Il cielo visto dal basso

Berlicchì?

Blogger: berlic
Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Berlicche

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There are two equal and opposite errors into which our race can fall about the devils. One is to disbelieve in their existence. The other is to believe, and to feel an excessive and unhealthy interest in them. They themselves are equally pleased by both errors and hail a materialist or a magician with the same delight.

from "The Screwtape Letters"

Ci sono due errori uguali ed opposti nei quali la nostra razza può cadere a riguardo dei diavoli. Uno è non credere alla loro esistenza. L'altro è crederci, e nutrire un eccessivo e insano interesse in essi. Loro stessi sono ugualmente compiaciuti da ambedue gli errori e salutano un materialista o un mago con lo stesso piacere.

da "Le lettere di Berlicche"

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da Marzo 2005:


mercoledì, 23 aprile 2008
Amici

Una volta si diceva che non è possibile essere solo amici, tra uomo e donna.
Poi il gioco è andato più in là, è diventata impossibile l'amicizia tra uomini.
Le celebri coppie maschili della storia, della letteratura "devono" essere omosessuali, o diventano incomprensibili.
E, infine, anche essere gentili con un bambino è divenuto pericoloso. Non si sa mai per chi ti potrebbero scambiare.
A mio parere questo ha un solo significato: non si comprende più cosa sia l'amicizia, il condividere vita e pensieri senza per questo condividere il letto.
L'altro diviene solo qualcuno da sfruttare: cessa di essere una persona e diventa un oggetto se non di potere quantomeno di piacere.
Non si hanno più amici ma tuttalpiù compagni, o complici, perchè manca ciò che può rendere tali: un riconoscersi fratelli, figli di uno stesso Padre, mossi da uno stesso intento buono.
Non so voi, ma non ci sto ad un mondo così. Ad un mondo arido, senza amici, senza fratelli.
Un mondo in cui non è possibile volere bene.

Una lettera di berlic | link | commenti (96) |
meditabondazioni


Commenti
#1   23 Aprile 2008 - 20:58
 
Tiri dentro tutte le storture insite nella parola amicizia.
"In realtà ama veramente l'amico chi ama Dio nell'amico o perché cè già Dio nell'amico o affinché ci sia. Questo è il vero amore: amare in un'altra maniera, non è amore, ma portare odio" Sant'Agostino
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#2   23 Aprile 2008 - 21:35
 
Cos'è, un appello?

Una raccolta di firme?

SOTTOSCRIVO!

Icaro
utente anonimo

#3   23 Aprile 2008 - 21:41
 
L'omosessualità non è una stortura nè tanto meno una devianza.

E' una forma d'amore, la più alta perchè non legata all'affare-figli (ti sposo e ti scopo così mi fai figli)...

E' amore puro.









Meditate gente, meditate!
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#4   23 Aprile 2008 - 22:07
 
al di là di altre considerazioni il post di gaylife penso che non centri il punto, Berlic sottolineava come ormai sia diventata prassi comune "leggere" o progettare i rapporti umani alla luce di interessi materiali o di piacere. Il rapporto gay non si libra sopra questo condizionamento, anzi..
utente anonimo

#5   23 Aprile 2008 - 22:08
 
Amore puro, gaylife, ma a se stesso. Sto con te solo perchè mi fai godere. Dalle mie parti si chiama egoismo.
Amore vuol dire avere a cuore il destino ultimo dell'altro, non la sua anatomia.
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#6   23 Aprile 2008 - 22:16
 
"Amore vuol dire avere a cuore il destino ultimo dell'altro, non la sua anatomia" hey berlic finalmente hai capito la mia bisessualità :D

La parte sui bambini è un po' triste, ma purtroppo vera... dati i recenti avvenimenti (ma anche non tanto recenti), un adulto estraneo che si interessa troppo al figlio di qualcun altro desta sospetti... almeno, un uomo adulto. Le donne solitamente non appaiono minacciose ma semplicemente "materne".

Sulla questione storica, non ho mai notato particolari gossip su questo o quel personaggio. Giusto Alessandro Magno è assodato che amasse Efestione ma non mi pare che per lui fosse un motivo di vergogna, tutt'altro.
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#7   23 Aprile 2008 - 22:33
 
xLeilani: il post nasce da una conversazione a tavola. Si è partiti da Batman e Robin e si è arrivati a Stanlio e Olio...
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#8   23 Aprile 2008 - 22:38
 
Robin che stira la tuta a Batman ancora ancora, ma Stanlio e Ollio no ti prego ^^;
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#9   23 Aprile 2008 - 23:52
 
