Il cielo visto dal basso

Berlicchì?

Utente: berlic
Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Berlicche

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There are two equal and opposite errors into which our race can fall about the devils. One is to disbelieve in their existence. The other is to believe, and to feel an excessive and unhealthy interest in them. They themselves are equally pleased by both errors and hail a materialist or a magician with the same delight.

from "The Screwtape Letters"

Ci sono due errori uguali ed opposti nei quali la nostra razza può cadere a riguardo dei diavoli. Uno è non credere alla loro esistenza. L'altro è crederci, e nutrire un eccessivo e insano interesse in essi. Loro stessi sono ugualmente compiaciuti da ambedue gli errori e salutano un materialista o un mago con lo stesso piacere.

da "Le lettere di Berlicche"

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da Marzo 2005:


venerdì, 01 febbraio 2008
O Genitore A!

LONDRA - Nelle scuole elementari britanniche sarà proibito usare l'espressione «mamma e papà» e diventerà obbligatorio utilizzare l'espressione neutra «genitori», in modo particolare nelle comunicazioni a casa.(...) il ministro per la Scuola e l’infanzia Ed Balls farà propria la proposta lanciata dall'organizzazione per i diritti degli omosessuali Stonewall, mirante ad abituare i bambini britannici delle elementari all'idea che potrebbero esserci genitori dello stesso sesso.

"Mama, mamaaa..."
La bambinetta caracollò in salotto, barcollando più in fretta che poteva sulle gambotte nude.
La donna sul divano abbassò la rivista e si voltò a guardarla. La radio intonava a pieno volume una canzone in stile Italsong Correct Remix:

Individui con propria identità di genere,
Individui con propria identità di genere,
Individui con propria identità di genere,
che l'amore trasformerà!
Genitori, genitori, genitori
questo è il dono che una immaginaria entità suprema vi fa!

"Giansergia! Ti ho detto mille volte di non chiamarmi mamma! Devi chiamarmi Genitore A! Non ti ascolto fino a quando non lo dici giusto! Ora ripeti!"
"Mama..."
"Ripeti, ho detto: Genitore A..."
"Gegni...gigni...a"
"Non ti stai impegnando! Come farai ad avere una chiara conoscenza del fatto che non possiamo discriminare il sesso di un genitore in base al suo...ehm...se non ti impegni?"
"Gngngn...toe...Mamma...Ho..."
"Ma non sarai mica una conservatrice? O, peggio, una cattolica? Dài, acquisisci una coscienza sessualmente corretta! Ge-ni-to-re-A!"
"Mamma, Ho..."
"Zitta! GE-ni-to..."
"Uaaaaaaah! AhaaUaaaaaa!"
La bambinetta cominciò a piangere a dirotto. Dalle sue gambe ruscellò un torrentello di liquido giallognolo con preoccupanti sfumature marroncine, mentre si diffondeva nell'aria un odore acre.
La donna guardò il lago che si stava formando ad occhi spalancati. "Ma se ti scappava perchè non l'hai detto..." L'onda gialla arrivò al tappeto. La donna gemette. "Oh, mamma!" Poi si portò la mano alla bocca. "Ops! Ma che dico?"
 
Nel mentre, alla radio una voce miagolante intonava:
"Genitore...mormora l'essere umano di genere non ancora definito...
Mentre...pieni di pianto ha gli occhi..."

Una lettera di berlic | link | commenti (114) |
diavolerie e cattiverie


Commenti
#1   01 Febbraio 2008 - 18:58
 
Ed Balls... Nomina sunt consequentia rerum!
Anna Maria
utente anonimo

#2   01 Febbraio 2008 - 21:00
 
certo che il politicamente corretto è (a dirla come Fantozzi) una c***ta pazzesca!
Possibile che si debba dare tanta importanza alle parole e non ai contenuti?
Ciao Roberto
utente anonimo

#3   01 Febbraio 2008 - 22:33
 
Allucinante.
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#4   01 Febbraio 2008 - 22:48
 
Le idee balzane e la cultura del ‘gender’

[..] Ammetto che leggendo stasera alcuni blog di amici sono rimasta un po’ scioccata, e dopo il primo momento di incredulità è subentrata una grande tristezza. Mi domando: ma quale mondo stiamo costruendo? Che futuro prepariamo ai nostri [..]
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#5   01 Febbraio 2008 - 23:14
 
# 2
E invece è logicissimo: si riempiono di importanza i contenuti (e di aria fritta, rifritta e riciclata) le parole, proprio perchè i contenuti sono ... ehm, ... quello che sono
(io mi astengo dalla volgarità anche nel mio blog, figurarci in quelli altrui...)

Che poi il politically correct altro non sia che una "fantozzata" pazzesca, credo che non lo scopriamo oggi.
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#6   01 Febbraio 2008 - 23:15
 
Sorry, cancellare le parole "i contenuti" dalla prima riga del punto precedente.
Vabbè, diamo la colpa al sonno ...
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#7   02 Febbraio 2008 - 00:04
 
Gilbert Keith Chesterton diceva che «il guaio dell’uomo moderno non è quello di avere perso la fede, ma quello di avere perso la ragione».
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#8   02 Febbraio 2008 - 01:57
 
Ehm. Berlic... questa è una smarronata bella grossa, se avessi perso tempo a guardare l'originale te ne saresti accorto anche tu.

Forse la prossima volta ti converrebbe leggere meglio la notizia ;P
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#9   02 Febbraio 2008 - 08:19
 
La notizia è questa: http://www.corriere.it/esteri/08_gennaio_30/gb_genitori_scuola_1eea31fc-cf43-11dc-8e3f-0003ba99c667.shtml
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#10   02 Febbraio 2008 - 08:42
 
Cara Leilani, sono andato a leggere l'articolo sul Daily Mail: "Don't say mum and dad...teachers told not to assume pupils have heterosexual parents": non capisco dove sarebbe la smarronata di Berlicche. Il post è del genere letterario ironico, ma la cosa inquietante resta: si sta cercando di imporre una realtà fittizia a colpi di leggi e disposizioni. O no?
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#11   02 Febbraio 2008 - 09:08
 
Ma anche "genitore A e genitore B", per me non sono politicamente corretti . . ., presuppone una gerarchia . . ;-)
Se io sono la mamma, sono la 1° delle mamme di questa famiglia . . se sono genitore A, si offende mo marito . . . se mi refilano la B, mi offendo io!!! ;-)
E che non si provino a rovinarmi "Balocchi e Profumi", che me la cantava la mia nonna (o dovrei dire: "Ava A" ?) facendomi versare fiumi di lacrime!
Ciao ciao, R
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#12   02 Febbraio 2008 - 09:13
 
qui il documento originale (via bioetica) http://www.teachernet.gov.uk/docbank/index.cfm?id=11911
a pagina 93 la sezione travisata dai giornalisti.
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#13   02 Febbraio 2008 - 09:54
 
Do you talk about “parents” instead of
assuming all pupils have a “mum or a dad”?

"parli di genitori, invece che dare per scontato che tutti i bambini abbiano un padre e una madre?"
il questionario indica chiaramente che questa è la forma di approccio da usare.
qualunque forma gli si voglia dare questo è il senso.
e allora io pretenderei, ad esempio, che in tv non ci fossero più pubblicità di auto che danno per scontato che tutti se le possano comprare; oppure che un politico in campagna elettorale non si azzardi a mentire promettendo "la felicità", essendo evidente che è una cialtroneria.
insomma, una bella vita di regole ferree e poi, quando uno sbarella, un bell'impiego ad archangel...
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#14   02 Febbraio 2008 - 09:55
 
Grazie Tez.
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#15   02 Febbraio 2008 - 09:56
 
Però l'inquietudine mi resta...
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#16   02 Febbraio 2008 - 11:34
 
Provo a porre rimedio all'obiezione di fiordicactus: perchè non passare alla nomenclatura "genitore XX" e "genitore XY"? Si evitano tutte le gerarchie ed è anche scientificamente corretto! Non si "cade" nemmeno nella discriminazione tra maschio e femmina perchè che questi cromosomi influenzino ogni aspetto della nostra vita (aspetto fisico, assetto ormonale, modo di pensare e di relazionarsi) è un dato, ma che questo FATTO esprima una finalità specifica è discriminante per coloro che non la riconoscono... E' solo DNA dopo tutto, e poi se si badasse ai fatti (soprattutto a quelli che mettono in crisi la tesi che si sostiene) che ideologia sarebbe?

Buona giornata,

Il_grande_FraTollo
utente anonimo

#17   02 Febbraio 2008 - 14:50
 
Genitore A e genitore B suonano freddi e vuoti come i loro cuori e i loro grembi.
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#18   02 Febbraio 2008 - 15:41
 
@ Cabasilas: Tez mi ha battuta sul tempo :)

Comunque sia è una notizia piuttosto vecchia, che viene tirata fuori periodicamente in chiave di spauracchio... quando invece si tratta solo, per non mettere in difficoltà i bambini, di non presumere che tutti abbiano la stessa struttura familiare.
Il che può valere anche per chi ha un genitore solo, o i genitori divorziati e risposati. Non ci vedo nulla di inquietante, è semplice tatto. La realtà è proprio questa, variegata com'è, sarebbe tentare di imporre una realtà fittizia presumere il contrario tappandosi occhi e orecchie e fingendo di vivere in un romanzo di DeAmicis.

Il documento parla di come combattere il bullismo a sfondo omofobico e non mi pare ci sia qualcosa di sbagliato nel voler assicurare a tutti gli studenti un ambiente di studio (e di crescita) sereno, nonché di abbattere la motivazione primaria del bullismo stesso, ovvero il pregiudizio.
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#19   02 Febbraio 2008 - 15:45
 
"nell'abbattere" non "di"... senza caffeina sono sgrammaticata, sorry ^^;
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#20   02 Febbraio 2008 - 17:24
 
Non voglio fare il pessimista, ma a me sembra il classico "cavallo di Troia"...
Non è esatto forse presumere che il bambino abbia una realtà familiare serena (un solo genitore, genitori divorziati - ricordo come una ragazzina del reparto scout di cui sono stato capo mi avesse parlato del suo "falso papà"), ma perchè ritenere "sano, naturale, equilibrato" un ambiente familiare con genitori dello stesso sesso? Tendenzialmente se un uomo e una donna non riescono ad avere figli è perchè hanno qualcosa che non va a livello di stato di salute, mentre il non riuscire ad avere figli da parte di persone dello stesso sesso prescinde dall'esistenza di tali problemi... Non ci sarà un motivo per questo?

Il_grande_FraTollo
utente anonimo

#21   02 Febbraio 2008 - 19:29
 
Beh, tu parti dal presupposto opposto ovvero che sia, di per sè, non equilibrato. Io ritengo piuttosto che la serenità di un ambiente familiare non dipenda dalla sua struttura, ma da altri elementi... comunque l'oggetto del documento era diverso, ovvero: come porsi nei confronti dei bambini e prevenire discriminazioni da parte dei compagni o di altre persone dello staff.

