Il cielo visto dal basso

Berlicchì?

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Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Berlicche

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There are two equal and opposite errors into which our race can fall about the devils. One is to disbelieve in their existence. The other is to believe, and to feel an excessive and unhealthy interest in them. They themselves are equally pleased by both errors and hail a materialist or a magician with the same delight.

from "The Screwtape Letters"

Ci sono due errori uguali ed opposti nei quali la nostra razza può cadere a riguardo dei diavoli. Uno è non credere alla loro esistenza. L'altro è crederci, e nutrire un eccessivo e insano interesse in essi. Loro stessi sono ugualmente compiaciuti da ambedue gli errori e salutano un materialista o un mago con lo stesso piacere.

da "Le lettere di Berlicche"

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lunedì, 21 aprile 2008
Raccolto

I cieli piangono, e l'umido entra fino dentro le ossa.
In questo scorcio d'anno sono stato a tanti, troppi funerali. Ieri il mio vicino di casa, mio coetaneo, che conoscevo fin da ragazzo, è stato falciato da un'auto pirata. Come siamo fragili, come è facile lasciare interrotte le cose che facciamo, la nostra vita.

Queste parole le ho trovate in rete qualche tempo fa:

E adesso mi trovo qui...di nuovo da sola...e non riesco più a smettere di piangere...
Se almeno credessi in qualcosa potrei aggrapparmi alla fede...
Potrei pensare che mia zia e il mio cane adesso sono insieme felici da qualche parte...
Invece sono completamente atea, e non c'è niente che mi possa consolare in questo momento...
Stavo già male prima...adesso è 100mila volte peggio...

Anche chi non crede davanti al mistero della morte, della sparizione di sè, capisce che è assurdo che tutto finisca in niente. Se nulla siamo e il nulla è il nostro destino allora non siamo che erba che secca, pezzi di carne soli, ed è inutile e assurdo il nostro affannarsi nelle cose.
Niente ci può consolare se non c'è un Consolatore. E nessuno può consolarci se non sa cosa vuol dire la morte, se non può prometterci una resurrezione.
Nessuno può dirci "Non piangere" se non ci ama.
Cosa può domandare il raccolto, se non che il mietitore se ne curi?

Una lettera di berlic | link | commenti (13) |
tra lassù e quaggiù


Commenti
#1   21 Aprile 2008 - 16:30
 
Sei molto profondo! Ma purtroppo il fatto che tu desideri una cosa non significa che ci sia....
utente anonimo

#2   21 Aprile 2008 - 16:48
 
Giustissimo, mi aspettavo l'obiezione. Rispondo con un brano di Karen Blixen, tratto dal "Pescatore di Perle":
"Fino ad oggi nessuno ha veduto gli uccelli migratori dirigersi verso sfere più calde che non esistono, o i fiumi dirottare attraverso rocce e pianure per correre in un oceano che non può essere trovato. Perché Dio non crea una brama o una speranza senza aver pronta una realtà che le esaudisca. La nostra brama è la nostra certezza, e beati siano i nostalgici, perché torneranno a casa".
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#3   21 Aprile 2008 - 17:04
 
Personalmente preferisco Lewis (i dice niente Berlic?) quando, alla obiezione "Il fatto che abbiamo fame non è la prova che abbiamo del pane", risponde (a mio avviso magistralmente):

"Il fatto che abbiamo fame, significa che apparteniamo a una razza che si sostenta mangiando."

Credo che questo discorso significhi che non esiste causa senza effetto, e a rovescio, che non esiste effetto senza causa. Chissà se ho detto una cavolata...

Ad ogni modo, mi è poi venuto in mente che sant'Agostino diceva: "Il nostro cuore è inquieto, finché non riposi in Te". Buona fortuna a chi sta cercando, e buon riposo del cuore a chi ha trovato!

Icaro
utente anonimo

#4   21 Aprile 2008 - 17:35
 
Non per fare il guastafeste, Icaro, ma non credo che Aristotele e San Tommaso siano in accordo con la tua frase "non esiste causa senza effetto, e a rovescio, non esiste effetto senza causa" (Dio è causa prima incausata, il motore immobile).

PS: vorrei scusarmi con il padrone di casa per aver palesemente violato due post fa la regola IV, spero di poter essere perdonato, mi ero fatto prendere la mano...
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#5   21 Aprile 2008 - 18:09
 
xKukulkan: perdonati si è sempre, quando si chiede perdono.