#5 berlic berlic!!! ma dove ti vai a invischiare?? Vorresti dire che se l'amore è gay è solo per il proprio egoismo e piacere mentre se è etero non lo è (o può non esserlo)? Ma dai.... L'unica cosa che ti fa dire questo è il pregiudizio della chiesa. Ma attento, il pregiudizio della chiesa non è contro il gay di per sè, ma contro il fatto che possa esercitare l'amore fisico come fanno uomo e donna. Il gay non praticante sessualmente ci può anche stare (vedi testori, messori, e tanti altri.... ) ma chi fa sesso NO!
Lo proibisce la legge di Dio, e siccome non è più moderno dire che è peccato si dice in modo eufemistico che è un amore che sfrutta l'altro per il proprio piacere!..
Ciò che in realtà la cultura giudaico-cristiana non ha mai sopportato è il sesso, la spinta vitale. (E la chiesa è frutto di quella cultura, specie quella della controriforma aizzata per bene dai protestanti…) Ma facendo questo si nega una delle componenti fondamentali dell’uomo, quella biologica. Si tenta di sublimarla dicendo che l’unione fra uomo e donna deve essere a fine procreativo (allora è tollerabile) ma il sesso per il piacere in se fra due persone che si amano è peccato, è sfruttamento dell’altro per il proprio piacere. Peggio ancora se accade fra due uomini.
E se per una volta provassi semplicemente a porti il problema dei gay senza dei preconcetti dati dalla tua religione? Se per una volta accettassi che le fondamenta della tua tranquillità potessero essere scosse? Se per una volta si insinuasse il dubbio che la legge forse non è di Dio ma di un uomo per un altro uomo?…. molto probabilmente ne guadagneresti in lugimiranza. Ricorda non si può rinunciare alle domande, sono loro che ti aiutano ad essere più uomo.

Ps. Sia chiaro, a scanso di facili obiezioni, ci sono molti gay maiali come tanti etero lo sono! Non sto difendendo questa genia….

Astaroth
utente anonimo

#10   24 Aprile 2008 - 08:49
 
orrore.. per un attimo ho avuto paura si parlasse della de filippi e del suo osceno programma.. che dimostra la bestialità del moderno concetto di "amici"

ps: stare insieme - gay o non gay - e non volere figli, è la morte dell'amore
utente anonimo

#11   24 Aprile 2008 - 09:27
 
xLeilani: ebbene sì. E non è un caso che la foto siano Frodo e Sam. Suggerisco di non cercare su google immagini immettendo i loro nomi...
xAstaroth: E se per una volta provassi a supporre che la questione e l'ho lungamente esaminata, ponderata, giudicata? E se per una volta provassi a pensare che i cattolici non hanno portato i cervelli all'ammasso ma sanno pensare con la loro testa, e che forse è la tua mentalità, quella errata?
Il fatto che tu dica "il pregiudizio della chiesa (...) è contro l'amore fisico" significa semplicemente che non hai per niente chiare le ragioni del giudizio della Chiesa. Siccome ne ho già parlato in lungo e in largo, ti invito a leggerti i post della categoria "oggi sposi" che puoi trovare nella barra laterale. Spiegano il punto di vista cattolico sull'argomento amore e sesso. Il cattolicesimo valorizza tanto il sesso che ne ha fatto un sacramento, cioè l'ha indicato come una delle maniere con cui ci si può avvicinare a Dio. Il nome del sacramenteo è matrimonio.
Il fatto che l'amore omosessuale sarebbe spinta vitale non ti pare una contraddizione? Quale spinta vitale c'è in un atto intrinsecamente sterile? Tu parli di spinta biologica: intendi dire quella di svuotarsi? Cioè del piacere? O di qualcosa di misterioso? Il fatto è che, appunto perchè è sterile, fine a se stesso, l'atto omosessuale è peccato, secondo la definizione che ho dato non molti post fa: un qualcosa di meno per le persone coinvolte. Puoi girarla come vuoi, ma da qui non puoi uscire.
PS: Testori non era gay, era omosessuale. L'ho conosciuto, ed era una delle persone che potrei indicare come maestri. Che tu dica che Messori sia gay mi fa francamente rotolare per terra dalle risate...
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#12   24 Aprile 2008 - 09:30
 
"Un mondo in cui non è possibile volere bene".

Volere bene? ma scherziamo? Devi competere!

Indovina chi ti ha messo in testa che devi competere?
utente anonimo

#13   24 Aprile 2008 - 10:15
 
si non c'è spazio per l'amicizia, perchè in un mondo in cui è così difficile essere amici di se stessi, è impossibile poi essere amici dell'altro, in un mondo in cui chi ti accudisce e cresce non riesce ad insegnarti il valore dell'amore perchè non ne prova per te, perchè sei il più delle volte la causa della sua mancata realizzazione invece che il simbolo della sua piena realizzazione... come hai ragione...
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#14   24 Aprile 2008 - 11:12
 
per fortuna gesù è risorto sennò riesumavano anche il loro corpo pur di fare dei soldi
utente anonimo

#15   24 Aprile 2008 - 11:18
 
#11 A berlì veloce veloce..... ;-)
1. E se io fossi un cattolico che si è accorto che la chiesa non è poi così coerente con se stessa? Magari pagando cara la cosa???
2. Mai pensato che i cattolici mandino il cervello all'ammasso, ma certi proprio si...
3. Mai detto che l'amore gay è una spinta vitale (rileggi bene). Il sesso lo è, fra uomo e donna.
4. La spinta biologica è quella a fare figli. Ogni specie animale tende a farlo, per natura! Il termine svuotarsi lo ritengo volgare e brutale, perfino per un diavolaccio come me. Ti pongo un quesito. Non ti pare che i preti vadano contro natura? Cioè contro la naturale spinta che è in noi di fare figli?
5. Che differenza c'è fra gay e omosessuale? Non farmi ridere! anch'io lo conosciuto Testori e lo ritengo un grande, ma non perché era un gay convertito....
6. Riguardo a messori, informati. Anch'io ho riso come un matto quando me lo hanno confermato.....