Le persone dello stesso sesso non sono sterili, possono avere figli.
E spesso li hanno, infatti le famiglie con genitori dello stesso sesso esistono. Perchè ignorare la loro esistenza o relegarla a bizzarria?
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#22   02 Febbraio 2008 - 19:43
 
mi piacerebbe allora un documento che spiegasse bene bene che cosa è effettivamente una famiglia, e cioè una cosa diversa, non meno degna, di un gruppo di persone legate da vincoli affettivi, ma che deve essere da questo ben distinta.
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#23   02 Febbraio 2008 - 20:42
 
Non sono d'accordo... per me una famiglia è proprio un gruppo di persone legate da vincoli affettivi, non un club d'élite dove la tessera ti viene data da terzi ;P
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#24   02 Febbraio 2008 - 21:33
 
IO E IL MIO CANE SIAMO LEGATI DA VINCOLI AFFETTIVI QUINDI SIAMO UNA FAMIGLIA.... ma per piacere...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ErmannoDiSalza

#25   02 Febbraio 2008 - 21:41
 
Per ritrovare un pò di buon senso...
Potremmo dire che la famiglia ha la robustezza e la essenzialità di un mattone, essendo dotata di tre dimensioni: a) una dimensione orizzontale, che le deriva dalla legge naturale, e che trae origine dalla realtà stessa delle cose; b) una dimensione verticale, rappresentata dal matrimonio sacramento istituito da Gesù Cristo, che si innesta - trasformandola in maniera essenziale - nella realtà naturale dell’amore tra un uomo e una donna; c) una dimensione di profondità, che si manifesta nell’apertura "sociale" del matrimonio, che non è un fatto privato fra gli sposi, ma che assume sempre un significato pubblico che interessa lo Stato e le sue leggi. La società è una costruzione fatta di questi mattoni che si chiamano famiglie: se i mattoni sono impastati con pessima argilla, l’intero edificio prima si sgretola, e poi crolla. Ma anche i mattoni ben fatti rischiano di essere travolti nella rovina della grande casa, se gli architetti della società - i politici, gli intellettuali, gli scienziati, gli educatori - edificano sulla sabbia. La famiglia è robustissima, ma allo stesso tempo fragile: invano si affatica il costruttore, se si illude di fare a meno del Signore.
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#26   02 Febbraio 2008 - 21:44
 
Mi torna in mente questo post di Claudio:
http://deliberoarbitrio.splinder.com/post/12689319
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#27   02 Febbraio 2008 - 22:06
 
Per togliere d'impaccio i poveri 'educatori' inglesi, perchè non proponiamo loro di raccontare quella cara vecchia storia che i bambini nascono sotto i cavoli, indipendentemente dal sesso dei genitori? Questa sì che è sessuofobia: abolire lo 'scandalo' della differenza!
utente anonimo

#28   02 Febbraio 2008 - 22:11
 
Sorry (visto che da queste parti si fa sfoggio di cultura anglosassone), il commento di prima era il mio, Rosanna (ma 'ndo 'cavolo' è finito il mio bel profilo splinder?)
utente anonimo

#29   02 Febbraio 2008 - 22:19
 
La dimensione della famiglia evidenzia il suo rapporto con il mondo che sta fuori (CCC n. 2207). Quando una società che muore cerca le cause del proprio malessere, essa non deve far altro che guardare alla famiglia: lì troverà il germe della sua malattia, o i semi della propria rinascita. È nella famiglia che marito e moglie imparano a essere davvero adulti, rispettando quotidianamente "la parola data" una volta per tutte. È qui che i figli vengono allenati a esercitare la libertà; a prendersi cura di malati, anziani, poveri; a praticare la pazienza, ad amare. Oppure, a fare esattamente il contrario di tutte queste cose. Dal canto suo, lo Stato "si guarderà dall’usurpare le prerogative della famiglia o di ingerirsi nella sua vita" (n. 2209). Con spirito profetico, il Concilio Vaticano II intimava al potere civile "il sacro dovere di rispettare, proteggere e favorire la vera natura, la moralità pubblica e la prosperità domestica del matrimonio e della famiglia" (Gaudium et spes, n. 47).
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#30   03 Febbraio 2008 - 03:42
 
@ermannodisalza: non mi sembra che il tuo buon senso fili molto, se lo si esclude da una comunità cattolica. come al solito, qui si parla come se tutti fossero cristiani e avessero bisogno di ricordarsi i precetti della dottrina. Il matrimonio non è un sacramento se non per la chiesa, non scordiamoci di questo fatto. Stai usando elementi religiosi -basati sulla fede- per condannare una circolare di un istituto pubblico; liberissimo di farlo, ma non ti stupire dopo che ti venga rammentato questo fatto.
riporgendoti la domanda: perché in Italia, dove non ci sono leggi come il matrimonio omosessuale o l'adozione per le copie dello stesso sesso il tasso di fertilità nazionale è fra i più bassi al mondo, mentre nel nord europa -stati meno fortunati di noi dal punto di vista della presenza cattolica- ci sono molti più bambini?

@rosanna: non capisco cosa centri la sessuofobia o il concetto di abolire la differenza. semplicemente, si invita gli insegnanti a non dare per scontato che tutti i bambini abbiano padre e madre e e non alimentare così fenomeni di discriminazione. è una questione di tatto e delicatezza, tanto utile nel caso degli infanti.

saluti f.
utente anonimo

#31   03 Febbraio 2008 - 09:26
 
Dire che l'Italia ha un basso tasso di natalità ripeto di natalità perchè non ci sono leggi come il matrimonio omosessuale è assurdo (la popolazione fino ad oggi è cresciuta sicuramente grazie all' etereosessualità (e questo è di un evidenza scientifica lapalissiana).
Inoltre è assolutamente sbagliato affermare che nel nord Europa ci sono molti più bambini . Leggiti il rapporto del noto demografo francese Gerard-Francois Dumont, docente alla Sorbona di Parigi e presidente dell'associazione Population et Avenir per il quale la causa primaria del declino demografico è la profonda trasformazione subita dalla famiglia a partire dalla fine degli anni Sessanta: «una trasformazione che ha investito la donna e la durata dell'unione, la dimensione e la composizione dei nuclei, il ruolo dei genitori e il legame tra le generazioni. La tradizionale struttura fatta da un padre che lavora e provvede ai bisogni economici, una madre educatrice ed una prole numerosa, è quasi del tutto scomparsa in Europa, per fare posto a forme cosiddette moderne, che hanno origine nell'Europa del Nord, basate sul "rispetto" per le scelte individuali dell'altro, sull'uguaglianza dei ruoli tra uomo e donna, sul sentimento come base della formazione delle coppie e del rapporto tra genitori e figli; è una trasformazione sostenuta ed accompagnata dalla rivoluzione femminista. Il risultato è stato avere famiglie forse più "vivaci", ma molto più fragili e instabili, incapaci di reggersi senza specifiche politiche di sostegno; [...] quando questo sostegno risulta insufficiente, la natalità si abbassa ulteriormente. [...] Oggi abbiamo una situazione in cui i matrimoni diminuiscono e allo stesso tempo sono più fragili, le unioni di fatto sono in aumento, ma sono ancor meno stabili, e la decisione di avere figli è ritardata fino oltre i 30 anni. Tutto questo non favorisce certo le nascite!». Un'Europa che sta conoscendo un'implosione demografica determinata da una cultura o meglio da una «controcultura» (di cui il femminismo è parte integrante) ostile alla famiglia, e da un culto esagerato e paternalistico del welfare state, che infrollisce gli animi esasperando la dipendenza dallo «Stato-chioccia» (non a caso Dumont fa riferimento ai Paesi scandinavi), reagirà quando i musulmani, per lo più giovani, combattivi e desiderosi di rivalsa sull'Occidente cui attribuiscono la responsabilità delle loro sconfitte storiche, inizieranno a diventare numericamente maggioritari nei Paesi europei.
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#32   03 Febbraio 2008 - 10:08
 
Scusa Leilani: le persone omosessuali potranno anche avere (in potenza) figli, non ho asserito il contrario.
Ma di certo non unendosi a persone dello stesso sesso... A meno di non fare intervenire qualche espediente tecnologico...

Il_grande_FraTollo
utente anonimo

#33   03 Febbraio 2008 - 10:21
 
Ps. In Finlandia, se non erro, la famiglia è stata definita (si tratta di una vera è propria proposta di legge): "l'insieme delle persone che si servono dello stesso frigorifero"! Trovata geniale... Direi DIABOLICAMENTE geniale!
E in effetti io sostengo che famiglia è quel nucleo formato da uomo, donna, figli uniti quantomeno da un "patto" (se non da un sacramento) perchè questo è quello che avviene naturalmente e logicamente... Il voler proclamare "normale" o "giusto" qualcosa che non lo è non cambia le cose (in questi frangenti mi piace ricordare ciò che è scritto in Is 5, 20 e seguenti...).

Il_grande_FraTollo
utente anonimo

#34   03 Febbraio 2008 - 10:33
 
Grazie. La mia domenica è iniziata con questa lettura. Ora però scusate... devo andare. Un qualche genitore mi sta preparando la colazione.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Zegio

#35   03 Febbraio 2008 - 11:48
 
Infatti la Finlandia è uno dei paesi con la più alta percentuale di suicidi fra i giovani.
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#36   03 Febbraio 2008 - 14:01
 
brillante come al solito!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ClaudioLXXXI

#37   03 Febbraio 2008 - 15:39
 
xLeilani e altri: lasciamo stare un attimo la voluta paradossalità della vicenda. Mi dici che è un vecchio spauracchio agitato di tanto in tanto. Ma così facendo riconosci che questo mettere la parte "papà e mamma", questa ansia di eliminare questi termini dal vocabolario che pure c'è (il termine "genitore A" è preso da un provvedimento Zapateriano) è qualcosa che contrasta con il buon senso. Ovvero che il buon senso è che ci siano, una mamma e un papà. La verità è che ci sono per forza, una mamma e un papà. Ogni caso differente è qualcosa che il bambino subisce. Ora, la domanda è: perchè sostituire il termine? Perchè così lo studente non si senta discriminato? Ma lui sa benissimo che com'è posto dove vive. Quindi la ragione è un'altra: far finta che sia normale quello che normale non è.

Sul fatto che si facciano pochi figli, forse dipende anche dal fatto che un figlio per lo stato italiano è considerato un lusso? Che il fisco italiano tartassi la famiglia quanto quello di nessun altro paese europeo? Vi invito a dare un occhiata su http://www.forumfamiglie.org/PETIZIONE/PETIZIONEFIRMA.html, guardando il materiale informativo e firmando.
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#38   03 Febbraio 2008 - 23:17
 
@ Fratollo: beh, ciò è diverso dall'affermare che non possano averne e di conseguenza che non valga la pena preoccuparsi dell'eventuale discriminazione "riflessa" sui loro figli perchè gli stessi non esistono, o no?

@ ermanno: tirare fuori la zoofilia sottointende una parificazione tra la mia ragazza e una cagna oppure ho letto male?
Sul resto tralascio, perchè mi sono già espressa...

