Il cielo visto dal basso

Berlicchì?

Blogger: berlic
Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Berlicche

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

There are two equal and opposite errors into which our race can fall about the devils. One is to disbelieve in their existence. The other is to believe, and to feel an excessive and unhealthy interest in them. They themselves are equally pleased by both errors and hail a materialist or a magician with the same delight.

from "The Screwtape Letters"

Ci sono due errori uguali ed opposti nei quali la nostra razza può cadere a riguardo dei diavoli. Uno è non credere alla loro esistenza. L'altro è crederci, e nutrire un eccessivo e insano interesse in essi. Loro stessi sono ugualmente compiaciuti da ambedue gli errori e salutano un materialista o un mago con lo stesso piacere.

da "Le lettere di Berlicche"

Campagne

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

da Marzo 2005:


mercoledì, 27 febbraio 2008
Noi, il Tutto

E ci risiamo. E' una vecchia abitudine, un vecchio trucco. Quando si fa parte di una minoranza di illuminati,  - di gente che ha sempre ragione, che sa veramente come funziona al mondo - e non del popolo bue, si ha una certa tendenza ad usare la maiuscola e il plurale maiestatis. E così piccoli gruppi di persone finiscono per rappresentare la totalità.

Se uno sparuto manipolo di studenti manifesta perchè il ministero vuole introdurre lo studio della patata o perchè il Turkmenistan ha dichiarato guerra all'Ossezia, davanti alla scuola o all'università in genere ci saranno "gli Studenti che protestano". Anche se sono dieci, e gli altri ne hanno approfittato per tagliare.
I rivoluzionari rappresentano sempre il Popolo, tutto quanto; anche se sono all'1%. Perchè gli altri o non sanno quello che fanno oppure sono reazionari e dunque non contano.
E così in tanti altri casi. Le Donne vogliono. I Metalmeccanici chiedono. Noi Italiani siamo convinti che. I Medici...

I Medici. Già, i Medici. Può capitare che i giornali pubblichino un documento fatto passare come  "i Medici dicono che" mentre si tratta di una bozza mai neanche discussa dall'Ordine. E su questo costruiscano uno scoop. E quando Avvenire fa notare la cosa, scoppi la baraonda: "I Vescovi contro i Medici". Magari ai medici avrebbe fatto anche piacere essere informati che qualcuno parla a loro nome. Così da potere alzare la mano dicendo, "Non sono poi così d'accordo".

Ma che ci volete fare, è un vizio antico. Noi Scrittori lo sappiamo bene.

Una lettera di berlic | link | commenti (29) |
meditabondazioni


Commenti
#1   27 Febbraio 2008 - 19:26
 
perfettamente d'accordo.
anche perchè se sei una donna poi ti scontri con una realtà ben diversa dalle dichiarazioni, in cui per avere un medico non obiettore in un consultorio pubblico devi aspettare orari assurdi o sperare nella fortuna, sentendoti giudicata e non assistita.
utente anonimo

#2   27 Febbraio 2008 - 23:06
 
confermo tutto.
e sono un medico che si sente sempre meno rappresentato dal proprio Ordine (al quale pago obbligatoriamente una tassa ogni anno..)

Fausto Leali
http://talkin-walkin.blogspot.com
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente wantedman

#3   28 Febbraio 2008 - 09:06
 
Mi ha colpito il riferimento all'atto di parlare al plurale. Tu dici che è una certa tendenza di chi "fa parte di una minoranza di illuminati, - di gente che ha sempre ragione, che sa veramente come funziona al mondo - e non del popolo bue".
Mi ha colpito perché questa usanza l'ho incontrata in alcuni blog (1 - 2 - 3 - spero che i link funzionino) di persone degne di stima. L'ho trovata curiosa, ma non la voglio giudicare. Ho, piuttosto, cercato di pensare a che cosa avesse potuto e può spingerle a questo particolare uso linguistico, ma devo dire di non essere andato molto a fondo, ed escluderei che sia per quanto dici tu.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente laparola

#4   28 Febbraio 2008 - 09:20
 
Caro LaParola, generalizzare non è un delitto: è solo una maniera di domare la complessità della vita. E a volte poi non è nient'altro che il concepirsi in una comunità: se io guardo la televisione con la mia famiglia, dirò "abbiamo visto", non ho visto. Ciò è ben diverso dal "parlare a nome di", di portare una piccola parte a paradigma del tutto.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente berlic

