista, in quanto ho delle ragioni salde per crederlo...direi delle prove.

Nessuno di noi due potrà dimostrare coi discorsi che l'altro ha torto, solo l'esperienza personale può essere la chiave di volta della situazione.

... a quanto posso capire, ho anche salde ragioni per credere che tu e la grammatica non andiate a bracc(-i)etto..

Icaro
utente anonimo

#6   01 Maggio 2008 - 22:10
 
Ho appena terminato un libro che prova, con abbondanza di esempi storici, che è proprio il fatto che il Cristianesimo è una religione razionale, che ha fede nella ragione che ha permesso il progresso, la scienza e la libertà odierni.

E che risbatte il mito del progresso senza religione là dove è il suo posto: nell'immondezzaio delle teorie senza fondamento.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente berlic

#7   02 Maggio 2008 - 09:26
 
"Nessuno di noi due potrà dimostrare coi discorsi che l'altro ha torto"

Giuste considerazioni. Se esse sono vere (e lo sono) ammettiamo Dio come opinione privata, ma lasciamolo fuori dal pubblico dibattito, perchè evidentemente c'è chi non crede (e nel mondo c'è un ateismo di fatto non indifferente).

Vuoi credere in Dio e nelle parole del Papa? Liberissimo di agire come credi, ma non hai/avete titolo a promuovere una legislazione che rispecchi le tue/vostre convinzioni/credo.

D'altro canto è un fatto di pura democrazia.

Dovete farvene una ragione....il mondo va in una direzione opposta alle vostre superstizioni.
utente anonimo

#8   02 Maggio 2008 - 10:25
 
Ma Dio è la questione più pubblica che ci sia, anonimo. C'è chi non crede ma, mi dispiace per te, è minoranza.
Tu, caro ateo, non hai titolo a promuovere una legislazione che rispecchi la tua convinzione.

Devi fartene una ragione. Sei fuori dalla storia, come gli illuministi e i comunisti. E le loro superstizioni.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente berlic

#9   02 Maggio 2008 - 10:39
 
#6

Ciao Asmo.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente alessandroX

#10   02 Maggio 2008 - 11:21
 
hai proprio ragione anonimo, è una pura questione di democrazia e siccome la stragrande maggioranza del genere umano nello spazio e nel tempo crede e ha creduto in Dio, è meglio che quelli come te le oipinioni se le tengano strette per se o dobbiamo temere che quando vi renderete conto di come stanno realmente le cose abbandonerete anche il credo demoscratico per abbracciare un nuovo totalitariosmo dittatoriale?
daltronde sarebbe l'unica possibilità per poter far valere le vostre convinzioni a dispetto dell'umanità.
Saluti berlicche a te e a tutti gli amici del tuo blog, ho letto il discorso del Papa pubblicato dal foglio ed è vero, è bellissimo, consiglio a tutti e all'anonimo in particolare, di dedicare un pò di tempo alla lettura da qui http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2008/april/documents/hf_ben-xvi_spe_20080418_un-visit_it.html non se ne pentirebbe.
brandavide.
utente anonimo

#11   02 Maggio 2008 - 12:36
 
Guarda che lo linko anch'io nel post, brandavide...si vede male?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente berlic

#12   02 Maggio 2008 - 13:04
 
@berlic ripeto adesso siamo noi atei a veder non rispettati i nostri diritti di poter abortire, guarirci con le cellule staminali, e sposarci fra persone dello stesso sesso, e molti atei stanno soffrendo per colpa dei credenti. La stessa cosa che è successa all'inverso per i grandi totalitarismi. Perchè è insito nella mente dell'uomo che per aver ragione d'essere la nostra idea o gruppo deve essere in lotta verso gruppi o idee altrui. Ripeto, se in futuro la situazione dovesse cambiare, non prendetevi male se gli atei più violenti passeranno di casa in casa a tirarvi il collo, perchè sarà semplice vendetta per tutte le persone morte per mancata ricerca o a cui è stato impedito di morire come desiderano (e sono state uccise nel modo più profondo tramite privazione di libertà di scelta). Per le capacità della chiesa di sopravvivere nei secoli ci sono numerosi e convincenti testi che più che sulla sua razionalità puntano sulla sua capacità camaleontica e le caratteristiche mentali di chi ci crede caratteristiche mentali più diffuse ma, a parer mio, riprendendo il discorso di prima, più vicine ai bonobo che all'infinito :D
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FantasiaFinale2