@ berlic: no, non è affatto ciò che intendevo. Quello che ho detto è che "l'ansia di eliminare" è proprio un non sequitur che esiste solo nei cervelli delle persone spaventate dalla diversità. Infatti, i figli di una coppia dello stesso sesso, chiamano COMUNQUE i loro genitori "mamma" o "papà", ci hai fatto caso?

Non ci sono per forza una mamma o un papà nella realtà di un bambino, ci può essere la sola mamma, il solo papà, due mamme, due papà o addirittura due mamme E due papà.

Non si parla di sostituire alcunchè, si tratta solo di usare termini che possano includere TUTTE queste situazioni. Il che mi pare piuttosto logico.

Sulle disquisizioni normale/anormale, è ovvio che partendo con l'appiccicare il bollino di anormale a una persona è difficile capire il ragionamento alla base di iniziative come queste, che partono dal presupposto opposto e quindi lanciarci in lunghe discussioni mi pare superfluo ;P
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#39   04 Febbraio 2008 - 00:04
 
Leilani il tuo contraddittorio in relazione ai miei post è scarsino ma hai ragione ti sei già espressa.....
Io esprimo post-concetti a partire dalla mia esperienza nel senso di concetti formati a partire dal mio matrimonio (naturalente con figli) in cui ho scoperto come prioritari il semper fidelis nel bene e nel male nella buona e nella cattiva sorte in salute e in malattia dove sesso passione e quant'altro di prurito adolescenziale possono costituire la cornice di un quadro che sussiste e sussisterà sempre anche senza la cornice sopra menzionata.
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#40   04 Febbraio 2008 - 01:05
 
Leilani, sai benissimo - ne abbiamo già parlato - che a me della normalità importa poco, e sono financo poco convinto della sua esistenza, figurarsi metterci bollini. Per me tuttalpiù ci sono persone che fanno scelte, e ci litigo pure perchè mi fa male vedere persone che si fanno male. Mi fa ancora più male vedere fare del male agli altri.
Ora, anch'io sono stato a scuola. Ho sentito ogni genere di insulto, e parecchi erano rivolti contro di me. Gli svantaggi di essere piccolino e secchione. Quindi, quello che mi domando è perchè si sente il bisogno di stigmatizzare solo l'insulto anti-omosessuale. Ce ne sono molti, molti altri, te l'assicuro. La sola risposta che mi viene in mente è che in realtà il procedimento sia un altro: stigmatizzo chi insulta un omosessuale, quindi, passo successivo, punisco chi dice che l'omosessualità non è "la normalità" perchè "omofobico". E non dire che non è così, perchè è già successo: Canada, Scandinavia. E' una strategia consolidata ed addirittura messa nero su bianco nei suoi passi una quarantina di anni fa. Leggi tutto il documento inglese che avrai scaricato, ci sono i segni di questo.
Ora, tu dici che "i figli di una coppia dello stesso sesso, chiamano COMUNQUE i loro genitori "mamma" o "papà"". Non mi stupisce, perchè UNA mamma e UN papà ci devono essere per forza. E' la natura che vuole così, e non ci sono stupidi documenti che posono negarlo. Se poi si sceglie di stravolgere questo, mi dispiace ma è uno stravolgere. Rimane la necessità di un papà e di una mamma. E se il bambino li chiama così, allora quel documento sono solo palle per mimetizzare un imbarazzo, cioè la coscienza di un qualcosa che non è come dovebbe essere.
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#41   04 Febbraio 2008 - 07:56
 
Leilani, personalmente non ho nessuna intenzione di parificare la tua fidanzata a un animale, ma vedi che l'obiezione resta: se tu poni come UNICO criterio della famiglia l'essere legati da legami affettivi, allora spiegami perchè non dovrebbe essere famiglia l'unione di tre-cinque-dieci-venti persone che si vogliono bene. Oppure un legame zoofilo: che è diverso da legame omosessuale certo, ma se tu mi dici che la diversità non conta perchè l'unica cosa che conta è volersi bene...
Insomma, allargando il concetto di famiglia si finisce per ricomprendere fattispecie così diverse che alla fine il concetto perde ogni significato specifico e diventa solo un minimo comune denominatore di dubbia utilità. Che era proprio lo scopo iniziale.
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#42   04 Febbraio 2008 - 10:28
 
«Quindi, quello che mi domando è perchè si sente il bisogno di stigmatizzare solo l'insulto anti-omosessuale».

Il documento inglese è parte integrante di una guida anti-bullismo generale, Safe to Learn: embedding anti-bullying work in schools. Nessuna stigmatizzazione esclusiva, dunque.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Yussuf

#43   04 Febbraio 2008 - 10:55
 
Ops! Vero. Non ho esplorato il sito governativo come si deve.
A questo proposito, vorrei chiedere un parere soprattutto agli insegnanti: secondo voi, dare delle linee guida o indicazioni ministeriali sullo stile britannico su bullismo e simili è utile oppure no? Mi riferisco alla realtà italiana, ovviamente.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente berlic

#44   04 Febbraio 2008 - 10:59
 
Ti prego di notare che parlare di un dato di fatto, come che per fare un bambino ci vogliano un uomo e una donna (è semplice biologia no?) non è discriminante!
Lo stesso termine "genitore" indica l'atto del generare! Per cui è improprio riferire questa parola a persone che non generano, bisognerebbe parlare di "responsabile" o di "tutore", QUELLO sarebbe esatto!
E' un fatto, e se qualcuno si sente offeso dai fatti non ci si può fare molto ti pare?

Il_grande_FraTollo

utente anonimo

#45   04 Febbraio 2008 - 11:00
 
Inoltre ti assicuro che il "tatto" non è l'assumere un atteggiamento condiscendente e cauto quando c'è qualcuno che ha una situazione particolare: tatto è ascoltare, tatto è relazionarsi con questa persona con lo stesso rispetto che avrei per un altra persona, ma non è tatto negare la sua situazione o volerla chiamare normale se normale non lo è! Prova a trattare un malato (magari terminale) con quella pelosa condiscendenza che assume la maggior parte delle persone (parole gentili, vaghe, imbarazzate e appena si può via... Perchè queste cose fanno paura!) e vedi come reagisce! Chiamare le cose con un nome diverso non serve quasi mai a coloro che si pretende di beneficare, serve solo a creare quella confusione che permette di fare il comodo proprio a chi ne ha le possibilità!

Il_grande_FraTollo
utente anonimo

#46   04 Febbraio 2008 - 11:02
 
(Ultimo commento: promesso!)
Faccio notare che mentre per un bambino che ha solo un genitore la questione riguarda magari una situazione di sofferenza dovuta alla separazione dei genitori naturali, o alla morte di questi (o di entrambi) o ad una situazione di adozione, per quanto riguarda "genitori" dello stesso sesso il problema può essere efficacemente risolto alla radice evitando di permettere a queste "coppie" di adottare figli (No! Non è discriminante perchè in un caso c'è una limitazione patologica, nel secondo c'è un'impossibilità biologica)! Così il problema della "discriminazione" di queste situazioni non viene nemmeno a presentarsi! Ma se si vuole proclamare che un figlio è un DIRITTO (cosa da far venire i brividi) ovviamente ciò comporta un lavoro continuo per produrre un cambiamento della sensibilità corrente nella direzione desiderata dall'ideologia di turno, cosa a cui stiamo assistendo puntualmente.

Inoltre partendo dalla "discriminazione" che sarebbe riflessa sui figli da parte delle diverse situazioni genitoriali perchè fermarsi qui?
Perchè non togliere TUTTE le discriminazioni affidando interamente l'educazione dei figli allo Stato e facendo si che i genitori siano solo delle persone che provvedono a sostenere finanziariamente lo Stato stesso? Così sarà veramente UGUALE PER TUTTI, tutti saranno inquadrati ed educati allo stesso modo! Basta discriminazione perchè non ci sarà più differenza! E che dire dei "menomati" e i "diversamente abili" (altro pudore peloso che odora di neolinguismo orwelliano: chiamiamoli "handicappati" visto che in effetti hanno un handicap, è un fatto e se devo essere sincero non ho mai visto qualcuno che si sentisse "rispettato" perchè al suo passaggio la gente adotta un comportamento che tratta la sua diversità come qualcosa di cui vergognarsi)? QUELLI dovranno essere soppressi a priori (non sarebbe giusto pagare per gente che non può restituire niente dopo tutto)!

Comunque ti lancio una piccola provocazione (essendo tu una femminista sono sicuro che coglierai): quando dici "tirare fuori la zoofilia sottointende una parificazione tra la mia ragazza e una cagna oppure ho letto male? " ovviamente è una piccata asserzione da persona che è pronta a scagliarsi contro l'ennesima discriminazione contro la "donna"... Bene, ti faccio notare che ermanno ha evidenziato proprio come il modo di pensare che tu difendi in effetti parifichi la donna (e l'uomo del resto) ad un cane/gatto/criceto/altro - animale - che - dir - si - voglia! Non è ermanno ad essere misogeno, sei tu stessa (e la cosa paradossale è che non te ne rendi nemmeno conto)! Sai quante persone dicono che amano il loro cane più dei figli? O che il loro animale domestico è "l'unico che veramente ami senza ipocrisie"? Se sono i "sentimenti" la base della famiglia allora che problema c'è nella frase di ermanno? Non è forse che c'è qualcosa di più che un semplice "sentire" nel costruire una famiglia?

Ti saluto ancora (e spero per l'ultima volta)

Il_grande_FraTollo

(non so perchè ma non mi pubblicava il commento intero... Ho dovuto "spezzarlo")
utente anonimo

#47   04 Febbraio 2008 - 11:37
 
Per Il grande fra Tollo,
al n° 33, "In Finlandia, se non erro, la famiglia è stata definita (si tratta di una vera è propria proposta di legge): "l'insieme delle persone che si servono dello stesso frigorifero"
Allora mia figlia e l'amica coinquilina che stanno a Roma a studiare, sarebbero famiglia? . . . Da matti!
Ciao
utente anonimo

#48   04 Febbraio 2008 - 11:51
 
Scusate, prima ero io . . sloggata

Vorrei dire una cosa, queste situazioni famigliari un po' "non tradizionali", c'erano anche quando ero piccola, anzi, forse pure peggio, perchè non essendoci il divorzio, erano anche illegali . . . io ho conosciuto e frequentato famiglie dove la mamma era "vedova" . . . o c'erano una mamma e una "zia" . . . o i bambini abitavano con la nonna, perchè la mamma, era "lontana" e veniva a trovarli ogni tanto, con un sacco di regali, addirittura,la figlia di una prostituta, era tra le mie amiche di giochi, veniva con noi a scuola dalle suore, e ci si incontrava in casa di una o dell'altra o di quell'altra per fare i compiti, ricordo che aveva dei fratelli più grandi, e niente papà . . . Conoscevo due, che sono stati "fidanzati" per ben 33 anni, abitando insieme e poi,, si sono sposati!
Tutte queste cose, non ci venivano nè dette, nè fatte pesare, le abiamo apprese un po' alla volta, crescendo . . . che c'erano donne separate, ragazze madri, convivenze omosessuali . . . ecc ecc!
Forse, ero io che ero ingenua, le nostre mamme, che sapevano vedere, al di là di queste situazioni, le persone . . . o forse i problemi erano più terra terra e si pensava più a quelli che a tante teorie astruse!
Ciao a tutti, con simpatia R
utente anonimo

#49   04 Febbraio 2008 - 13:09
 
Discorso alla Romano Prodi:

"Ma noi... noi dobbiamo renderci conto che la famiglia è prima di tutto un luogo dove la gente si vuole del beeeeeeeheheheeeeneeeeee.......
e quando la gente si vuole del beeeeeneeee.... tutti questi piccolo particolari... papaà maschio, mamma femmina..... diventano ir-ri-le-van-ti..."

