Il cielo visto dal basso

Berlicchì?

Blogger: berlic
Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Berlicche

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There are two equal and opposite errors into which our race can fall about the devils. One is to disbelieve in their existence. The other is to believe, and to feel an excessive and unhealthy interest in them. They themselves are equally pleased by both errors and hail a materialist or a magician with the same delight.

from "The Screwtape Letters"

Ci sono due errori uguali ed opposti nei quali la nostra razza può cadere a riguardo dei diavoli. Uno è non credere alla loro esistenza. L'altro è crederci, e nutrire un eccessivo e insano interesse in essi. Loro stessi sono ugualmente compiaciuti da ambedue gli errori e salutano un materialista o un mago con lo stesso piacere.

da "Le lettere di Berlicche"

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da Marzo 2005:


giovedì, 06 dicembre 2007
Le tre sfide

Era una bella mattina, e il sentiero si snodava tra i pini. Il filosofo camminava, e mentre camminava pensava.
"Ma insomma, di questo Dio, che prova ho? Dicono che è onnipotente, che ha creato il cielo e la terra, ma sono solo fandonie, chiacchere...Non esiste un Dio del genere. Se esistesse, dovrebbe rivelarsi a me; se veramente amasse gli uomini, e volesse salvarmi come dicono i preti, allora dovrebbe accogliere la mia sfida...la sfida che io gli lancio. Se mi esaudirai, Dio, io crederò in te!"
Il filosofo aprì le braccia, alzò la testa e urlò: "Dio, fatti vedere! Mostrami tutta la tua potenza!"
L'eco del suo grido si spense lentamente. Una coppia di uccellini lo commentò con un vivace ciangottìo e volò via, nell'aria tersa. Tutt'intorno le montagne continuarono ad innalzarsi indifferenti e i pini a stormire leggeri nella brezza profumata dei fiori primaverili, che ricoprivano i prati d'intorno come un manto. Lo studioso cercò nel cielo un segno, qualcosa, ma questo rimaneva ostinatamente azzurro e sereno. Niente sembrò cambiato all'occhio del filosofo.

"Ecco, si disse, avevo ragione. Dio non risponde alla sfida. Ma - pensò il filosofo, avviandosi verso le quattro case del vicino borgo - io so essere generoso, e quindi voglio dare a Dio un'altra possibilità. Se non può rivelarsi personalmente, magari può mandarmi un santo. Ecco quello che ci vuole. Un santo: lo conoscerò e gli farò le domande su Dio a cui la divinità non vuole rispondere di persona. Quindi, Dio: se ci tieni veramente a salvarmi, mandami uno dei tuoi, un santo: se me lo manderai io crederò in te!"
Il filosofo si guardò attorno, ma non v'era nessuno. Solo una vecchierella, seduta accanto alla soglia della sua povera abitazione, filava la lana biascicando non si capiva quale filastrocca con la bocca sdentata. Nessun santo veniva per il sentiero, e anche la chiesetta era chiusa, serrata. Forse, aspettando qualche minuto...
La giornata era calda e il filosofo era già sudato per il gran pensare. "Signora, scusi, avrebbe un po' d'acqua?" La vecchierella interruppe la sua occupazione, si alzò a fatica ed entrò in casa, uscendone poco dopo con un bicchiere d'acqua fresca. Il filosofo lo prese, mormorando un ringraziamento. Lo sorseggiò, continuando a guardarsi in giro. Non arrivava nessuno. Finì l'acqua, e restituì il bicchiere alla vecchietta in attesa. "Grazie, buona donna. Arrivederci".
"Che Dio la benedica", gracchiò l'anziana, rientrando zoppicante in casa. Il filosofo guardò l'orologio. Si stava facendo tardi, inutile aspettare ancora. Occorreva arrendersi all'evidenza: Dio aveva fallito anche la seconda prova.

Il sentiero portava all'antico ponte in pietra, che si diceva eretto dal diavolo. Superstizioni, ovviamente: come Dio non esisteva, anche il diavolo era una invenzione, pensò il filosofo. Però, per esserne proprio certo, avrebbe lanciato la sua terza sfida a Dio. Se Dio non era stato capace di rivelarsi, e neanche di trovargli un santo, forse con un dannato la cosa sarebbe riuscita. Ecco, quindi, la terza richiesta: Dio, se esisti, allora fammi vedere un dannato. Una di quelle creature infelici che ti sono distanti, ti disprezzano e che sono destinate all'inferno, rifiutando la tua salvezza. Magari la vista di uno di quei miserabili potrebbe convincermi della tua esistenza. Un dannato, su questo ponte: in modo che, vedendolo, possa credere in te."
Il filosofo salì sul ponte. Si guardò a destra, si guardò a sinistra: nessuno. Sul ponte c'era soltanto lui. Guardò anche in basso, verso il torrente che in quel punto scorreva tranquilllo, e l'acqua gli rimandò la sua immagine corrucciata e nient'altro.
Il filosofo sospirò. Come prevedeva, Dio non aveva raccolto neanche questa sfida. Si avviò verso l'albergo, fischiettando più leggero, cancellando dalla sua mente l'idea balzana di una divinità che parla all'uomo.
Senza rendersi conto che Dio aveva risposto a tutte e tre le sfide.  