#5   28 Febbraio 2008 - 09:36
 
Si, ma mi sembra degno di nota il fatto che noi commentatori sappiamo come comportarci.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente BBSlow

#6   28 Febbraio 2008 - 10:06
 

Ti ringrazio, Signore, che non SIAMO come gli altri...che parlano al plurale, né come questo blogger integralista... ;-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente poemen

#7   28 Febbraio 2008 - 10:06
 
Ci si prova.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente laparola

#8   28 Febbraio 2008 - 11:06
 
Vorrei fare da specchio a ciò che dici Berlicche, Quindi per oggi, se non siete in grado di rispondere considererò il fatto che mi mandate in quarantena come Vostra incapacità a replicare.

"E ci risiamo. E' una vecchia abitudine, un vecchio trucco. Quando si fa parte di una minoranza di illuminati, - di gente che ha sempre ragione, che sa veramente come funziona al mondo - e non del popolo bue, si ha una certa tendenza ad usare la maiuscola e il plurale maiestatis. E così piccoli gruppi di persone finiscono per rappresentare la totalità."

Berlicche, stai parlando dei cattolici in Italia, qui, nel cattolicissimo nord-est sono circa il 15% della popolazione a frequentare la chiesa almeno una volta all'anno, una infima minoranza di Illuminati quindi, gente che ha sempre ragione... Sulle inconsistenti basi del suo credo si permette di giudicare il prossimo.. E continua come sopra.

Quindi Non rappresentate tutto il popolo, ma una minima minoranza di rivoluzionari..

A proposito della bozza mai discussa dall'ordine, mi risulta però che l'ordine la abbia approvata,
qualcuno è stato molto superficiale!

Vorrei, visto che i medici hanno diritto di Obiezione di coscienza, che fosse obbligatorio per i medici
dichiarare sul loro badge di riconoscimento, sulla targa a fianco del loro campanello, la loro appartenenza religiosa o la loro laicità.
Non vorrei farmi assegnare una dieta da un medico islamico per esempio, sarebbe certamente priva di derivati del maiale, non vorrei partorire se fossi una donna con un medico cattolico convinto della necessità del dolore durante il parto (e del suo potere salvifico sull'anima).
Quanto sopra in ossequio alla mia libertà di scelta, che certo è almeno equivalente a quella di obiezione riconosciuta ai medici.
Fra l'altro sappi che se fosse stato così, cioè che fosse stato chiaro che il ginecologo era un osservante cristiano convinto della necessità del dolore ecc ecc. a quest'ora avrei una nipotina in più

Mara nada
utente anonimo

#9   28 Febbraio 2008 - 11:09
 
Ancora sul "giallo" del documento dei medici

[..] E ci risiamo. E' una vecchia abitudine, un vecchio trucco. Quando si fa parte di una minoranza di illuminati - di gente che ha sempre ragione, che sa veramente come funziona il mondo - e non del popolo bue, si ha una certa tendenza ad usare la maiuscol [..]
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Faramir

#10   28 Febbraio 2008 - 11:43
 
Mi pare incredibile che qualcuno pensi che possano esistere medici per i quali sia "necessario" il dolore. Sono quasi portato a pensare che in realtà nessuno lo pensi veramente. Se qualcuno lo scrive sarà per qualche altro motivo, polemica, provocazione... Oppure, ecco: può darsi che esista un medico che oltre che essere cattolico sia anche cretino, cosa possibile. Secondo me, il fatto che ritenesse "necessario" il dolore deriverebbe dal suo essere cretino.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente laparola

#11   28 Febbraio 2008 - 11:58
 
@LaParola
Oppure e' il fatto che qualche cialtrone volende gettare discredito su TUTTI i cattolici usi strumentalmente il fatto di aver conosciuto un medico imbecille che guarda caso era pure cattolico.

Se questo e' il metro di giudizio, allora cosa si deve pensare ,ad esempio, dei buddisti? Che sono tutti dei cialtroni?

Del resto siamo alle solite, trollata di MaraNada alla quale si abbocca come triglie.

Ah, se comandassi io....altro che moratoria.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente alessandroX

#12   28 Febbraio 2008 - 11:58
 

...per oggi, se non siete in grado di rispondere considererò il fatto che mi mandate in quarantena come Vostra incapacità a replicare.

...e se avessimo semplicemente da...lavorare?