Parra
utente anonimo

#50   04 Febbraio 2008 - 13:10
 
Scusate, mi è sfuggito il dito "piccolI particolari"

Parra
utente anonimo

#51   04 Febbraio 2008 - 13:33
 
Avete pensato che trattare dell'aborto come cosa che riguarda esclusivamente l'eventuale madre e non l'altrettanto eventuale padre è di per se stesso considerare la donna solo un incubatrice?

Mara nada.
utente anonimo

#52   04 Febbraio 2008 - 15:16
 
Sono d'accordo con Mara Nada: è uno scandalo che la 194 dia un potere illimitato alla "donna" (perché poi non parlare di "madre"? Ah, già, oltre a essere politicamente scorretto, è un termine bandito dalla 194)... penso che se qualcuno proponesse di modificare la legge sull'aborto in modo che anche il padre possa dire la sua ci sarebbero ulteriori levate di scudi delle (sedicenti) femministe... avete presente? "L'utero è mio e me lo gestisco io!" Sono state proprio le sedicenti femministe & abortiste le prime a autoeleggersi come semplici "incubatrici"...

Parra
utente anonimo

#53   04 Febbraio 2008 - 15:18
 
Per quanto riguarda il topic, invece, vorrei indicare il seguente articolo:
http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=17&id_n=7877
Il Mondo Nuovo è già cominciato!

Parra
utente anonimo

#54   04 Febbraio 2008 - 15:32
 
#52:
Sapete che in Italia esiste anche il diritto a rifiutare la cura?
Se ne è servito anche il precedente Papa.
Se la persona è incapace di intendere e volere, la decisione spetta naturalmente al tutore legale, che per i bambini ed i feti abortiti sono i genitori.
Se i genitori rifiutano le cure ai feti abortiti......

Mara nada
utente anonimo

#55   04 Febbraio 2008 - 17:47
 
nada...
sto incominciando a credere veramente al buddhismo.
per lo meno alle tesi sulla circolarità del tempo.
sei appena arrivato al racconto di philip dick sulle pre-persone che mi avevano fatto conoscere berlicche.

adesso riprendono i post nell'ordine dei successivi a quelli? :-)

diavoletto di Maxwell.

p.s.
per non litigare con il mio coniuge (non ne rivelo il sesso per non offendere nessuno), abbiamo deciso tirando una monetina che esso è il genitore A e io il genitore 1.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente diavomaxwell

#56   04 Febbraio 2008 - 18:47
 
mara io invece sto pensando che tu sia completamente... scema,
ed è inutile che cerchi di fare passare il salvataggio di un bambino indifeso con una parodia del così detto accanimento terapeutico,
ma perche ti nutro ancora?
scusate lo sfogo ma la delicatezza con cui questo troll da 4 soldi affronta certi argomenti non penso meriti guanti di velluto.
brandavide
brandavide
utente anonimo

#57   04 Febbraio 2008 - 21:36
 
Lo aspettavo questo post...
a me suggerisce riflessioni sul legame tra le parole ed i fatti.
@ Diavomaxwell
Soluzione davvero elegante e geniale.
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#58   04 Febbraio 2008 - 22:26
 
@ ermanno: è che l'autore del blog non ama le ripetizioni, ma se vuoi possiamo sfinirci in pvt :)

anche io mi baso sull'esperienza e ti assicuro che è molto diversa da quanto la dipingi...

@ berlic: ehm. E' omofobico.
Darmi dell'anormale o sputarmi addosso o insultarmi è un comportamento omofobico.
Che ti bruci la codina di paglia o meno ;)

Si parla di insulto omofobo perchè era la sezione apposita. Che serve proprio perchè viene spesso lasciato correre, a differenza del razzismo.
Secondo te va protetto il discriminatore e non il discriminato?

Non mi pare affatto stupido impegnarsi per evitare che altri ragazzini vengano linciati verbalmente o fisicamente come già successo in scuole inglesi.
E, sempre se l'avessi letto, avresti notato che la parte incriminata sono due righette del cavolo in un'ottantina buona di pagine, che però non consideri neppure perchè - forse inconsciamente - non consideri l'omofobia un problema ma quasi, paradossalmente, un diritto.

La natura comprende l'omosessualità e anche l'omogenitorialità, a dire il vero.
E credo che per genitori si debbano intendere le persone che ti amano, ti crescono e si prendono cura di te.
Cos'hanno in mezzo alle gambe mi importa poco, sinceramente.

E ti assicuro non mi sto facendo del male. Anzi, sono piuttosto felice al momento.

@ Claudio: non siamo animali ma secondo te siamo comunque equivalenti per vincolo affettivo a cane e padrone e non a marito e moglie o fidanzato e fidanzata. Magari non te ne sei accorto consciamente ma è quello che si evince dal ragionamento... (e ora taccio se no berlic mi bastona)

Quanto alle famiglie allargate, non ho nulla in contrario. Ho invece qualcosa in contrario quando leggo che il 95% degli abusi sulle donne avvengono per mano dei mariti, quindi SI', decisamente per me conta l'amore.

@ fratollo: appunto... dati di fatto.
E un dato di fatto è proprio la pluralità di forme familiari.
Due persone che adottano non sono forse genitori? O sono badanti?
Non offenderti per i fatti.

Tatto è non riversare i propri eventuali pregiudizi verso i genitori di un bambino sul bambino stesso, oppure girarsi dall'altra parte quando uno studente anche solo additato come "gay" viene vessato.
Anzi no: non è tatto, hai ragione, è umana decenza.

Uhm, no, non era tanto quanto donna ma in quanto primate e non quadrupede. Se avessi avuto un pene avrei usato il maschile "cane", ma avendo invece un diverso apparato ho usato il femminile.
MisogIno, non misogEno.
Ho una vagIna infatti non una vagEna ;)

Non prendertela, ma come provocazione non era particolarmente sensata. Faccio fatica a seguire un processo il-logico di questo tipo. Ma tranquillo, lo so che è inutile parlarne, lo sappiamo benissimo di essere su due versanti opposti e rimarcarlo con puerili punzecchiature è del tutto superfluo. Perciò buona vita, mon chere. Così non diamo fastidio a chi ci ospita, tra l'altro.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Leilani

#59   05 Febbraio 2008 - 00:13
 
Mi verrebbe voglia di scrivere tanto... Faccio ammenda per il mio errore di ortografia, misogino (deriva dal greco "gunè, gunaikòs" in effetti in cui la ypsilon, per un fenomeno che mi pare si chiami "apofonia", tende ad assumere il suono "i" in luogo del suono "u" - non riesco a fare la dieresi quindi leggasi come una "u lombarda) Al liceo ho studiato queste cose, ma un errore può capitare, o no?

Ah comunque visto che parli di "primati e non quadrupedi" perchè non presenti ad ermanno qualche bella bertuccia? Io non parlavo di genere parlavo di specie... La differenza la conosci?
Mi pare che parlare di zoofilia significhi di parlare di animali no? Volevi sapere se il termine zoofilia nell'accezione di ermanno parificava il suo cane alla tua ragazza, visto che è il tuo ragionamento che vorrebbe basarsi solo sull' (mi daresti una definizione di amore per piacere?) mi sembra evidente che è l'ideologia che tu stesso promulghi che prima o poi porterà a rivendicare il diritto di sposare i propri animali e che vorrà attribuire ad essi la stessa dignità di una persona (lo si fa già questo!), quindi è evidente che la tua domanda ha una risposta affermativa viste le premesse che TU STESSA hai posto alla tua tesi.

Ho altri punti su cui rispondere, ma visto che ho davanti a me una persona che professa un'ideologia che filtra ogni cosa che non è d'accordo con i propri principi direi che è abbastanza inutile, dopo tutto... Vedremo cosa dicono i fatti sulla forza che deriva alla società quando si mette in discussione il principio stesso che la tiene assieme!

La mia provocazione è sensatissima: ho detto che tu difendi un'ideologia che degrada proprio quello che tu proclami di voler difendere e che non te ne accorgi nemmeno... E il tuo commento altro non fa che dimostrare quanto ho detto!

Grazie della conferma!

Buona notte,

Il_grande_FraTollo
utente anonimo

#60   05 Febbraio 2008 - 01:11
 
Fratollo, hai fatto tutto da solo, complimenti e conferme compresi nonchè assunti su una mia presunta ideologia... ma lungi da me rovinarti il divertimento :D

Non scaldarti tanto, era per sdrammatizzare un po' visto che io tutta st'ansia di lotta non ce l'ho.

Oh, che fine umorismo. Sono quasi colpita. Non so, non frequento bertucce, ma se questi sono i tuoi gusti sessuali e la bertuccia è consenziente te ne troverò una. Contento? Non c'era bisogno di usare la scusa dell'amico, Ermanno penso ne farebbe volentieri a meno, ma chiedi a lui per conferme. Nel caso, ve ne trovo due.

Tralasciando le minchionate, se hai bisogno alla tua veneranda età che ti spieghi cos'è l'amore hai tutta la mia solidarietà per i momenti bui che devi aver passato... vedrai, passeranno. Sì, usando il termine zoofilia (portato nel discorso dall'analogia bacata fra donna&donna e donna&cane) si parla dell'attrazione emotiva-sessuale di un uomo verso gli animali, che mi pare una cosa leggermente differente rispetto all'amore tra due individui della stessa specie. Quindi se c'è qualcuno qui che non conosce la sottile differenza non sono certo io, visto che secondo te è automatico passare da me al coniglio nano per qualche relazione causale misteriosa e non ben specificata.
Volevi una conferma dell'esserti impantanato da solo? Le voilà.