Una lettera di berlic | link | commenti (19) |
fiaboidi


Commenti
#1   07 Dicembre 2007 - 13:46
 
ponte del diavolo a Bagni di lucca.

eh eh eh
utente anonimo

#2   07 Dicembre 2007 - 13:49
 
Bella e utile berlic!
Mia figlia di 10 anni, sta aspettando Santa Lucia, che qui da noi porta i doni al posto di Babbo N., ma la vedo dubbiosa... Quando arriverà la fatidica domanda: "Siete voi vero? Santa Lucia non esiste", allora, gli leggerò la storia del filosofo.

Paolo.

utente anonimo

#3   07 Dicembre 2007 - 14:07
 
Paolo....sarai costretto a dirgli la verità prima o poi.

Prima gli dirai che babbo natale non esiste, poi dopo la storia del filosofo sarai costretto a dirgli che anche Dio è una invenzione, più o meno come babbo natale.

Troll
utente anonimo

#4   07 Dicembre 2007 - 15:02
 
X #3:
Dio non esiste per chi non sa vederlo.
Per qualcuno neanche li sole esiste.

Bella storia quella del filosofo!


Luce
utente anonimo

#5   07 Dicembre 2007 - 15:14
 
Potrei ribaltare il discorso: Dio esiste per chi ci crede.


Troll
utente anonimo

#6   07 Dicembre 2007 - 15:29
 
Però non era mica un granchè di filosofo:io l'avevo capita alla prima e mi sono laureata con 109/110...
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#7   07 Dicembre 2007 - 16:13
 
purtroppo non ricordo la fonte, ma avevo letto che mussolini aveva fatto proprio così per dimostrare la non esistenza di Dio.
"se ci sei fulminami ora!"
dopo cinque minuti che non succedeva niente a dedotto la non esistenza.
incredibile ma vero.
mussolini era un troll.

diavoletto di Maxwell.
p.s.
ma parlando di cose serie...
http://spettacolo.alice.it/gallery/cronache_narnia_principe_caspian.html?pmk=hpppstr3_4
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#8   07 Dicembre 2007 - 16:35
 
Grazie x il link, diavomaxell.

Ho modificato subito il mio avatar, ora che la Walt disney mi ha dato il volto di Peter Dinklage ...

Il Lord reggente di re Caspian X
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#9   07 Dicembre 2007 - 16:41
 
eh, eh, eh...
pensavo proprio a te quando ho visto il trailer...

mi sa che devo riprendere la lettura delle cronache a mia figlia .

forse sarebbe interessante farne una riduzione a fumetti per i più piccoli, ho letto che con "l'isola del paradiso" di E.Corti lo hanno fatto.


diavoletto di Maxwell
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#10   07 Dicembre 2007 - 16:55
 
Non sottovalutare la capacità di lettura dei bambini ...

E comunque, anche se le poche parole sono in inglese, guardati questo (da Amazon)
http://www.narniaweb.com/news.asp?id=1346&dl=14382010
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#11   07 Dicembre 2007 - 17:09
 
Mio figlio "quella domanda" me l'ha appena fatta (da noi è "Gesù Bambino" che porta i regali).
La mia risposta è stata: "Certo, siamo io e la mamma che ti compriamo i regali; ma lo facciamo grazie a Gesù perchè fa il mondo, i giocattoli, ci dà la forza e la volontantà per lavorare e comprarterli e l'amore per sceglierteli e donarteli; e poi questi regali li facciamo in suo nome, per ricordare a te che Lui è venuto nel mondo e per condividere questa gioia. Quindi senza di noi non potrebbe portarteli, e noi senza di Lui non potremmo nè vorremmo farteli. Dio ha bisogno degli uomni come noi abbiamo bisogno di Lui."
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#12   07 Dicembre 2007 - 17:49
 
Chissà cosa dicono a Roma visto che i regali li porta la befana...
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#13   07 Dicembre 2007 - 18:28
 
#11:
"Dio ha bisogno degli uomni come noi abbiamo bisogno di Lui."

Berlic hai visto Benigni la settimana scorsa? La parte dedicata al canto V ovviamente...
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#14   07 Dicembre 2007 - 18:56
 
xFactum: meglio la Befana del Grassone Rosso...
xAlessandro: no, ero via. Ma mi han detto che valeva la pena.
utente anonimo

#15   07 Dicembre 2007 - 18:57
 
Agh! Io sloggato, ovviamente (ma perchè muoiono i cookies?)
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#16   09 Dicembre 2007 - 17:25
 
Qualcosa del genere è alla base di "Magnificat", di Pupi Avati...
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#17   09 Dicembre 2007 - 22:01
 
Confesso di non averlo visto.
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#18   10 Dicembre 2007 - 00:02
 
Per Factum
No no... ti assicuro che anche a Roma i regali li porta Gesù Bambino! :)))
A scuola i miei figli litigano sempre con i compagni che gli dicono che i regali li porta il grassone rosso... è incredibile, sono in una scuola cattolica e sono i soli ad aspettare Gesù Bambino!

Per Berlic
Anche noi abbiamo spiegato così ai più grandi, e nessuno è rimasto deluso o ha smesso di credere in Lui. Hanno capito che per noi come per loro è una questione seria, non un gioco.
Buonanotte, C.
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#19   03 Marzo 2008 - 20:15
 
Ciao Berlic, il Vangelo di ieri mi ha fatto ripensare a questo tuo post, uno dei più belli... Mi sono permessa di copiarlo sul mio blog e, visto che l'autorizzazione l'hai data a priori... grazie:-)! Un caro saluto
Anna Maria
utente anonimo

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