#13   02 Maggio 2008 - 13:34
 
Non ho mai capito perché le questioni religiose non possono avere alcun riguardo nella sfera pubblica. Sono convinzioni delle persone, e le persone, in un regime di libertà, sono libere di portarle al pubblico dibattito. Si chiama "libertà". Una cosa che i regimi atei non conoscono.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ago86

#14   02 Maggio 2008 - 13:47
 
nhaaaaa è per lo stesso discorso per il quale berlic dice di non far parlare i cattivi maestri, è dedicato fin troppo tempo alla propaganda cattolica, e fin troppo poco alla divulgazione scientifica, filosofica e artistica. Il fatto è che l'ateo considera la religione al pari di tante altre arti umanistiche.
Poi non voglio dire che il papa sia un cattivo maestro, dice cose importanti, ma non riconoscendogli infallibilità per certe cose secondo me dice boiate, il fatto che gli venga permesso di dirle in continuazione fa si che chi ha bisogno dell'illuminazione dall'alto l'ascolta (la maggioranza delle persone) e chi vorrebbe vivere da ateo, oltre alle accuse di essere barbaro, per le quali mi vien da dire chissene, si deve veder minata la propria libertà di autodeterminazione, oltre che fisica anche intellettuale...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FantasiaFinale2

#15   02 Maggio 2008 - 14:29
 
FF, visto che è "è dedicato fin troppo tempo alla propaganda cattolica" vuoi cortesemente indicarmi quali sono i giornali, le TV, i libri, le radio e quant'altro che dedicano tutto questo tempo?
Non sarai un filino schematico? Non che ti hanno suggerito questo concetto e tu te la sei bevuta?
Poi, magnifico il tuo concetto di libertà: " il fatto che gli venga permesso di dirle in continuazione"...giusto, qualcuno dovrebbe proibirglielo!
Forse che il Papa viene a casa tua? Manda le guardie pontificie? No, tu puoi fare quello che vuoi: ma ti secca che qualcuno ti dica che fai male, come succede a ogni bambino viziato.

Tra i diritti che vedi negati a voi atei non ne citi parecchi: quelli di potere cambiare colore della pelle battendo le mani, di uccidere tutti quelli che stanno antipatici, di potere sposare un cavallo. E' veramente infame come tante persone soffrano per colpa di questi credenti.
E siccome "noi" ve li neghiamo, tu pensi che ci siano tutti i diritti di di ammazzarci tutti: "non prendetevi male se gli atei più violenti passeranno di casa in casa a tirarvi il collo". Oh, grazie, non ci offenderemo: ci è già successo molte volte. Robespierre, Hitler, Stalin: i tuoi idoli.
Sei la palese dimostrazione della corretezza di quanto dice il Papa: sei pieno di rancore, odio e violenza.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente berlic

#16   02 Maggio 2008 - 17:24
 
io non sono pieno di rancore, perchè analizzo la cosa in modo sociale, e di sicuro non sarò io a passare casa per casa a tirarvi il collo, ma troverò comprensibile, e non frutto di ideologia, ma sinceramente di conflittualità fra gruppi, il momento in cui chi è stato discriminato (a torto o raigone) avrà il suo desiderio di rivalsa.

E poi spazi concessi al papa?
10 minuti ad ogni telegiornale, uno spazio di prim'ordine al consiglio dell'onu, un'ora a settimana di religione, 2 stazioni su 8 della mia radio. Non c'è parcondicio, venissero dati 10 minuti a telegiornale in favore di una divulgazione scientifica e razionale della realtà, venisse permesso ad altri capi spirituali di presiedere all'onu con pari dignita che è stata data al pontefice, ok il credo bhuddista sarà pure del nulla, ma penso che al daila lama poteva essere concesso uno spazio pubblico invece di essere trattato come un lebbroso invece di indignarsi per 4 ignoranti che non volevano il papa alla sapienza. Venisse insegnato per un ora a settimana il metodo scientifico di analisi della realtà, un approccio reale alle cose, scardinato dal concetto di qualcosa relegabile solo allo studio di materie singole e non allargabile a uno sguardo serio e sincero sulla natura delle cose.

E poi, tutti gli spazzi fisici ed economici concessi a diocesi e chiese, venissero allargati a circoli di cultura alternativi, a possibilità di credo differenti, ti indigni per il fatto che si vuole chiudere la bocca al papa e non per il fatto che un italiano su tre è contrario all'apertura di una moschea (cazzo peggio delle discariche).