Buona notte anche a te.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Leilani

#61   05 Febbraio 2008 - 05:38
 
a me sembra che questo scaldarvi tanto su una questione come questa esemplifichi benissimo come la dottrina cattolica si senta minacciata dai tempi moderni. non risveglio religioso, ma semplice incattivirsi visto che il mondo sta cambiando in una direzione che non vi piace.
certo, omosessuali e figli illegittimi sono sempre esistiti, ma sempre costretti a vergognarsi di quello che erano o rappresentavano. e, da quello che leggo, non mettete neppure in discussione la loro esistenza, basta solo che non avanzino diritti e non pretendano di essere considerati normali. puoi fare quello che vuoi, basta che tu non lo dica, il mondo non è maturo -adulto- per accettarlo. questo è il vostro pensiero.

come se due persone che si amano e si sposano potessero rovinare la società, se non sono del sesso giusto. come se un bambino preferirebbe crescere in un orfanotrofio o in povertà piuttosto che amato da due esseri umani. come se il femminismo e il suo riconoscere alla donna gli stessi diritti dell'uomo, avesse solo rovinato il monopolio di potere maschile.

quando berlicche commenta n maniera fantasiosa questo genere di notizie -oggi, una nota per arginare le discriminazioni e gli atti di prepotenza verso una minoranza- dimostra solo che il mondo che cambia non gli sta bene. preferirebbe tornare ai tempi in cui la chiesa decideva per tutti, l'omosessualità era una malattia da esercitare in privato, il divorzio impossibile e l'aborto una pericolosa roulette con esito a volte fatale. come se la "sua" concezione di bene sia uguale per tutti, e le persone devono essere obbligate a non "farsi del male", sempre secondo i suoi criteri.

voglio solo dire che il mondo sta già cambiando, e che non si torna indietro. 30 anni fa la battaglia dei conservatori era contro il divorzio, oggi non ci si stupisce più se un leader di destra (non serve neanche più fare i nomi, ci sono cascati tutti!) si risposa o concepisce figli fuori dal matrimonio. e sarà la stessa cosa fra 30 anni, quando il matrimonio gay sarà accettato. l'unica cosa, saremo solo più lenti degli altri nel dare diritti ai cittadini, tutto qui.

non credo neanche serva stare qui a controbattere a chi equipara la zoofilia all'omosessualità, come non serve ricordare che il sole sorge a est a chi crede il contrario.

saluti f.
utente anonimo

#62   05 Febbraio 2008 - 07:32
 
Leilani, ti assicuro che da parte mia non c'è facile ironia. Io non parifico affatto il vincolo affettivo omosessuale a quello zoofilo: sono uno sporco specista, io, gli animali mi piacciono (in senso lato) ma li considero inferiori alle persone. Sto cercando con lo strumento del paradosso di farti vedere dove si va a finire con la mentalità "famiglia=solo affetto" se portata alle sue conseguenze coerenti. Siamo d'accordo che l'amore omosessuale non è equivalente all'amore zoofilo, ok, perchè noi siamo per la discriminazione, ma perchè dovrebbe esserlo anche lo Stato? Forse che è compito dello Stato giudicare e comparare le diverse forme di affetto? E come fa lo Stato a dire "questo amore è di serie A, questo è di serie B?" Non è questa una nostra morale privata, che noi non abbiamo il diritto d'imporre agli altri? Forse che legalizzare il matrimonio zoofilo obbliga tutti noi a sposare animali? Certo che no: ciascuno faccia ciò che vuole!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ClaudioLXXXI

#63   05 Febbraio 2008 - 08:19
 
"voglio solo dire che il mondo sta già cambiando, e che non si torna indietro. 30 anni fa la battaglia dei conservatori era contro il divorzio, oggi non ci si stupisce più se un leader di destra (non serve neanche più fare i nomi, ci sono cascati tutti!) si risposa o concepisce figli fuori dal matrimonio. e sarà la stessa cosa fra 30 anni, quando il matrimonio gay sarà accettato. l'unica cosa, saremo solo più lenti degli altri nel dare diritti ai cittadini, tutto qui."

Dici cose che ho ripetuto fino alla noia, e mi son beccato pure del troll. Purtroppo l'Italia è influenzata ancora pesantemente dal Vaticano, e dai vari teodem, teocom e lacchè vari. Ecco spiegato il nostro "ritardo" in questo campo. Ora, con il probabile ritorno dello psiconano al Governo, la questione sarà ancora più complicata. Anche se, come ho sempre sospettato, ai vari personaggi del centro destra dei valori cattolici non gli frega un kaiser (divorziati, risposati, conviventi e puttanieri vari).
Comunque anche io la penso così. E' solo questione di tempo. Anche se in ritardo (ma quando mai l'Italia è stata all'avanguardia??) prima o poi tutte queste cose, saranno accettate con serenità.
La maggior parte dei Paesi europei, ha già approvato leggi definite diaboliche dai credenti. Purtroppo prima o poi dovranno farsene una ragione.
D’altronde se parli con una persona più anziana ti conferma l’abisso tra il nostro mondo e quello in cui hanno vissuto loro riguardo i “valori”.
L’unica nostra fortuna è che siamo in minoranza. Prima o poi l’Europa imporrà, queste leggi a tutti i paesi membri.

ASMODEO1980 (che non riesce a loggarsi).
utente anonimo

#64   05 Febbraio 2008 - 09:21
 
Asmodeo, il ritorno dello psiconano mi sembra improbabile, se per caso conosci qualcuno che lo voterebbe fagli leggere questo blog e quasi certamente cambierà idea.
Più sopra ho riportato ciò che consente la legge attuale, legge di cui ha usufruito anche Papa Wojtyła, e mi son preso degli improperi come fossero mie invenzioni e proposte, ma in che mondo vivono questi?

Mara nada.
utente anonimo

#65   05 Febbraio 2008 - 09:23
 
E poi è vero, iniziano a dare del Troll quando comincia a bruciargli la codina di paglia!!!

Mara nada.
utente anonimo

#66   05 Febbraio 2008 - 10:04
 
xdiavolettodimaxwell: il tempo è circolare solo alla fine. Ma tanto le circolari nessuno le legge.

xLeilani: Ehm, fobia è paura di qualcosa. Non ho paura di te nè di quello che sei. Come già ti spiegai, non ritengo che qualcuno debba offendersi perchè gli si dice che, per esempio, è grasso perchè mangia troppo, se è vero. Se gli si dice che facendo così rovina il suo corpo. Che sarebbe meglio cambiare. Poi, vuole continuare? Benissimo. Ma il fatto rimane.
Sull'insulto, in passato ho anche litigato de visu con chi usava quel tipo di linguaggio e insulti. Sì, proprio quelli. Non sto ad aspettare una linea guida: è quello che sono che mi fa prendere posizione (Credo che a breve farò un post sulle "difese efficaci" dal bullismo, testate personalmente).
L'ho già detto, ma forse non è ancora chiaro: sì, sono due righe, ma è tutto il documento che è significativo. Ho voluto fare un esempio paradossale per far vedere che si corre il rischio opposto: quello della normofobia.
Non penso che l'omofobia sia un diritto perchè, a differenza di altri, non sono relativista. Mi piacerebbe sapere come si fa a conciliare l'assoluta libertà di pensare come si vuole con questo, tra parentesi.
Io mi limito a dire che va benissimo essere in mezzo a persone che ti amano, ma lo sviluppo di una persona equilibrata vuole una figura materna e una figura materna, che hanno ognuno il loro ruolo e che, di solito, un uomo e una donna sono più attrezzati per impersonare. Non è polemica, è una constatazione. Se si ama veramente un bambino, si dovrebbe essere disposti anche a sacrificare se stessi per il suo bene, mentre sembra che spesso si sacrifichi il bambino per il proprio (supposto) bene.
Circa la zoofilia sono sicuro, e penso anche Claudio, che sia lontanissima da quanto tu sei o vorresti; il problema è che quando si tolgono dei paletti per giustificare la propria posizione è difficile rimetterli. Portare agli estremi un ragionamento è un'attività che spesso ti porta in posti che non vorresti mai vedere.

xf.: spiegami una cosa: mi stigmatizzi perchè "le persone devono essere obbligate a non "farsi del male", sempre secondo i suoi criteri." Questa non è la definizione di quel documento inglese in questione?
Il cattolicesimo non è la lotta contro il divorzio, l'omosessualità, l'aborto o quant'altro, salvo forse nella testa di qualche moralista. Il cattolicesimo va avanti anche in presenza di tutte queste cose, come sempre ha fatto; perchè il punto del cattolicesimo è l'incontro con Cristo.
Il dire che l'aborto, il divorzio come una sessualità disordinata o lo schiavismo sono un male per l'uomo è solo una conseguenza di questo incontro, che provoca un amore per l'essere umano nella sua intierezza, e che fa provare dolore per tutto il male che lui stesso riesce a fare a lui stesso e agli altri.
Che poi si stia meglio in un mondo dove si ammazzano i bambini piuttosto che allevarli e la famiglia è polverizzata con tutta la stabilità e la sicurezza che portava, è una questione di opinioni.
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#67   05 Febbraio 2008 - 10:47
 
"Il dire che l'aborto, il divorzio come una sessualità disordinata o lo schiavismo sono un male per l'uomo è solo una conseguenza di questo incontro, che provoca un amore per l'essere umano nella sua intierezza, e che fa provare dolore per tutto il male che lui stesso riesce a fare a lui stesso e agli altri."

Il divorzio è sempre un male? Berlic non puoi affermare questo. Certe volte la vita matrimoniale diventa un inferno. Questo è male. L'unica soluzione è il divorzio. Conosco gente che si è risposata ed è rinata. Sono felici, sorridenti, la vita è cambiata. Come vedi Berlic non puoi assolutizzare il tuo discorso perchè tutto è relativo.

Una vita sessuale disordinata o un comportamento sessuale disordinato è un male? Dipende.
La scienza ancora ci dice con certezza se l'omosessualità è una malattia, o una cosa fisiologica. Nella seconda ipotesi le vostre tesi si sciolgono come neve al sole. Sospendo il giudizio su questo punto.

L'aborto è sempre un male? Anche qui dipende. Costringere una mamma ad allevare il suo bimbo sempre e comunque, può rilevarsi disastroso sia per la madre che per il futuro bimbo.

Allora, questi fatti sono sempre un male? L'unica risposta che possiamo dare è: DIPENDE. Tutto è relativo e dipende dalla circostanza.
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#68   05 Febbraio 2008 - 12:38
 
Berlic, volevo farti notare che hai scritto "lo sviluppo di una persona equilibrata vuole una figura materna e una figura materna"..sto ancora rotolandomi dalle risate! A furia di parlarne ci sei cascato anche te...

Asmo, credo che sia necessario fare una distinzione tra i casi concreti, che vanno giudicati singolarmente, e l'enunciazione generale. Per il cattolico i concetti sono negativi: il divorzio è una cosa negativa, l'aborto anche, l'atteggiamento omosessuale (che NON E' la tendenza omosessuale) idem.

Personalmente, non mi sognerei mai di condannare qualcuno per quello che fa, ma dal canto mio sarebbe mancanza di carità lasciarlo fare senza dirgli come vedo le cose, e dargli le ragioni di quello che affermo. Potrebbe darsi che si accorga di convenire con me...

La ragione è che noi cattolici leggiamo la realtà come qualcosa che viene da Dio, e quindi anche la realtà umana viene da Dio. Potremmo parlarne per ore, ma mi limito a citare a braccio qualcuno (non ricordo chi) che disse: "La fede ha delle ragioni che la ragione non può comprendere".
Da sola non può comprenderle..diciamo che le servirebbe un'"upgrade". Non so se ho chiarito un po', o se ho fatto solo casino...

Bye!