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente poemen

#13   28 Febbraio 2008 - 12:02
 
@Laparola e a tutti quelli che volessero replicare o approfondire:

Mi risulta che l'Italia sia stato l'ultimo paese al occidentale ad introdurre la terapia antidolore per i malati terminali di cancro, c'era una corrente di pensiero infatti che considerava il potere salvifico del dolore e quindi lo riteneva necessario.....

Spero che qualcuno mi smentisca, ma spiegando allora come mai ciò sia avvenuto...

Mara nada.
utente anonimo

#14   28 Febbraio 2008 - 12:20
 
Ah, ecco. Siamo passati dal presente al passato.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente laparola

#15   28 Febbraio 2008 - 12:28
 
@Laparola:
"cioè che fosse stato chiaro che il ginecologo era un osservante cristiano convinto della necessità del dolore ecc ecc. a quest'ora avrei una nipotina in più ".

Mi sembra fosse al passato anche prima, o avete cambiato idea ultimamente?

Mara nada.
utente anonimo

#16   28 Febbraio 2008 - 13:03
 
per nada e dolore.
secondo te perchè il magistero parla delle cure palliative?

e perchè secondo te il dibattito sui media è sempre sull'eutanasia e mai sulle cure palliative?

e perchè sto perdendo tempo a darti retta?! ufff....


diavoletto di Maxwell
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente diavomaxwell

#17   28 Febbraio 2008 - 13:55
 
Fermate quel Troll!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lampisterio

#18   28 Febbraio 2008 - 14:26
 
Nada, apro un attimo la comunicazione per dirti che:
1-La moratoria, se non l'hai ancora notato, scatta quando eccedi un dato numero di commenti in un certo tempo. Se tu non fossi così pervasivo non scatterebbe affatto.
2-Il mio non risponderti deriva dal fatto che tu, sistematicamente e consciamente, distorci le cose. Il fatto che a volte tu abbia spunti interessanti non cambia il fatto. Non mi interessa dialogare con la disonestà intellettuale.
3-Giusto per non smentirti, nel tuo commento #8 commetti parecchi "errori". Dalla percentuale di cattolici praticanti, dei quali tu sicuramente hai una statistica migliore di tutti gli altri, al "mi risulta" di cose inesistenti ("l'abbia approvata", "l'ultimo paese occidentale"...). Oltre a quelli già segnalati.
4-E, per finire rispondendo alla tua osservazione OT, le strutture ospedaliere cattoliche (e non dimentichiamo che è stata proprio la cattolicità ad inventare gli ospedali) sono le più gettonate; ovvero, potendo scegliere, si decide per chi ha cura della persona per quello in cui crede e non solo dello stipendio a fine mese perchè non crede a null'altro.
E richiudo la comunicazione.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente berlic

#19   28 Febbraio 2008 - 14:47
 
Ok Berlicche:
1) cercherò di limitarmi.
2) Sarebbe gentile, anche nel confronto degli altri farmelo notare.
3) La percentuale di cattolici praticanti nella mia zona deriva da rilevazioni vescovili, non ci crederai ma fra i parenti ho chi fa il catechista.
In un dibattito porto quel che credo di sapere, se mi sbaglio smentitemi, servirà anche ad istruirmi, il dialogo serve a questo no?
4) Almeno la possibilità di scegliere, almeno la libertà degli ortodossi greci che preferirono farsi invadere dai turchi, me la concedi?

Hai ragione, sono pervasivo, quindi mi zittisco fino a domani, potete comunque, volendo, rispondermi anche dopo diversi giorni.

Ciao a tutti Mara nada.
utente anonimo

#20   28 Febbraio 2008 - 16:30
 
per studio della patata intendi l'educazione sessuale?
utente anonimo

#21   28 Febbraio 2008 - 16:41
 
hahahahehe - scusate, ridevo del numero 20
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente littleboylost

#22   28 Febbraio 2008 - 22:19
 
“Giallo” del documento dei Medici

[..] E ci risiamo. E' una vecchia abitudine, un vecchio trucco. Quando si fa parte di una minoranza di illuminatie non del popolo bue, si ha una certa tendenza ad usare la maiuscola e il plurale maiestatis. E così piccoli gruppi di persone finiscon [..]
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente fontanavivace

#23   28 Febbraio 2008 - 23:39
 
Verissimissimo!
Che abbiano forse intenzione di rendere edotta la popolazione, questi gran signori??