Poi vi è una differenza sostanziale purtroppo, che oramai la cultura cattolica è una idea con una tale potenza alle sue spalle che risulta inscardinabile, che impedisce ad altre idee di affermarsi, che vorrebbe la realizzazione dell'uomo avvenuta gia 2000 anni fa contro ogni dato empirico.
Poi vedremo al futuro, perchè le peggiori porcate imperialistiche sono state fatte da culture di matrice cattolica, l'unica differenza che i cattolici la merda la cagano nei giardini degli altri e non nel proprio :) E poi su il papa stesso si è scusato per le porcate fatte dalla chiesa, quindi affianca un discreto numero di papetti alla tua lista di sterminatori di uomini.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FantasiaFinale2

#17   02 Maggio 2008 - 18:01
 
xFF: Oh, alla fine è venuto fuori l'intollerante :-)

Siccome le chiacchere sono a zero fai un semplice esperimento: per un giorno, cronometra lo spazio dedicato alla religione cattolica nei telegiornali. Tenendo conto che esiste una cosa come la cronaca, per cui se un papa per la quarta volta in sessant'anni va all'ONU vorrai almeno dirlo, no? Teoricamente i cattolici sono il 90% degli italiani, e nel mondo qualche centinaio di milioni di persone, ti piaccia o no, mentre gli atei hanno percentuali boselliane. Fallo, poi mi dici. E cambia la radio, se prende solo 8 stazioni tra cui 2 volte Radio Maria.
Gli spazi fisici concessi a diocesi e chiese sono di diocesi e chiese, che li possedevano quando i Savoia non parlavano che francese. Non è lo stato che benignamente concede. Sono le persone che agiscono, fanno. Ospita una moschea a casa tua, apri un circolo alternativo. Che aspetti?

La cultura cattolica impedisce alle altri di affermarsi? In che modo? Non credi più all'evoluzionismo darwiniano, dove gli inadatti soccombono? Ah no, aspetta, è con l'imperialismo. I peggiori sono i cristiani, a partire da Alessandro Magno, passando per Giulio Cesare, Attila, Gengis Khan, Robespierre, Napoleone, Hitler, Stalin...tutti notori cristiani, fedeli al Papa e alla Chiesa. Non risulta però che nessuno di loro si sia scusato.
Ripassare la storia? Usare la ragione?

Magari non passerai casa per casa a tirarci il collo, ma applaudirai alle nostre teste sulle picche. E dovremmo darti spazio?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente berlic

#18   02 Maggio 2008 - 18:05
 
Un commento di gaylife cancellato, in quanto contentente linguaggio scurrile. Se volete dire cavolate, fatelo senza usare volgarità.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente berlic

#19   02 Maggio 2008 - 19:36
 
Guarda che non ho mica detto che i papi sono demoni, molti si sono comportati come si comportano dei normalissimi regnati del passato ;)
Hanno cercato di distruggere la diversità a favore della propria esistenza, perchè ciò che è diverso ci mette paura e dobbiamo trovare una ragione per allontanarci da esso, magari ci potrebbe contagiare ;)
Sul fatto che stia manifestando una certa intolleranza verso la chiesa lo ammetto, o meglio verso l'informazione più in generale, perchè ogni tanto ho l'impressione che proprio in virtù delle leggi dell'evoluzione ci sia da preoccuparsi per il futuro... ;)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FantasiaFinale2

#20   02 Maggio 2008 - 22:44
 
Ancora gli smile, FF2?
Stai battendo tutti i record, è più forte di te, ogni frase che scrivi ci devi mettere la faccina?

Brrrrrr
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente alessandroX

#21   03 Maggio 2008 - 00:00
 
FF, puoi fare degli esempi concreti, storici, di quello che dici? Giusto perchè se no sembra che parli per sentito dire...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente berlic

Commenti

Vuoi Copiare?

Fai pure.

Perchè scrivo

Spiegato


Le immagini che illustrano i post appartengono ai rispettivi proprietari, che mi possono chiedere in qualsiasi momento di rimuovere i link.



in Berlicche

Per chi commenta...


I

Per rispetto e comodità i commenti vanno firmati

II

Si criticano le idee, non i commentatori

III

Ci si attiene all'argomento del post

IV

Scrivete commenti, non trattati; linkate, non copincollate

V

Se non rispettate le regole, neanche voi otterrete rispetto

VI

E comunque
Non nobis Domine, sed nomini Tuo da gloria.
E vale anche per voi.