Icaro
utente anonimo

#69   05 Febbraio 2008 - 13:12
 
Asmo giudica i fatti a seconda delle conseguenze che essi determinano. Secondo lui se il divorzio "rende felici" (banalizzo) allora è un bene, così come l'aborto. Non è così.
Ad essere relative sono le conseguenze, e solo quelle, di aborto, divorzio eccetera.
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#70   05 Febbraio 2008 - 13:23
 
"La ragione è che noi cattolici leggiamo la realtà come qualcosa che viene da Dio, e quindi anche la realtà umana viene da Dio. Potremmo parlarne per ore, ma mi limito a citare a braccio qualcuno (non ricordo chi) che disse: "La fede ha delle ragioni che la ragione non può comprendere".
Da sola non può comprenderle..diciamo che le servirebbe un'"upgrade". Non so se ho chiarito un po', o se ho fatto solo casino..."

Caro Icaro, diciamo le stesse cose ma da punti di vista diversi.

Tu dici: "La ragione è che noi cattolici leggiamo la realtà come qualcosa che viene da Dio, e quindi anche la realtà umana viene da Dio".

Da questo punto di vista hai perfettamente ragione.

Il problema però è: E chi non crede in Dio?
Mettiti per un attimo nei panni di chi non crede in Dio. Vedrai che anche i suoi argomenti sono perfettamente leciti.
Come vado ripetendo da tempo è il credere in Dio o meglio la fede il vero discrimine.

Dal proprio punto di vista (ateo o credente) tutti hanno perfettamente ragione.

@Maturin: Non ho detto quello che tu dici. Ci sono alcune cose, che anche se in ipotesi fossero sicuramente un male, rappresentano pur sempre il male minore.
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#71   05 Febbraio 2008 - 14:48
 
Intanto, credo fosse proprio in un post di maturin che commentavo ieri sulla mia mancanza di memoria patologica. Quel post sul bullismo che volevo scrivere in realtà l'avevo buttato giù giusto due anni fa: http://berlicche.splinder.com/post/7121149/Honi+soit+qui+mal+y+pense .

Poi, tratto da questo post:http://talkin-walkin.blogspot.com/2007/08/incontrare-unesperienza.html:

Pierre Mertens, psicoterapeuta belga,(...) raccontando dell'esperienza di sua figlia Liesye, affetta da spina bifida e vissuta sino all'età di 11 anni.
E' una testimonianza appassionata, di una bambina che viene definita "una bimba felice, probabilmente la più felice di tutta la mia famiglia". Liesye é affetta da una patologia per la quale un gruppo di medici olandesi ha persino proposto un protocollo di eutanasia attiva, ma l'esperienza di Mertens é esperienza di vita, non di morte: "la sua breve vita é stata la cosa più bella che sia mai capitata a me ed alla mia famiglia".


Nello stesso post, le parole di un primario ammalato di SLA, e della casa-famiglia Cometa. Date una lettura.
Sono fermamente convinto che la vita non sia relativa, la realtà non sia relativa, la verità non sia relativa. E che la migliore risposta a chi prospetta la morte o la mancanza assoluta di legami come unica soluzione sia fare vedere la bellezza che può nascere, la felicità che può nascere. Che magari non sorga la voglia di capire da dove arriva, che si possa scegliere di provare ad arrivarci.
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#72   05 Febbraio 2008 - 15:54
 
Per la precisione il post era di Resamo...
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#73   05 Febbraio 2008 - 17:03
 
@ Claudio: lo so, la mia risata acida era tutta per Fratollo non per te :)

Quanto al paradosso, non lo trovo particolarmente calzante.
E' come dire che se permetti a qualcuno di mettere del cacao nel latte allora dovresti permettergli di metterci anche la cocaina. Non ha un gran senso, non ti pare?

@ Berlic: ok, allora chiamiamola omorepulsione o omodisprezzo se fobia non ti pare appropriato.
Non mi giudichi, non ti faccio paura, eppure secondo te sono un'autolesionista e se mi fossero concessi i tuoi stessi diritti temi che a te verrebbe tolto qualcosa.
Io ci ragionerei sulla natura di queste affermazioni.

Il documento è "significativo" perchè non ammette come normale il bashing di nessun tipo?

Le constatazioni che hai proposto sono state ampiamente confutate dalla comunità scientifica e anche volessimo basarci sulla pura esperienza quello che si riscontra è che per essere equilibrata una persona ha bisogno di ben altro che una distribuzione di organi genitali 50% e 50%.

Il tuo ragionamento sui paletti è molto pericoloso per una democrazia, pensa se ad essere in discussione fosse la libertà religiosa e non civile. Scommetto che la vedresti molto diversamente... e ritengo altresì che la legge di uno stato NON debba essere basata sui precetti religiosi di una parte dei cittadini (e gli altri s'arrangino), anche perchè i culti religiosi si equivalgono.
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#74   05 Febbraio 2008 - 17:36
 
@berlic: sara' anche che il cattolicesimo non e' lotta contro cio' che non gli va, ma non sono stato io a parlare di eclissi di dio per una proposta di legge che riguardasse le unioni omosessuali. se davvero andasse avanti nonostante questo, non riesco a capire tutto questo interesse per il processo legislativo di uno stato laico.

e fra l'altro, il dire che l'omossessualita' e' sessualita' disordinata, rimane sullo stesso piano dell'affermare che gli africani siano meno intelligenti degli europei, se mi permetti. discriminazione e' discrimanzione sempre, poi se tu vuoi portare avanti le tue idee non meravigliarti di essere criticato e non stupirti se il mondo non la pensa come te.
dove sta poi il male fra due uomini o due donne che voglioni amarsi e impegnarsi vicendevolmente, me lo devi poi spiegare.

saluti f.
utente anonimo

#75   05 Febbraio 2008 - 18:08
 
F. ti posso abbracciare? :D
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#76   05 Febbraio 2008 - 18:17
 
Nooo! Mi hai scoperto! Ebbene si! Io esigo diritto di sposare una bertuccia, adottare figli e farli crescere dalla mia moglie - primate e ricevere sussidi dallo stato perchè in fondo è sempre amore no? E se la scienza mi offrirà questa possibilità voglio AVERE FIGLI da questa bertuccia!
E come osi dire che la zoofilia è diversa da quell'amore che provi tu? Cosa ne sai? Ci sei passata? Ci hai mai provato?

O forse non riesco a farti capire che è il modo in cui ragioni tu e quelli come te che metterà prima o poi qualcuno in grado di dire VERAMENTE questo?

Se vuoi fare l'acida accomodati, ridi... Dopo tutto il dileggio da parte di certi interlocutori altro non è che un complimento!

Chiudo, rispondi pure... Se ti va, per quel che mi riguarda ho già parlato abbastanza ai sordi!

Buona serata.

Il_grande_FraTollo
utente anonimo

#77   05 Febbraio 2008 - 18:20
 
Fratollo, se non mi facessi un po' di pietà ti illustrerei dettagliatamente cosa penso dei tuoi argomentucoli derisori, ma in fondo sei così carino mentre ti arrabatti per insultarmi che fai tenerezza. Trovati un hobby, vivrai sicuramente meglio.
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#78   05 Febbraio 2008 - 18:33
 
in fondo perche' stare a spiegare a un giovine che studia medicina la differenza fra una bertuccia e un essere umano? sigh!

ricambio piu' che volentieri l'abbraccio leilani, anche se da lontano! (e da dopo-domani, vacanza in giappone! :D)

saluti f.
utente anonimo

#79   05 Febbraio 2008 - 19:01
 
xMaturin: scusa a te e a resamo...

xLeilani: Ok, hai il diritto di mettere incinta una donna come io ho il diritto di aspettare un bambino. Non lasciamo che la realtà fisica ci distragga dai nostri diritti.
Non so quale comunità scientifica, conducendo esperimenti su topi di laboratorio, possa essere giunta a simili conclusioni. Forse dovresti provare a chiedere degli educatori.
E non so che esperienza hai tu di allevare figli. La mia è questa.
Perchè il mio ragionamento sui paletti sarebbe pericoloso? Esplica...

Forse una democrazia si basa su quanto la maggioranza del popolo ritiene, fatti salvi i diritti individuali..? E se pensi che i "culti religiosi" si equivalgano, dovesti provare qualche giorno in Arabia Saudita.

xf.: quanto sopra vale anche per te. All'obiezione sulla democrazia ancora non mi hai risposto. Io sostengo che tu adori i diritti umani, come hai ammesso; quindi la tua è una religione, ergo le tue convinzioni non dovrebbero trovare posto in una legge...

Vorrei ricordare a tutti di evitare critiche personali...mi spiacerebbe essere costretto a cassare.
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#80   05 Febbraio 2008 - 21:25
 
Quanto al paradosso, non lo trovo particolarmente calzante.
E' come dire che se permetti a qualcuno di mettere del cacao nel latte allora dovresti permettergli di metterci anche la cocaina. Non ha un gran senso, non ti pare?


Beh, veramente ce l'ha. Se qualcuno insiste a dire che l'individuo deve essere assolutamente libero di autodeterminarsi, di fare quello che gli pare, di vivere e morire come vuole...
(che poi, questo sarebbe un modo di pensare di destra, perlomeno di una certa destra; che me lo vengano a dire i "comunisti" è la miglior prova che il comunismo è morto)
... allora questo qualcuno poi mi cade in contraddizione se dice "No! Permettere alla gente di mettere la cocaina nel latte? Scherziamo!?!"

Allo stesso modo, Leilani, se prima mi dici che l'unica cosa che conta per fare una famiglia è l'affetto, e poi tiri fuori dal cilindro dei criteri per distinguere tra le forme d'affetto che ti piacciono e quelle che non ti piacciono, io ti faccio notare la contraddizione...
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#81   05 Febbraio 2008 - 21:52
 
Claudio, mi pare una cosa un po' diversa venire a letto con ME o con una cammella. Magari tu personalmente non mi trovi particolarmente attraente ma credo che almeno lo status di homo sapiens sapiens mi garantisca una certa dignità, a maggior ragione se ritieni gli animali inferiori agli esseri umani. Quindi, dicendo che sono non molto lontana da una scrofa, certamente non stai portando avanti un'argomentazione fondata e/o rispettosa nei miei confronti.

Per quanto possiate giocare con la semantica... perchè allora, se l'amore non conta nulla, perchè ti sposi? Riprodurti puoi riprodurti anche senza fede al dito.

Ah, post scriptum: non sono comunista. Mai stata.

@ f: naaaa ci vado anche io :D
però in ottobre, manca ancora troppo U_u

@ berlic: ma se, metti caso, resto incinta e il padre per qualche motivo se la da a gambe? Mi devono togliere mio figlio altrimenti non sarà equilibrato?
Se (facciamoci gli scongiuri) ti succedesse qualcosa dovrebbe arrivare una specie di gestapo e dare a tua moglie un ultimatum del tipo "o lei si risposa o i suoi figli saranno dati in affidamento"?
Ovviamente ti sembrerà assurdo.

Cito dall'APA: «non esiste alcuna prova scientifica che l'essere dei buoni genitori sia connesso all'orientamento sessuale dei genitori medesimi: genitori dello stesso sesso hanno la stessa probabilità di quelli eterosessuali di fornire ai loro figli un ambiente di crescita sano e favorevole. La ricerca ha dimostrato che la stabilità, lo sviluppo e la salute psicologica dei bambini non ha collegamento con l'orientamento sessuale dei genitori, e che i bambini allevati da coppie gay e lesbiche hanno la stessa probabilità di crescere bene quanto quelli allevati da coppie eterosessuali.»