Tuo Astaroth
utente anonimo

#16   24 Aprile 2008 - 12:25
 
xAstaroth:
1-Magari sono le persone a non essere coerenti. Ma, come ho detto tante volte, a me della coerenza non importa niente. Si può tradire e si tradisce cento volte, ma l'importante è tornare a casa, alla fine.
2-Strano, dal tuo commento sembrava il contrario. Sembrava proprio che stessi ragionando per categorie. Se ritenevi che il cervello all'ammasso lo abbia solo io devi specificare.
3-Eh no, tu mi dici che la ragione per cui la Chiesa condanna i gay è perchè rifugge la spinta vitale e poi dici che tu intendevi "tra uomo e donna"? Allora hai fatto un falso ragionamento?
4-deciditi, quindi: o la Chiesa ha ragione nel condannare l'omosessualità perchè intrinsecamente sterile e quindi elude la tua "spinta vitale" oppure ha torto perchè va contro natura. Ma mi raccomando, non farti sfiorare dal dubbio che ci sia qualcosa d'altro, oltre alla pulsione animale. Ti sembra volgare e brutale? E' il tuo ragionamento, io sto solo mettendo i nomi giusti. Da parte mia, io penso che l'uomo debba innalzarsi oltre il livello animale.
5-Il fatto che tu non sappia la differenza tra gay e omosessuale è la dimostrazione che non hai studiato abbastanza l'argomento. L'omosessualità è vicenda antica, ci sono sempre stati. Il movimento gay nasce trent'anni fa o poco più e rappresenta quella parte di omosessuali che rivendicano il "diritto" all'omosessualità, la sua normalità (anzi, preferenzialità rispetto all'orientamento eterosessuale) e pretendendo perciò ad esempio il matrimonio o l'adozione di bambini. Esiste un documento che ne sancisce la formazione e ne elenca gli obbiettivi, con le modalità per raggiungerli, tra cui quello di far coincidere nell'opinione pubblica gay con omosessuale (riuscito, a quanto vedo). Non tutti gli omosessuali si riconoscono però nel movimento gay, che rappresenta anzi minoranza che però pretende di parlare a nome di tutti.
Se vuoi ridere, ridi: ma meglio se prima ti informi.
6-Sarei curioso di conoscere le tue fonti. Sai, parlare senza prove si chiama "banfo" o, nella peggiori delle ipotesi, diffamazione. In ogni caso, visto che qui di tanto in tanto capitano persone a lui vicine, forse potremo raccogliere qualcosa di prima mano...
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#17   24 Aprile 2008 - 13:59
 
bhe si mi permetti berlic il movimento gay è nato come necessità di risposta alla discriminazione sociale messa in atto da una cultura che vedeva l'omosessualità come devianza, prima il termine gay non esisteva perchè non c'era questa concezione di omosessualità. Che poi ci siano omosessuali che non si definiscono gay non fa testo, ci sono omosessuali che inneggiano al Che Guevara sensa sapere che per lui erano da mandare ai forni gli omosessuali. Poi affermi che l'atto sessuale non è finalizzato a un progetto di amore ma solo al piacere fisico, questa tesi viene disconfermata dal fatto che gli omosessuali vogliono, a torto o a ragione avere figli. E poi se non nasce un figlio l'atto è sterile? Allora se uno si sposa con una donna sterle non può fare l'amore perchè va all'inferno? Ma vaff :D
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#18   24 Aprile 2008 - 14:53
 
xFF: Mi piglia un po' lo scoramento a ripetere per la - credo - ottava o nona volta tutto quanto il ragionamento, già sapendo esattamente quali saranno le obiezioni. Ma d'altra parte, si vede bene dove sia l'ammasso e cosa vuol dire omologazione; e quindi mi tocca.

Il movimento gay non nasce affatto da questo. Anzi, nasce da un contesto in cui è socialmente accettata l'omosessualità - in caso contrario sarebbe stato un movimento clandestino e non pubblico e attivisticamente impegnato. Visto che dell'omosessualità come devianza si parla da qualche millennio, poi, anche il resto della tua tesi non sta in piedi. In effetti non fa testo che la maggior parte degli omosessuali non sia gay, è la minoranza illuminata che detta la via al popolo bue, no? e viva il Che.

Nell'omosessualità l'atto fisico è disgiunto dall'atto generativo. Ovvero, voglio non secondo la natura delle cose ma voglio impore io l'agenda alla natura come mi pare e piace. Ritorniamo al primo punto: la volontà di possesso, per cui in non considero l'altro (il partner, il figlio) come una persona integrale ma come un modo per soddisfare il mio desiderio. Nel caso della sterilità il problema non sta nel fatto che si sta "usando" qualcosa nel modo sbagliato, ma che essa ha un difetto di funzionamento. Direi che è abbastanza chiara come distinzione. Puoi tentare di vedere la partita su un televisore che funziona male, ma se pretendi di vedere l'incontro tramite il tostapane allora pretendi un po' troppo.
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#19   24 Aprile 2008 - 16:28
 
Mi pare di aver detto la stessa cosa da Claudio LXXXI ... ovviamente non altrettanto bene.
Frodo e Sam... che tristezza.
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#20   24 Aprile 2008 - 16:52
 
@ berlic: lo slash è un universo conturbante (cit dai Simpson), so già di cosa parli e spesso mi ci diverto :D
Ma Frodo e Sam ha anche un senso, Stanlio e Ollio è come Tigro e Winnie the Pooh (argh)

Sulla questione sessuale ricorrente, ti pregherei di riflettere meglio sulla tua bizzarra equazione "fare l'amore senza procreare=svuotarsi le p..." visto che può suonare offensiva per molte persone. Anche perchè, diciamocelo, CHI al mondo non fa l'amore per amore ma solo per procreare? Sarebbe squallido ed egoista farlo solo per perpetuare il proprio codice genetico.
Se ti viene voglia di fonderti con un altro essere umano è per qualcosa in più. Almeno, lo è per ME. Posso capire che tu non comprenda i gay, nè le persone sterili, nè le coppie sierodiscordanti, ma lanciare questi giudizi su chiunque non possa o non voglia mettere al mondo una vita ogni volta che fa sesso è presunzione e mancanza di delicatezza. Te lo dico da "amica".