Una nota. La frase finale del post è di Terry Pratchett, tratta da "Reaper Man", e suona, nell'originale, come:
"WHAT CAN THE HARVEST HOPE FOR, IF NOT FOR THE CARE OF THE REAPER MAN?"
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#6   22 Aprile 2008 - 09:22
 
Sei l'infinito stesso Berlicche, é tanto duro accettare che questo fragile corpo e questo nome spariranno?

Mara nada.
utente anonimo

#7   22 Aprile 2008 - 11:26
 
Lo sospettavo Kukulkan: infatti già io mi interrogavo in merito...

Grazie.

Icaro
utente anonimo

#8   22 Aprile 2008 - 12:48
 
#2 amico, continuo a ripeterti che anche la Blixen (che amo) esprime solo un pio desiderio! Che sia vero poi.... è tutto da dimostrare...
E comunque il tuo Dio sembra abbia creato solo cose belle, ma chi ha creato quella devastazione che ho visto in 5 mesi e mezzo di reparto di rianimazione per mio padre? Il nostro peccato originale? Il tuo padrone satanasso? O il dio che tu ami si diverte a giocare con noi come fossimo bambolotti?
Per favore.... Sono stanco di costruzioni sofistiche fatte per ottundere i sensi lancinati dal dolore... Bisogna avere il coraggio di stare di fronte anche all'ipotesi più terribile cioè che noi siamo solo degli esseri finiti. Dei segmenti cioè, con un inizio e una fine. Certo, umanamente anch'io spero che dopo il grande salto ci sia il seno di Abramo, ma sono così stanco che all'idea stessa di un dio che mi giudica e che probabilmente mi manderà all'inferno quasi quasi spererei che non ci fosse prorpio niente!

p.s. comunque se vengo all'inferno ti verrò a cercare perché mi sembri proprio un diavoletto simpatico ;-)
utente anonimo

#9   22 Aprile 2008 - 13:34
 
#8 Rispetto il tuo dolore.

Il male è ben presente, è un mistero al pari di Dio, e l'ipotesi più terribile che citi c'è, ed è bene evidente nelle nostre vite come tu stesso testimoni.

Solo che è palesemente assurda. E le prove ci sono, eccome... solo che i sensi lancinati dal dolore fanno fatica a rendersene conto, e a darsi ragione della speranza che alberga nel cuore stesso della vita. Speranza di che?

Icaro

PS: se posso permettermi, io ho la certezza che quello che tu chiami "segmento con un inizio e una fine" altro non sia che la sezione trasversale di una retta infinita...
utente anonimo

#10   22 Aprile 2008 - 14:58
 
Anonimo #8 (potresti firmarti, per favore?), hai certamente ragione. E' tutto da dimostrare che siamo qualcosa di più di grumi di materia. E' tutto qui il punto fondamentale della vicenda umana, ed in fondo tutto quanto ho scritto in questi anni di blog si può riassumere in questa domanda. Ora, escludiamo miracoli e altri interventi soprannaturali, che pure ci sono. E' possibile arrivare ad una ragionevole certezza solo con mezzi umani? A mio parere sì. Non credere che io non abbia visto dolore. Ma ho visto anche cosa può diventare il dolore vissuto cristianamente. Ho visto la differenza, e ti assicuro che non è poca. In effetti, se anche tutto il resto venisse meno, basterebbe questo da solo a farmi dire "qualcosa c'è". E' come una casa che ti aspetta, e ti guardi intorno e capisci che sei fatto per questo, che il dolore e la morte non sono più obiezioni, ma il loro contrario.
Sono anche conscio che queste mia parole sono parole inutili perchè assurde per chi non le ha vissute. Come volessi descrivere la neve a chi non l'ha mai vista.
Però io dico: esiste. Se vuoi vederla fidati e seguimi. Ecco, l'inferno non è un giudizio: è scegliere di non seguire, di non provarci nemmeno.
PS: l'inferno non è dove abito, è solo dove lavoro...;-)
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#11   22 Aprile 2008 - 17:33
 
#10 .....il mio nome è.... Astaroth
sono qui per riportarti a casa... ;-)
utente anonimo

#12   24 Aprile 2008 - 16:30
 
TP? In italiano come si intitolerebbe?
PERCHE' NON LO TRADUCONO TUTTO, MALEDETTI!
scusate lo sfogo... crisi di astinenza...
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#13   24 Aprile 2008 - 23:55
 
xNihilalieno: "Il mietitore" o qualcosa del genere...come immagini, in pratica è un seguito di Mort. Non uno dei migliori, ma si difende ;-)
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