Per la mia minuscola esperienza il 'noi' non è un riferimento sentimentale, non serve solo per confermare una decisione, ma è segno di un coinvolgimento reale con l'altro, con gli altri, indipedentemente da tutto!
E' per questo motivo che il comunicato dei Medici (maiuscolo, eh!) non era un 'noi', bensì un 'io' dilatato...un 'io' di chi, col potere che riveste, fa passare il messaggio che gli fa più comodo (ed infatti non se n'è discusso proprio, figurarsi il coinvolgimento personale)...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gaddhura

#24   29 Febbraio 2008 - 08:51
 
Devo di nuovo smentirti Berlicche, qui a nord est, a Conegliano l'ulss, cioè il servizio sanitario nazionale ha recentemente acquisito l'unico ospedale privato esistente, proprietà dalle suore e da loro finora gestito, (vedi stampa nazionale e locale) non riuscivano più a venirne fuori, significa che quando il confronto non è drogato a favore del privato, ed anche qui è drogatissimo in tal senso, per il privato non c'è speranza!
Lo stesso per le scuole private, che come saprai sono sovvenzionate dallo stato .........

Mara nada.
utente anonimo

#25   29 Febbraio 2008 - 09:00
 

Lo stesso per le scuole private, che come saprai sono sovvenzionate dallo stato .........

Ti sei mai chiesto quanto spenderebbe di più lo stato se invece di sovvenzioni (comunque di gran lunga inferiori al fabbisogno complessivo) ad una scuola privata dovesse accollarsi l'intera gestione di quella scuola? Stipendi degli insegnanti, bidelli, riscaldamento etc. etc...allo stato gli conviene, stai tranquillo...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente poemen

#26   29 Febbraio 2008 - 09:06
 

...senza contare che io, ad esempio, spendo per la scuola due volte: con le mie tasse finanzio la scuola pubblica statale di cui non usufruisco (anzi, da quest'anno ne usufruisco per il 50% per cui mi va meglio) e con la retta sostengo la scuola pubblica (perché aperta a tutti) ma privata (non dello stato) a cui mando le mie figlie.

Secondo te, io sono altrettanto libero di scegliere come educare i miei figli quanto un genitore che preferisce la scuola statale? Oppure ho qualche ostacolo in più, devo rinunciare a qualcosa a cui lui non rinuncia, devo stare attento più di lui a quello che spendo etc.
Siamo ambedue altrettanto liberi "oggettivamente" nel prendere le decisioni che riguardano l'educazione dei figli? Perché la scelta di una scuola diversa da quella statale deve essere considerata una colpa, giustamente punita colpendo il bilancio della famiglia?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente poemen

#27   29 Febbraio 2008 - 09:10
 

Ops! Sono andato completamente OT!
Scusa Berlic.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente poemen

#28   29 Febbraio 2008 - 09:42
 
Perchè Poemen: l'educazione dei ragazzi forse non è un fatto solo personale e familiare, tutti contribuiamo a pagare l'istruzione di piccoli cinesi,indiani, pakistani, africani, mussulmani, che vivono in Italia e diverranno cittadini italiani, perché vorresti esimerti dalla tua parte del contributo?
Fra l'altro, quanti di questi frequentano le scuole private?
Pensa se ognuno volesse la sua scuola privata, avremmo presto scuole islamiche, cinesi, coraniche....
Ognuna delle quali ESCLUDEREBBE gli altri gruppi, eliminando quel 'sentire' comune che potrebbe rendere possibile la convivenza.

Mara nada.
utente anonimo

#29   29 Febbraio 2008 - 16:21
 
Uh, mi sento tirata in causa dal commento #3.

Devo dire che a volte scelgo il plurale semplicemente come esercizio stilistico...o forse perché non mi piace parlare in prima persona...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente quidestveritas

Commenti

Vuoi Copiare?

Fai pure.

Perchè scrivo

Spiegato


Le immagini che illustrano i post appartengono ai rispettivi proprietari, che mi possono chiedere in qualsiasi momento di rimuovere i link.



in Berlicche

Per chi commenta...


I

Per rispetto e comodità i commenti vanno firmati

II

Si criticano le idee, non i commentatori

III

Ci si attiene all'argomento del post

IV

Scrivete commenti, non trattati; linkate, non copincollate

V

Se non rispettate le regole, neanche voi otterrete rispetto

VI

E comunque
Non nobis Domine, sed nomini Tuo da gloria.
E vale anche per voi.