(OT: che differenza c'è tra gay ed omosessuale, scusa? Je ne comprend pas)
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#21   24 Aprile 2008 - 16:55
 
Ops avevi già risposto all'ultima parte, errore mio...
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#22   24 Aprile 2008 - 17:27
 

In effetti qualcosa è andato storto, qualcosa è sfuggito al controllo...

Si può oggi credere ed affermare che ci può essere amore senza sesso? Che fra l'uomo e la donna, fra uomo e uomo, fra donna e donna, fra uomo e bambino, fra donna e bambino, fra Uomo (uomo e donna) e Dio ci può essere amore senza sesso?
C'è tanto sesso senza amore e questo non sembra contro la natura umana ma l'amore senza il sesso non lo si capisce più e sembra contro natura.
In qualche caso (vedi un'amicizia fra persone dello stesso sesso, ma anche l'amicizia fra un uomo ed una donna legati da promessa ma non fra di loro) sembra impossibile fermarsi al bacio "casto" o alla carezza...in altri casi persino una carezza può essere interpretata in modo equivoco...sì qualcosa deve essere andato storto ad un certo punto...
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#23   24 Aprile 2008 - 17:29
 

Errata corrige:
C'è tanto sesso senza amore e questo non viene considerato contro la natura umana
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#24   24 Aprile 2008 - 18:10
 
#22 #23 mi spiace di essermi spiegato male, guarda che per me il sesso senza amore è impensabile! L'amore senza sesso può anche esistere ma il sesso senza l'amore è solo svuotarsi come in modo volgare dice berlic! E' il fatto che berlic dia per scontato che l'amore fra due uomini non possa esistere, perché se fanno sesso si usano soltanto, che mi da fastidio!

Astaroth
utente anonimo

#25   24 Aprile 2008 - 18:52
 
A me sembra che in tutto questo insieme di commenti peraltro anche interessanti, ma a mio giudizio fuori tema, l’unico ad aver centrato l’obiettivo proposto da Berlicche sia Poemen.
Non si tratta di disquisire sul significato del termine “gay” o sulle diverse tipologie di relazione che interessano le coppie omosessuali, per definizione impossibilitate a procreare. Si tratta semplicemente di prendere atto – secondo me molto dolorosamente – che alla sfera sessuale è stata via via attribuita un’importanza ed una priorità francamente eccessiva, fino al punto da mettere in discussione, considerandoli quasi contro natura, i rapporti umani e famigliari che escludano il sesso.
Io non ne nego affatto l’importanza, nell’esistenza umana. La religione cattolica ne ha fatto un sacramento, come d’altronde anche altre religioni ne trattano, considerandolo giustamente una componente essenziale dell’essere umano. Per gli atei o gli agnostici esso è visto come pulsione naturale, orientata sia al piacere che alla continuazione della specie. E via andare.
Ma quello che francamente a me pare eccessivo, è che al giorno d’oggi tutto, o quasi, venga visto in un’ottica quasi esclusivamente sessuale. Fino al punto di guardare con sospetto a sentimenti altrettanto elevati – che non mi sento in alcun caso di ritenere inferiori rispetto al rapporto di coppia – come ad esempio l’amicizia, o l’interessamento e la cura che si può provare per un bambino. Ho sentito commenti disgustosi, che pretendevano di essere spiritosi, persino a riguardo del rapporto delle persone con i loro amatissimi animali domestici.
Non mi piace questo “sporcare” tutto. E pronuncio a testa alta la parola “sporcare”, perché in questo contesto essa non ha nulla a che vedere con il vero o presunto bigottismo, con la fede o con la sessuofobia, qualunque ne sia la causa. È che questo vedere i rapporti umani esclusivamente a mezzo di un paraocchi, che indirizza lo sguardo a senso unico, ferisce ed umilia chi invece, i sentimenti di cui sopra, continua a provarli e li vive con serenità.
A questo ha portato il “vietato vietare” dei “mitici” anni che seguirono il fatidico 68? C’è libertà nella sregolatezza, nello sfruttamento egoistico dell’altro che diventa un puro oggetto di piacere, nel ridurre quei pochi sentimenti che veramente nobilitano l’uomo (l’amore, l’amicizia, la solidarietà, il “prendersi cura”) in puri e semplici paraventi per mascherare la pulsione sessuale? A me sembra un nuovo e molto più pericoloso bigottismo. A me sembra che non si sia più capaci di attribuire a tutti gli aspetti dell’esistenza umana il loro giusto peso e valore.
Dove poi l’amarezza lascia il posto all’indignazione pura, è quando questa indigestione di sesso viene fatta passare come il trionfo della libertà individuale contro l’oscurantismo dei tempi precedenti.
Ma quale libertà? Libertà di cambiare un partner a settimana, e di entrare quindi in un gioco di concorrenza spietato, dove non si è mai troppo magri, troppo abbronzati, troppo trendy, troppo alla moda (e alimentando di conseguenza interessi economici giganteschi?) Libertà di vestire, mangiare, truccarsi, vestirsi, pensare, ascoltare musica, divertirsi, come vogliono gli altri, perché devo piacere ad ogni costo?
Che razza di libertà è quella che pretende di monitorare e cronometrare prestazioni ed orgasmi, peggio della telecamera di sorveglianza di qualsivoglia banca? Che razza di libertà è quella che mi costringe a consultare sessuologo, ginecologo (andrologo) e psicologo ad ogni piè sospinto e che mi fa sentire in colpa se ogni tanto ho anche voglia di dire un sacrosanto “no”?
Ma soprattutto: che razza di società malata e paraocchiuta è quella che non ammette – perché di fatto, pur inneggiando apparentemente alla libertà, NON AMMETTE – che possa esistere un’amicizia pulita, priva della componente sessuale, fra persone dello stesso sesso o di sesso opposto? Che guarda con sospetto chiunque si lasci andare a fare una carezza ad un bambino? Che considera un reato persino un abbraccio amichevole fra colleghi? Che razza di mondo è quello dove tutte le libertà in campo sessuale sono considerate legittime (attenzione: il confine fra libertà sessuale tout court e pedofilia è molto, molto fragile ….) esclusa quell’altra legittima e sacrosanta libertà, che dovrebbe essere parimenti riconosciuta, e che consiste nello scegliere volontariamente di astenersi dal sesso, qualunque ne sia la motivazione?
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#26   24 Aprile 2008 - 23:52
 
