Il cielo visto dal basso

Berlicchì?

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Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Berlicche

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There are two equal and opposite errors into which our race can fall about the devils. One is to disbelieve in their existence. The other is to believe, and to feel an excessive and unhealthy interest in them. They themselves are equally pleased by both errors and hail a materialist or a magician with the same delight.

from "The Screwtape Letters"

Ci sono due errori uguali ed opposti nei quali la nostra razza può cadere a riguardo dei diavoli. Uno è non credere alla loro esistenza. L'altro è crederci, e nutrire un eccessivo e insano interesse in essi. Loro stessi sono ugualmente compiaciuti da ambedue gli errori e salutano un materialista o un mago con lo stesso piacere.

da "Le lettere di Berlicche"

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da Marzo 2005:


mercoledì, 16 aprile 2008
Senza schermi

Forse succede anche a voi.
Sono ad un convegno, un evento pubblico di quelli con maxischermo. E mi accorgo che, invece di guardare la persona che parla, sto guardando l'immagine proiettata della persona che parla. Anche se magari è a due passi, anche se magari la vedo peggio: gli occhi sono attirati dallo schermo, affascinati come da un incantesimo. Come se la proiezione fosse più reale della cosa stessa.

Pare che abbiamo timore di troppa realtà, quasi ci possa far male. Tendiamo a mettere più distanza possibile da quello che ci circonda, ci schermiamo da ciò che accade. Una sindrome assimilabile a quella di chi passa tutto il tempo a riprendere con una videocamera invece di godersi quanto accade.
Ma forse dire io c'ero è più importante che esserci? Un fantasma elettronico non può sostituire la concretezza dal quale si origina.

Essere voyeur non può essere meglio che essere protagonisti, tifare non è più godibile che partecipare. Il nesso con l'esistente non si può approssimare senza che perda in qualità, senza che diventi un'approssimazione stinta.
La vita non è uno sport per spettatori, e guardarla su uno schermo, con uno schermo vuol dire rinunciare a viverla. Proviamo a riportare lo sguardo sulla persona che parla, senza mediazioni. Senza schermi.  

Una lettera di berlic | link | commenti (9) |
meditabondazioni


Commenti
#1   17 Aprile 2008 - 09:36
 
ho diversi amici a cui far leggere questo!
e magari intanto ci do una ripassatina anche io...
g2r
utente anonimo

#2   17 Aprile 2008 - 13:14
 
Belle considerazioni, sono d'accordo.
Sono troppo spettatore anch'io.
cia
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#3   17 Aprile 2008 - 15:29
 
grande berlicche! by emi
utente anonimo

#4   17 Aprile 2008 - 16:25
 
Succede spesso anche ai concerti... posso capire qualche foto, ma c'è gente che guarda quasi tutto attraverso il cellulare e francamente mi pare esagerato :/
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#5   17 Aprile 2008 - 17:38
 
Fatto, ho messo il tuo racconto nel mio blog.
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#6   17 Aprile 2008 - 18:24
 
ma che cazzo...
utente anonimo

#7   17 Aprile 2008 - 18:25
 
dici???????
utente anonimo

#8   17 Aprile 2008 - 18:28
 
sai che hai colto qualcosa di molto profondo?
Non credo neanche che sia il punto focale del tuo post, però in me ha smosso un inquietudine un pò sopita e un pò no che ti spiego
Parlo dell'effetto che la televisione ha avuto ed ha per la generazione, dai trentenni in giù, che ne ha visto i fasti, non parlo della ritrita critica sulla mancancanza di morale, sulla mercificazione del corpo etc. parlo di una cosa più sottile difficile anche da cogliere;
c'è stato un periodo della mia vita in cui una frase di una canzone di Carmen Consoli focalizzava questo concetto, diceva:
"...nella tua vita, manchi solo tu...", la televisione e i nuovi media in generale, per un numero sempre maggiore di persone rappresentano non solo delle finestra sul mondo, ma la vita stessa, crescere con la senzazione di avere tutto a portata di mano e poi uscire e capire che non c'è un telecomando credo che abbia effetti ancora tutti da capire.
brandavide
utente anonimo

#9   17 Aprile 2008 - 22:42
 
Come il film "oltre il giardino", con Peter Sellers, che voleva cambiare le circostanze che lo disturbavano con il telecomando!
utente anonimo

Commenti

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