Il cielo visto dal basso

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio.
E questo in particolare svolazza, un po' sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.
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da Marzo 2005:
Non so se avete figli. Se non ne avete, se siete giovani, magari adolescenti, so che sarà difficile immedesimarsi in quello che sto per dire. Ma provateci ugualmente.
Immaginate di avere un figlio, di tentare di educarlo per farlo venire su meno che selvaggio, magari di inculcargli un po' di buon senso, financo di buone maniere.
Se siete convinti che le buone maniere siano un metodo che ha il potere di lavarci il cervello, allora interrompete qui la lettura. Se invece pensate che siano un modo di mostrare rispetto per chi ci sta davanti, allora possiamo continuare.
Ecco, dicevo, c'è questo vostro figlio che ad un certo punto, in vostra presenza, dice un parolaccia. Non a caldo, perchè si è schiacciato un dito o in un impeto d'ira: ma freddamente, consapevolmente, in modo premeditato.
E' una sfida, una contestazione, è un dire non sono prigioniero delle tue regole, non ti rispetto.
Certo, si può ignorare la cosa, sperando che scompaia da sola. Il tempo spesso guarisce, ma raramente è saggio ignorare qualcosa di brutto che mette fuori la testa dal suo buco. Se avete a cuore vostro figlio, se vi importa quello che può diventare allora è vostro compito - come educatore, come genitore - correggerlo.
Mettiamo che apprendiate che c'è qualcuno che sta incoraggiando vostro figlio a dire quella parolaccia. Anzi, non solo vostro figlio, ma tutti quanti...come metodo.
Mettiamo che quella parola, adesso la scrivo, sia vaffanculo.
Certo, io l'ho usata e la uso. Sono un iracondo, e in automobile è il mio labiale preferito. Ma non mi sognerei mai di adottarla come modello di vita.
Eppure sembra essere quello che l'artista un tempo conosciuto come Beppe Grillo ci propone con il suo V-Day.
Il signor Beppe Grillo un tempo era un comico molto bravo, ora è un polemista molto bravo: ma non ha cambiato sistema. Me lo ricordo bene, agli inizi della carriera. Prendeva in giro i giapponesi, i brasiliani, gli americani con la tecnica dell'esagerazione. La normalità di un giapponese con lui diventava mostruosa, e suscitava la risata. Guardandolo, io speravo che non ci avrebbero dichiarato guerra. Perchè in fondo era la tecnica del bullo: ti prendo in giro perchè sei strano, sei diverso. Non faccio uno sforzo per capirti, perchè se ti capissi smetterei di ridere, non ci sarebbe niente da ridere.
Gli anni sono passati, e alla fine Grillo ha trovato i veri diversi, quelli che non è possibile amare, o capire: i ricchi, e i politici. Il bersaglio perfetto.
Intendiamoci, questi signori hanno bisogno che qualcuno gliele canti. Un buffone fuori dal coro. Ma guai ai popoli che mettono sul trono i buffoni.
Perchè i buffoni devono far ridere. Non possono permettersi di immedesimarsi con i bersagli dei loro lazzi, perchè questi devono essere disprezzati.
E il V-Day tradisce proprio questo: disprezzo. Disprezzo per la politica, perchè se si esige che un parlamentare non possa essere rieletto più di due volte vuol dire che i parlamentari saranno sempre dei dilettanti; disprezzo per la storia, in quanto se una persona condannata non può essere eletta chi controlla la magistratura controlla anche il parlamento; e disprezzo per la democrazia, in quanto mentre da un lato giustamente si vuole ripristinare la preferenza, dall'altra si vuole impedire al popolo stesso di decidere chi votare: anche un condannato, o un habituè della politica.
E' il disprezzo di chi sta fuori, ed ha sempre le mani pulite perchè non è mai lui a decidere; è la soluzione di chi è convinto di avere ragione perchè ha l'entusiasmo popolare, dimenticandosi di averlo perchè fa ridere, critica i potenti, e non ha mai deciso niente. Di chi antepone a proposte magari anche giuste, di cui si può discutere, una parolaccia.
E' insomma il dire vaffanculo a freddo, senza fare lo sforzo di lavorare a cosa si crede perchè costerebbe molta più fatica che criticare tenendosi le mani libere per potere applaudire. E' il modo in cui larga parte dell'odierna classe politica, quella sessantottina, è andata al potere.
Ed è comprensibile per un adolescente ribelle e maleducato. Ma un adulto?
Educhereste vostro figlio a dire vaffanculo al mondo?