Non sono precisamente al top della forma, quindi mi limito adesso ad una breve nota: mai fatta l'equazione "fare l'amore senza procreare=svuotarsi le p...". Per il mio punto di vista sull'argomento, veder la serie "oggi sposi"
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#27   25 Aprile 2008 - 01:41
 
L'abbiamo già discusso, tranquillo, ma certe volte pare che tu faccia questo tipo di ragionamento quando dici: "Quale spinta vitale c'è in un atto intrinsecamente sterile? Tu parli di spinta biologica: intendi dire quella di svuotarsi?"... e, sempre come abbiamo discusso altrove, non credo sia giusto dare giudizi di valore sui rapporti affettivi altrui.
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#28   25 Aprile 2008 - 14:47
 
il fatto è che la nozione di natura te la sei inventata tu, il piacere derivante dal rapporto sessuale non ha per natura unica funzione generativa, ma anche una funzione di comunione per rinsaldare il rapporto, perchè se non avesse funzione ulteriore perchè provare piacere? Il fatto che si consideri il rapporto sessuale unicamente generativo è un bias semplicemente cattolico, che se osservi la realtà delle cose è disconfermato.

Poi se mi permetti nel dire:

"Nell'omosessualità l'atto fisico è disgiunto dall'atto generativo. Ovvero, voglio non secondo la natura delle cose ma voglio impore io l'agenda alla natura come mi pare e piace. Ritorniamo al primo punto: la volontà di possesso, per cui in non considero l'altro (il partner, il figlio) come una persona integrale ma come un modo per soddisfare il mio desiderio. "

E se sei così esperto di psicologia omosessuale, o sei uno psicologo o qui gatta ci cova :D

Per il fatto del malfunzionamento scusa, allora vai dal dottore ti dicono sei sterile al 100% non hai la possibilità di avere figli, anche in quel caso ogni rapporto sarebbe disgiunto dalla capacità di procrazione. Quindi una coppia così non può riunirsi in quel momento di comunione che, assieme altri ad ovviamente, rinsalda il rapporto?

Se per te si, allora, anche l'omosessualità, come la intendono i cattolici è un malfunzionamento biologico/mentale, perchè fare due pesi e due misure?

E in conclusione, ti lagni che due amici non possono essere amici, un uomo e una donna non possono essere amici per tutta una serie di pregiudizi, e poi fai lo stesso errore?

Su dai non stai in piedi questa volta a parer mio, e pecchi di mancanza di caritas in modo allucinante.
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#29   25 Aprile 2008 - 16:57
 
xFF: certo che se mi metti in bocca i tuoi ragionamenti, invece di cercare di capire i miei, io divento tutto quello che vuoi...

Ti ringrazio intanto per attribuirmi la nozione di natura. Sebbene a malincuore, devo disconoscerne la paternità. Se ti pigli un paio di minuti per studiare la filosofia occidentale è un millennio, se non due, che se ne discute. Magari potrebbe farti bene leggerti un po' di Summa theologica, per capire cosa significa un ragionamento rigoroso. Qui non stiamo parlando di malfunzionamento: un rapporto omosessuale non è sterile perchè funziona male, è sterile perchè consiste nell'usare il corpo non secondo il suo fine. Riesci a capire la differenza tra un ombrello difettoso e un innaffiatoio?
Se l'esperto di "psicologia omosessuale" sei tu, spiegami allora dove conduce questa meravigliosa unione.
Il rapporto sessuale è unitivo quando due persone si uniscono per un destino: altrimenti è piacere di un momento che sfocia poi in noia e disprezzo. E' usare l'altro. Conosco al contrario coppie sterili che sono le persone più feconde che si possano immaginare.
Per concludere, spiegami dove starebbe il mio errore. Due omosessuali possono essere solo amici, come lo possono essere due eterosessuali; è il cattivo uso del corpo, e la presunzione di essere nel giusto che l'accompagna che va condannata. Perchè usare le cose non secondo il loro fine porta solo all'infelicità. Come cercare di ripararsi dalla pioggia con un annaffiatoio.
E' mancanza di caritas avvisare che si sta compiendo una stupidaggine? O non lo sarebbe piuttosto stare zitti?
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#30   25 Aprile 2008 - 17:50
 
Scusa se mi intrometto nella conversazione, ma in fondo mi riguarda.