Se poi preferisci rimanere attaccato alle tue convinzioni, liberissimo.
Ma non si può dire che sia una verità quella che tu affermi.

Sì, si equivalgono: non mi sento inferiore a un cristiano nè a un musulmano. E se credi nel diritto della maggioranza di schiacciare la minoranza, allora vacci tu con moglie e figli in Arabia Saudita e goditi la legge integralista e il clima poco socievole verso i cattolici, magari ti ci trovi ugualmente bene perchè sei talmente coerente da accettare la discriminazione anche verso te stesso e ti farebbe pure onore, io però preferisco battermi per una società che rispetti l'integrità di tutti.
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#82   05 Febbraio 2008 - 22:12
 
Mi ero persa un pezzo scusami: è pericoloso perchè un giorno questi paletti potresti trovarteli nel giardino di casa.
Se si mettono paletti alla dignità delle persone e a quella delle loro relazioni (che, ripeto, sono sempre tra umano ed umano e quindi differenti da umano e bestia), allora qualcuno potrebbe rimetterli anche tra i matrimoni interraziali, perchè "mischiare le razze" indebolisce l'identità di un paese o motivazioni altrettanto cretine.
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#83   05 Febbraio 2008 - 23:32
 
Beh Leilani, non avendoti mai vista di persona non posso pronunciarmi sul tuo sex appeal... :D ma non faccio fatica a credere che sia superiore a quello di una scimmia o una cagna. O a quello di un maschio homo sapiens, via!
Però vedi, continuiamo a non capirci. Io non dico che la tua relazione è uguale a una relazione zoofila: anzi dico che in un certo senso sei tu a dirlo implicitamente, perchè la tua mentalità toglie ogni criterio logico per distinguere tra le due fattispecie. Tutto è amore, evviva l'amore, e allora?
Comunque io non ho mai detto che l'amore non conta nulla, altrochè se conta; solo che non può essere l'unico parametro per capire cos'è famiglia. E sicuramente lo Stato non può mettersi a giudicare se questo è amore e questo non è amore.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ClaudioLXXXI

#84   06 Febbraio 2008 - 00:07
 
Grazie per la subitanea rivalutazione :D

Non sono d'accordo, perchè non ritengo comunque sensato in una discussione in cui si parla di omosessualità tirare fuori le parafilie a meno di non considerare l'omosessualità stessa una parafilia. Ma quel particolare assunto, come ben sai, è crollato da tempo.

Non mi sembra di aver mai detto che tutto è amore.
Ho semplicemente detto che per il benessere di un bambino l'affetto conta molto di più che la distribuzione cromosomica casalinga. Se non può farlo lo stato (e sono d'accordo), allora perchè cercate di farlo voi decidendo arbitrariamente a chi regalare il bollino "famiglia" e chi invece degradare a prescindere dagli effettivi rapporti di amore e rispetto reciproco tra i componenti?
Spero d'essere stata più chiara.
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#85   06 Febbraio 2008 - 01:41
 
xLeilani: non ho detto questo! Ho detto che ci vogliono una figura materna, che dà affetto, e una paterna, che stacca da quella materna e ti insegna a camminare con le tue gambe. E, per come sono fatti gli esseri umani, donne e uomini sono fatti apposta per questi ruoli. Puoi baloccarti quanto vuoi, ma la testa femminile è diversa da quella maschile: e negalo se puoi. Per crescere un figlio bene ci vogliono ambedue. Se manca uno dei due ruoli la strada del bambino sarà in salita. "Gli è mancato un padre", "Gli è mancata una madre": la saggezza popolare è infinitamente più sana di quei tizi dell'APA. E ti assicuro che di psicologi ne conosco, oh se ne conosco.
Sì che posso affermare che è una verità.
Tra parentesi, permettimi una osservazione: è facile attribuire una fantomatica "omorepulsione o omodisprezzo" al prossimo per rifiutare le altrui ragioni e ragionamenti. Non sarà che soffri di cattodisprezzo e cattorepulsione, e temi che se valutassi quello che dico potresti trovarci qualcosa di valido? Io ragionerei sulla natura delle tue affermazioni.

Io sono cattolico. Non credo al diritto nè di una maggioranza nè di una minoranza a schiacciare alcuno. Non sono islamico: non tutte le religioni si equivalgono come affermi. E neanche tutte le ideologie.

Quanto ai paletti: allora, tu stai pericolosamente mettendo quelli tra umano e bestia, quindi picchetti qualcosa anche tu. Allora, sesso coi neonati? E la necrofilia, vale se il cadavere è umano? No? Altri paletti?
Ma a ben guardare, non è questione di paletti: è la pretesa che a fare una comunità umana che cresce ci si riesca con altro che non sia l'amore tra un uomo e una donna. E qui, ancora una volta, ti sfido a trovare una soluzione diversa.
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#86   06 Febbraio 2008 - 09:14
 
Si caro f.
Gli evoluzionisti sostengono che una delle prove dell'evoluzione è il fatto che una minima parte del nostro DNA (0,5% circa) differisce da quello di uno scimpanzè... Sai può darsi che a forza di dare per scontate certe tesi si finisca per fare confusione! Chissà poi quale è la differenza effettiva tra una scimmia e un uomo: nel DNA è minima, nelle abilità si può insegnare ad una scimmia a fare lavori, provano sentimenti ed emozioni (c'è tutta una serie di esperimenti di laboratorio che mostrano come gli animali abbiano reazioni molto simili a quelle umane).
Dove la vedi tutta questa differenza? Visto che state rompendo da anni circa la pari dignità che c'è tra le "varie forme di amore" cosa impedisce di considerare gli animali uguali a noi? C'è gente che preferisce accudire i cani che i propri figli (mia madre è maestra alla scuola materna e ti può raccontare un bel pò di amenità di questo tipo)! E' un diritto anche quello? Non capisco con quale coerenza chiedete perchè un'unione omosessuale e una eterosessuale sia differente e poi esigi che io (peraltro semplicemente estendendo i "ragionamenti" che voi stessi esponete) debba sapere obbligatoriamente certe cose, specie alla luce di quello che pontificate voi! Visto che tu stesso dici "dove sta poi il male fra due uomini o due donne che voglioni amarsi e impegnarsi vicendevolmente, me lo devi poi spiegare." (copiato tutto, errori di ortografia compresi, così leilani non penserà che io sia un ignIrante) e poi bacchetti me dicendo che non si dovrebbe spiegare ad uno studente di medicina la differenza tra un uomo e una scimmia, perchè pretendi che ti si spieghi una cosa ovvia come la differenza tra una famiglia e due (o più) persone unite da "affetto"! Oppure la differenza che intercorre tra un'unione tra due persone di sesso diverso e due di sesso identico? Se non la sai non pretendere che noi ti veniamo ad insegnare quello che una qualsiasi persona capace di raziocinio dovrebbe già sapere.

Buona giornata,

Il_grande_FraTollo
utente anonimo

#87   06 Febbraio 2008 - 15:56
 
Presupponi che una femmina non possa insegnarti a camminare con le tue gambe e un maschio non possa dare affetto così però... a me pare che ti stia baloccando (ma che bella parola è "baloccando"? E' la prima volta che la sento :D) tu con degli stereotipi ormai poco realistici.

La saggezza popolare di cinquant'anni fa valeva per il mondo ci cinquant'anni fa, io sinceramente vorrei vivere nel 21 secolo.
A proposito di affetto, ti ho già parlato della mia bisnonna che tagliò con un coltello da cucina il gioviale uccelletto dell'uomo che cercò di violentarla?

Io soffro di allergia all' integralismo. Anche mia madre è cattolica, eppure ragiona in modo molto diverso da te. E, prima di scaldarti, ricordati che sei tu a dare della malata a me e non il contrario :)

Io credo che tutte le religioni si equivalgano perchè nessuno su questa terra ha la verità in tasca, per quanto gli possa piacere crederlo. Facciamo tutti scommesse. Io ho fatto la mia, tu la tua.

Non scendere nel ridicolo, rischi di diventare offensivo. Dì direttamente che non concepisci che due persone dello stesso sesso possano amarsi e fai prima, no?
"Soluzione" diversa? Qualcuno sta pianificando un piano di perfezionamento della razza e nessuno mi ha avvertito?
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#88   06 Febbraio 2008 - 17:13
 
Leilani, dove noti tutto 'sto cambiamento nelle donne e negli uomini? Non sto parlando di stereotipi: sto dicendo che la mentalità maschile è molto diversa da quella femminile per un sacco di motivi, fisiologici e per quella evoluzione che piace tanto. Non sto parlando di mentalità! Sì, ci sono delle femmine che possono insegnare il distacco e dei maschi l'affetto, ma questo può causare una certa confusione di ruoli. Madre autoritaria e padre debole o assente parrebbe essere tra le cause psicologiche dell'omosessualità. Non sottovalutare il fatto che la specie umana sia "ingegnerizzata" in un certo modo.
Tutti i giovani (pardon se ti dò della giovane) tendono a sottovalutare la saggezza popolare, salvo poi dopo molti tentativi e fatica e sudore accorgersi di essere arrivati alle stesse conclusioni. A me, è capitato.
Ascoltare le bisnonne toste non fa mai male (e si evita di essere affettati).
Oh, anch'io sono allergico agli integralisti...e anche a chi categorizza gli altri come integralisti (omofobici, lipofobici...) per evitare di confrontarsi. E poi, non dicevi tu che diverso è bello?
Tu sei convinta che nessuna religione abbia la verità in tasca: anch'io. La mia religione mi dice che la verità è un uomo, e mi dice dove cercarlo. La mia scommessa la sto vincendo.
Al contrario: io sono certo che due persone dello stesso sesso possano amarsi. Quello che non credo è che l'amore fisico tra i due possa condurre ad alcunchè di buono.
E comunque, al di là della battuta, neanche tu sai, o puoi, indicare per la comunità umana una soluzione diversa che uomo più donna.
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#89   06 Febbraio 2008 - 18:04
 
Mah, sai.
Conosco uomini affettuosi e donne "crucche", conosco donne che lavorano e uomini che cucinano, sono io stessa una donna e non mi ci ritrovo molto nello stereotipo di Lucia dei Promessi Sposi. Non sono un angelo del focolare.

Quanto alle differenze tra uomo e donna, sono meno marcate di quanto pensi. Non siamo delicati fiori di campo con le farfalline nel cranio e gli uomini non sono tutti buzziconi alla Rambo. Siamo tutti individui, con una personalità propria. Non ho un RUOLO e se c'è qualcosa che insegnerò alla mia futura prole è proprio la libertà di autodeterminarsi. Quanto alle specifiche adattative, ne emerge solo che la donna sia più portata al multitasking e l'uomo sia più lineare. Tutto lì.