Oltre al ripeterti per l'ennesima volta che non sono difettosa, merci beaucoup, vorrei tanto sapere perchè - visto che la funzione primaria della bocca è mangiare, respirare, parlare - non ti lanci in polemiche contro il cattivo e distorto sesso orale. O già che ci siamo anche contro i baci. Che cavolo di bisogno c'è, strutturalmente parlando, di accarezzare con la lingua il cavo orale di qualcun altro? E su...
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#31   25 Aprile 2008 - 18:54
 
Dai per la nozione di natura è per sdrammatizzare la discussione che assume toni sempre così biblici... per rimanere in tema :)

Visto che mi citi la Summa theologica, ti suggerrisco di studiare la filosofia americana dagli anni 30 in avanti, nella stessa comunità filosofica è venuto meno, oddio oddio, prima l'oggettivismo epistemologico, e poi l'oggettivismo ontologico propro in virtù della presa di coscienza che, come ti ho gia detto, il rigore non significa esattezza, puoi costruire l'edificio più solido del mondo, per poi constatare che è impossibile viverci dentro ;)
Dopo questa premessa, fragile lo ammetto, di natura filosofica, passiamo all'argomento concreto.

Parli del fine, e proprio in virtù del fine ti rispondo, il corpo umano è ben attento ad evitare che venga usato in modo non consono, proprio per questo esiste il piacere e il dispiacere. Se un atto provoca piacere, e non compromette il funzionamento dell'organismo vuol dire che si sta usando il corpo secondo uno dei suoi molteplici fini,
e fra i tanti, oltre al fine di Dio, c'è anche il fine di comunione fra persone, la necessità psichica di arrivare alla scarica del piacere e non arrivare a ritrovarsi il cervello ingolfato sconfinando nell'isteria, sintomi che erano fin troppo abbondanti in una cultura ormai tramontata che vedeva nel rapporto sessuale meno di quanto questo rappresentava.

Dunque, abbiamo fatto un passo, ti ho proposto come penso tu sappia gia una visione reale dell'atto sessuale per l'uomo.

Poi: "altrimenti è piacere di un momento che sfocia poi in noia e disprezzo." Mi dispiace che tu viva la tua sessualità in questo modo, ma ti assicuro che per altri non è così, e molto spesso nei setting psicanalitici emerge che uno dei problemi più difficili da accettare per un uomosessuale è il fatto di non avere figli. E c'è molto lavoro da fare per aiutarlo ad accettare questo.

Molto spesso le tue idee contengono una visione stereotipata del diverso, per certi versi impoverita, e sicuramente proiettiva. Proiettiva perchè? Penso, correggimi se sbaglio, che tu non abbia mai conosciuto da vicino una coppia omosessuale, quindi questa concezione di coppia omosessuale o viene da una lettura sbagliata, oppure viene solo da te.
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#32   25 Aprile 2008 - 22:03
 
xLeilani: a parte che parlando di difettosità qui sopra mi riferivo ad altro, hai la libertà di fare quello che vuoi, Leilani, in piena avvertenza e deliberato consenso. Personalmente penso che amare sia qualcosa di più di accarezzare il cavo orale o una mucosa qualsiasi con qualsivoglia parte del corpo o oggetto. Puoi titillare o titillarti a consunzione, usare e usarti, è questo che intendi, n'est-ce pas? Ma questo fa crescere te o l'altro-a come persona?

xFF: Senza rigore non costruisci edifici, costruisci capanne che il vento spazza via. Se si sbagliano le definizioni, è inutile persino cominciare a discutere, perchè mi saprai solo produrre pseudo ragionamenti raffazzonati. La mancanza di precisione non è sintomo di superiorità mentale, è sintomo di insufficienza di preparazione.
Poi, prova a divorare tre chili di cioccolata. E' un atto che ti dà piacere, ma le conseguenze? Per non parlar del fatto che l'atto di cui si sta parlando almeno tra maschi qualche conseguenza fisica la provoca. A differenza dell'astinenza, come io so bene. Che provochi l'isteria è una leggenda da rivista parapornografica per giustificarsi le pippe.
Io non vivo la sessualità in questo modo, ma proprio perchè tengo gli occhi aperti sulla realtà posso dirlo. Tu, invece, seguendo il tuo ragionamento, invece di sconsigliare uno di mangiare tre chili di cioccolata a pasto faresti con lui delle sedute psicologiche per aiutarlo ad accettare l'obesità.
Per finire, sbagli. Stai proiettando su di me la tua personale paura, cioè quella di dover capire che le tue convinzioni sono solenni boiate.
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#33   26 Aprile 2008 - 12:34
 
rispondo solo all'ultima affermazione, no è che mi sorprende che una persona che esibisce una cosi ampia e vera cultura su certi temi ne abbia una visione, a parer mio, così limitata, e mi sembra leggermente assorbita dall'alto o dall'"altro"
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#34   26 Aprile 2008 - 15:58
 
Come ho già avuto modo di dire tempo addietro, quando ero giovane avevo una visione di "certi temi" forse simile alla tua. Cioè quella stereotipata di ogni settimanale patinato.
Poi ho visto, ho avuto esperienze, ho capito molte cose, sono cresciuto.
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#35   26 Aprile 2008 - 18:48
 
potrebbe essere, non sarabbe la prima volta che crescendo ho cambiato le mie idee, è un privilegio che solitamente hanno solo i giovani ;)
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#36   26 Aprile 2008 - 18:56
 
Ho intenzione di morire giovane, possibilimente oltre i cento anni.
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#37   27 Aprile 2008 - 14:51
 
@ Berlic: appunto! Se è qualcosa di più, se è un modo per amare, che diamine importa che parte del corpo uso e come? E' qui che il tuo ragionamento non regge...
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#38   27 Aprile 2008 - 20:27
 
E' sempre il destino il punto. Cioè credere che si possa essere felici lo stesso ab-usando di quello che si ha, in una maniera differente.
Ne abbiamo già discusso, mi pare: se il fine è il solo piacere, si finisce per perseguire il solo piacere, cioè smettere di considerare l'altro-a una persona, cioè un di meno. Io, per meno dell'infinito non mi muovo.
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#39   27 Aprile 2008 - 21:22
 
Il punto è che tu presumi che per gli altri sia standard "solo piacere", come se non potessero provare amore.
Tu sei liberissimo di muoverti o non muoverti ma dire che solo il tuo amore è "infinito" e gli altri non facciano che grufolarsi addosso è un ragionamento piuttosto... come dire, meschino?
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#40   27 Aprile 2008 - 21:37
 
Allora, Leilani, proviamo ad invertire il punto di vista: qual'è l'obbiettivo infinito degli altri tipi di amore?
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#41   27 Aprile 2008 - 22:07
 
Amare qualcuno e volere la sua felicità è qualcosa che trascende ciò che si ha in mezzo alle gambe. Ne sono capaci sia gli uomini che le donne. Dagli l'appellativo che vuoi, ma è di questo che si parla.

Ora, per te qual'è il discrimine - da una posizione totalmente esterna e generalizzante (visto che classifichi interi blocchi) - tra due persone che fanno sesso (cosa peraltro non disprezzabile) e due che fanno l'amore?

La capacità di procreare? Se è questo, allora tagli fuori chiunque non possa avere figli o (ti stupirà ma succede) non ne voglia.
L'uso che si fa delle parti del corpo durante il sesso? Allora secondo il tuo ragionamento è svilente anche baciarsi e si dovrebbe stare immobili come mummie lasciando che solo i genitali vengano a contatto... e sarebbe piuttosto noioso come rapporto sessuale.

Tolte queste due obiezioni, che ti rimane per giustificare la tua aprioristica condanna oltre a bei giri di parole poetici che in sostanza vogliono dire tutto e niente?

Scusa se sono dura, ma come dici tu non ti sarei veramente amica se non ti facessi notare quando spari un'enorme castroneria ;P
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#42   28 Aprile 2008 - 01:50
 
Eh no, Leilani...non mi hai risposto!
Lo ripeto: tu mi rimproveri di dire che solo il "mio" amore è slancio verso l'infinito, ma dov'è questo slancio nel tuo? Continui a parlare di sesso, ma lasci sempre fuori un pezzo, un bel pezzo: la totalità della persona, sia di te che dall'altro-a. Quella totalità che è desiderio di un amore totale, e che rispetta com'è fatto il corpo dell'altro o dell'altra, e comprende anche il desiderio di paternità o maternità. Ti stupirà, ma di queste cose è fatto l'amore, non dell'incrociarsi di due corpi.
Tolto questo, che ti rimane dei tuoi giri di parole che non vogliono dire altro che "voglio scopare chi mi pare senza che nessuno mi dica niente?"

Scusa se sono duro, ma non capire questo è vivere una vita monca! E se mentre si è giovani può bastare, ad un certo punto ci si trova vecchi e si capisce di essere corsi dietro il nulla. E non ti vorrei bene se non te lo dicessi.
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#43   28 Aprile 2008 - 13:03
 
Sto via quattro giorni e guarda che casino...

Ma dove vi state infognando, scusate? Mi pare tanto un dialogo tra sordi, ri-scusate...

Sono almeno 3 o 4 post che non capisco più un tubo. Anche secondo me Poemen è quello che centra meglio la questione: amore e sesso. Quale il punto di unione tra i due? Che uso farne? e sptt. PERCHE'?

Icaro
utente anonimo

#44   28 Aprile 2008 - 15:03
 
Mi rispiego meglio allora: pralvao di sesso perchè il discorso si è incentrato su quello, parlando di parti del corpo e di persone "difettose".
Il mio slancio sta nel vedere la totalità mia e dell'altro e amarlo a prescindere dall'essere ingravidata, perchè non è perpetuare il mio dna la parte fondamentale. Rispettare il corpo dell'altro che vuol dire per te?
Quello che non capivo del tuo discorso è perchè se due persone non sono in condizione di avere figli allora è scontato che debbano o astenersi dall'avere rapporti oppure se vogliono comunque fare l'amore sentirsi bollare come squallidi opportunisti che non hanno rispetto per sè stessi o per l'altra persona.