Io non evito di confrontarmi, se lo facessi non sarei qui no?
Ma non posso neanche non farti notare che non basta riformulare la frase dando una parvenza di "carità" per cambiarne il significato, che resta "gli eterosessuali sono normali, gli omosessuali malati".
Che poi questa sia una generalizzazione errata (e lo saprò, essendo io bisessuale, di non essere schizofrenica) poco importa.

Ma soluzione a cosa?
Se non l'avessi notato è dalla notte dei tempi che la sessualità umana è diversificata, quindi si dovrebbe risolvere che cosa esattamente?
Ne parli come se il fatto che io esista implichi che tutto il resto dell'umanità debba in qualche modo "convertirsi" ed adottare il mio stesso orientamento. Ma chi diamine l'ha detto che dobbiamo essere tutti sorridenti burattini fatti con lo stampino? Non piacerebbe nemmeno a te, un mondo così.
Sarebbe orribile.
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#90   07 Febbraio 2008 - 10:02
 
Cetrto, ce n'è di tutte le gradazioni. E quindi non tutti riescono ad allevare un figlio bene come altri. Ma la mamma che ti abbraccia e il papà che ti insegna a fare le cose no è solo questione di ruoli. E' nel nostro DNA. Le bambine preferiscono le bambole mentre i bambini lottano tra loro. Non è uno stereotipo.
Non penso che tu sia schizofrenica. E no, non siamo fatti con lo stampino, grazie a Dio. Ma non si può neanche intraprendere strade diverse e pretendere che siano le stesse (ho formulato male, ma ho finioto il tempo...)
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#91   07 Febbraio 2008 - 15:42
 
ahem.
non per mandare in frantumi la tua idilliaca visione, ma io da piccola mi divertivo di più a giocare ad altro che con le barbie. mi piaceva recitare, mi piaceva andare in bici o sui pattini, e sì, facevo la lotta.
e lo stesso molte altre mie amiche che una volta cresciute si sono rivelate molto eterosessuali.
certo, avevo i mio mini pony, ma non ho mai chiesto il miniferro da stiro. al massimo volevo fare la veterinaria.
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#92   07 Febbraio 2008 - 17:41
 
http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_joomlaboard&id=363588&catid=3&func=sb_pdf

Questa è la risposta alla "citazione" di Leilani circa l'APA (vedi pagina 2di7).

Circa invece il discorso non ho intenzione di riprenderlo, potrei chiedere a Leilani di approfondire il suo discorso dando la definizione di "uomo" e di "donna" (a riguardo delle "sfumate differenze") ma rischierei di sentirmi dire che è strano che io non sappia già una cosa così ovvia...

Consiglio un pò di ripetizioni di analisi logica (se veramente non sono stato capito) oppure un pò di onestà intellettuale (se sono stato capito).

Buona serata,

Il_grande_FraTollo
utente anonimo

#93   07 Febbraio 2008 - 17:49
 
"divertivi di più" (e non ti dò torto).
Non è che ti facevano proprio schifo, come dimostra il grave indizio del minipony. Generalmente ai maschietti dei minipony non gliene può fregar di meno, a meno di non farli lottare con i draghi. E' una questione di testa, di com'è fatta la testa intendo. "Gli uomini vengono da marte, le donne da venere", era il titolo di un famoso libro...
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#94   07 Febbraio 2008 - 18:51
 
a me i minipony sinceramente piacevano, ne avevo comprato uno anche io :D. Sarà che ho sempre apprezzato di più gli animali a dei draghi mostruosi...emanuele.
PS. sono un maschio
utente anonimo

#95   08 Febbraio 2008 - 16:15
 
Gradevoli bertucce...

[..] Dopo Berlicche, Graciete e sicuramente altri, intervengo anche io su questa nota di cronaca. Per me, la cosa sconvolgente è che le autorità si aspettano di cambiare la realtà con le comunicazioni ai genitori. Prima osservazione: [..]
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#96   08 Febbraio 2008 - 19:18
 
Un documento che oltre ad essere intellettualmente disonesto è anche così sgrammaticato da far sorgere istintivi dubbi sul grado di istruzione dell'autore, vale solo un mucchio di risate. Quando non ispira addirittura pietà e comprensione per chi l'ha partorito.

Fratollo, consiglio qualcosa anche io a te, è un giochino che conoscono molti bambini di entrambi i sessi... si chiama "trova le differenze":

http://www.hatecrime.org/subpages/hitler/hitler.html

@ Berlic: sì, pentolini, cicciobelli e varie li ho sempre snobbati anche all'asilo. Generalmente non me ne poteva fregare di meno, mentre nel fare la lotta menavo come un fabbro...
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#97   08 Febbraio 2008 - 20:46
 
xLeilani: hai citato Hitler, hai perso...
Guarda che qui non si sta parlando di odio per un certo tipo di persone; non truccare le carte in tavola. Se il tuo ragionamento è "ci odiano e quindi hanno torto" fallisci nel dimostrare alcunchè.
Il documento che deridi, anche se forse avrebbe bisogno di un restyling, comunque fa affermazioni che avrebbero bisogno di essere confutate, non liquidate.

Circa i giochi dei bambini, evidentemente quelli che conosco (oppure ho conosciuto) io non sono un campione abbastanza rappresentativo...
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#98   08 Febbraio 2008 - 21:24
 
Non ho citato Hitler, anche se il link riporta il suo nome, è una comparazione tra i discorsi anti-gay e il Der Ewige Jude. Se gli argomenti sono gli stessi io che ci posso fare?
Mica gliel'ho scritte io...

Il documento l'ho letto ma mi è cominciato a scappare da ridere alla parola "omosessualismo"... il resto non lo commento per pietà.

Fallisco? Tu le accetti le argomentazioni di Odifreddi contro i credenti? Uhmmm... ho i miei dubbi ;D
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#99   08 Febbraio 2008 - 23:51
 
io di odifreddi non accetto nulla, eccetto quando parla di logica, la sua materia, purtroppo non lo fa quasi mai

(scusate ma Curcunnuto mi ha preso)
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#100   09 Febbraio 2008 - 01:26
 
Temo che la legge di Godwin valga comunque...
Comunque non avere pietà, smentisci pure...
A Odifreddi io ribatto punto per punto, dimostrando l'inconsistenza dei suoi ragionamenti. Che sono poi gli stessi che ritrovo qui giorno dopo giorno...
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#101   09 Febbraio 2008 - 09:23
 
Ogni volta dici "non commento per pietà".

Strano come eviti la discussione atteggiandoti a persona pietosa! Coda di paglia?

Il_grande_FraTollo
utente anonimo

#102   09 Febbraio 2008 - 10:13
 
Non sapevo niente della "legge di Godwin"...
Ho controllato sul web...
Molto arguto!

Saluti,

Il_grande_FraTollo
utente anonimo

#103   09 Febbraio 2008 - 19:19
 
No, caro, molto allenamento che mi ha portato a discernere tra quando vale la pena di ripetersi e quando no.

@ berlic: come ho appena detto, una volta mi lanciavo in lunghe e dettagliate confutazioni. Poi sono cresciuta e mi sono resa conto che certe volte non è che la gente non capisca: è che non gliene frega una benemerita se non di giustificare con ogni mezzo il proprio razzismo.
Ed è per quello che ora, quando mi offrono un volantino di Forza Nuova, sorrido e lo accetto anzichè tentare di spiegargli perchè gli darei fuoco.
Idem per i volantini su Scientology e le rivistine dei Testimoni di Geova. Non ci perdo più tempo.
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#104   10 Febbraio 2008 - 17:30
 
Leilani, capisco il tuo punto di vista, ma non sempre una posizione contraria alla tua è segno di razzismo. In questo blog per esempio di razzisti non ne vedo, anche se non condividono la tua opinione.
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#105   10 Febbraio 2008 - 17:58
 
Se vuoi ti presto i miei occhiali, così leggi meglio il pdf.
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#106   10 Febbraio 2008 - 21:53
 
Come desideri, Leliani. Però così è difficile capire quando si desiste perchè dalla parte opposta sono "de' coccio" e quando invece semplicente si è finito gli argomenti.
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#107   11 Febbraio 2008 - 09:02
 
Il telegiornale di stamane segnala che anche in Israele è possibile alle coppie omosessuali adottare bambini! Ciò perché per il bambino è sempre meglio essere in una famiglia anche se irregolare che in un istituto!
Israele in questo momento è governata anche dai fondamentalisti religiosi ebraici...

In Italia abbiamo per fortuna i cattolici che sono molto più evoluti!!!! (O forse gestiscono gli istituti!)
utente anonimo

#108   11 Febbraio 2008 - 09:06
 
più che la legge di Godwin, che sancirebbe quindi la morte della discussione, nel caso specifico direi che si tratta più di Reductio ad Hitlerum...

Lampisterio..
utente anonimo

#109   11 Febbraio 2008 - 15:22
 
Lampisterio, se apri il link vedrai che in quella pagina si fa una comparazione tra due stili di propaganda... e non è certo colpa mia se utilizzano gli stessi argomenti.

Berlic, se vuoi portare avanti il discorso in pvt sono dispostissima a stordirti di parole, non mi mancano certo le argomentazioni :)
Quello che mi manca è la voglia di raccogliere provocazioni impacciate fatte per il gusto di provocare.
Sto invecchiando, gente, niente da fare...
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#110   11 Febbraio 2008 - 16:20
 
Succede a tutti, Leilani, molto meglio dell'alternativa...scrivimi pure in pvt, se vuoi, tenendo conto che ti risponderò 1 volta al giorno se va bene. Oppure ignora ogni altro commento...
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#111   11 Febbraio 2008 - 22:10
 
@leilani: proprio perché ho letto il link mi sembra che si tratti proprio di reductio ad hitlerum vale a dire

Hitler sostiene X, per cui X non può che essere malvagio/sbagliato/indesiderabile

http://en.wikipedia.org/wiki/Ad_hitlerum
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#112   13 Febbraio 2008 - 18:33
 
Scommetto che anche lui un giorno avrà dato il buongiorno alla sua mamma, ciò non toglie che avere idee in comune con uomini del genere non è certamente un buon segno rispetto alla propria imparzialità (e sanità mentale, aggiungerei).
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#113   13 Febbraio 2008 - 18:57
 
Idee tipo che l'imperfetto e il debole e l'inutile vanno eliminati?
La cosa tragica e sconvolgente è che l'ideologia nazista non è assurda, non è pazzesca nelle sue premesse, tanto è vero che ha affascinato decine di milioni di persone che ci hanno creduto veramente.
E' solo quando si è tirato le somme, quando la storia e la realtà hanno tirato le somme, che si è visto quelle premesse a cosa portavano, che si è capito l'errore. Almeno, certuni l'hanno capito.
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#114   13 Febbraio 2008 - 19:19
 
Non solo, l'idea che si possa bollare qualcuno come imperfetto, debole e inutile e lavarsene le mani quando qualcuno, forte di queste definizioni, si da a dimostrazioni di violenza punitiva, aggiungerei.
Il che purtroppo è storia antecedente al nazismo, il quale è solo una manifestazione della stessa identica mania di potere.

E questo dimostra che l'errore non si impara mai, mi sa...
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