Mi pare di essere stata molto diretta, non ho usato giri di parole.

Che poi io "voglia scopare" o no sinceramente non è affar tuo, scusa se te lo dico. Né sta a te giudicarmi.
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#45   28 Aprile 2008 - 15:05
 
[scusa la dislessia sul "parlavo" ma non ho ancora preso la mia giornaliera tanica di caffè e qui tra noi monchi si va a dormire molto tardi ;)]
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#46   28 Aprile 2008 - 15:32
 
Adoro la dottrina ginecologica della chiesa cattolica....
utente anonimo

#47   28 Aprile 2008 - 18:34
 
xLeilani: come già detto molte volte, le coppie sterili legittimamente sposate faranno l'amore come e quando gli pare, e faranno bene fintanto che sarà l'altra persona che avranno davanti e non se stessi e il loro piacere.
La vera fecondità non nasce dalla carne ma dallo spirito. E di amici sterili ma fecondi ne ho tanti.

Sul rispettare il corpo dell'altro cerco di fare un paragone (azzardato, ma tant'è).
Poniamo che ti forniscano una macchina in affitto, una al giorno. Quella macchina non è tua, e comincia ad abusarne: non ti preoccupi di pulirla, forzi le marce, fai le sgomme, la usi come alcova, tanto che te ne importa?
Diversamente, se l'automobile è tua cerchi di mantenerla pulita, in ordine, di guidarla dolcemente senza farla andare fuori giri, in maniera che ti accompagni per moltissimo tempo e possiate fare tanti chilometri insieme. E sarai comprensivo se non fa i duecento o se talvolta funziona male. Non è che potrai dimenticare di cambiare l'olio, o le gomme, perchè non è cambiare l'olio la parte fondamentale: è un tutto, e se ne dimentico una parte smette di girare bene, si guasta, si ferma.

Detto questo, la tua vita non vuole essere affar mio. Io mi limito ad osservare che lasciare fuori un pezzo non è, per definizione, totalità.
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#48   28 Aprile 2008 - 19:30
 
Ah, quindi il discrimine è l'essere "legittimamente sposati"? :)

Sull'usare... visto che non ti ho mai visto sbucare da sotto il materasso, devo dedurre che mi hai incollato una microspia nell'orecchino per decidere che sono una chevrolet mal tenuta? Non vado a olio.
Magari a nutella, ma è un altro discorso. Però se sei veramente sotto il letto e stai scomodo dimmelo che ti lanciamo un cuscino ;P

Che pezzo starei lasciando fuori, il certificato di matrimonio?

(OT: ma splinder ha deciso di cambiare in massa tutti i titoli ai post con un direct link o è impazzito solo il mio pc?)
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#49   28 Aprile 2008 - 20:43
 

:) scusa permettimi questa metafora, se chi mi presta la macchina mi da una macchina che mi permette di andare solo in retro,
non se la può mica prendere con me se poi vado dove devo andare in retromarcia, e mi fa ancora più sorridere che chi ha la macchina che
va in avanti mi dice di andare in giro a piedi :)

E poi rimane il fatto scientifico che in natura l'accoppiamento non è solamente finalizzato al continuamente della specie.
Leggiti qualche altro libro di Etologia, oltre storia e filosofia e magari sarai anche tu più completo :)

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#50   30 Aprile 2008 - 00:30
 
quanta pazienza che hai, Berlic!
Rilevo che con un minimo di onestà intellettuale persino un gay poteva capire il senso del tuo post e condividerlo; ma sono direi solamente il secondo commentatore che ha capito e non parte per la tangente con discorsi vagamente collegati.
Anch'io ho vissuto questa assurdità di pregiudizio: un amico dello stesso sesso molto vicino, commento dei mormoranti: "Saranno mica gay?" Tristezza.
Dei tanti commenti non dico nulla non perchè non ci sia da dire, ma ce n'è troppo. Invece di spararne una dietro l'altra potreste mettervi d'accordo o voi tutti antiberlicchiani e proporre la contestazione di cui siete più sicuri, e sfidare a smontare quella. Almeno non si dà l'impressione che c'erano tanti argomenti a cui il cattolico non sa rispondere. Gli è che sono troppi.
Dico solamente a Leilani: evidentemente per te il matrimonio è solo un certificato (più una sovrastruttura di speseparentifesteggiamenti). Questo dimostra che non hai capito NULLA del matrimonio. E se non capisci il matrimonio, non puoi capire il sesso. La spiegazione di queste affermazioni sorprendenti è troppo lunga, magari tra qualche mese sarà sul mio blog.
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#51   30 Aprile 2008 - 02:12
 
x Leilani: Sì. E se ti stupisci vuol dire che non hai letto i miei precedenti quattrocento post...
No, non sono sotto il letto. Neanche sopra, se è per questo.
Sì, splinder sta sclerando.

xFF: Magari fare lo sforzo di capirlo, l'esempio?
In natura ci sono animali che divorano il partner dopo l'accoppiamento. Noi siamo uomini: se vuoi invece essere animale, accomodati.

xAlphaT: Si dice che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ormai so che basta accennare di sfuggita all'omosessualità o uno qualsiasi degli altri argomenti sensibili per far scattare il riflesso pavloviano di interminabili critiche OT. Ebbasta, avete coda di paglia? Non leggetemi!
O meglio, fate lo sforzo di capire.
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