Il cielo visto dal basso
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Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio.
E questo in particolare svolazza, un po' sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.
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da Marzo 2005:
C'è chi dichiara di credere nella scienza, ma non in Dio. Dio sarebbe troppo crudele. Permetterebbe la malattia, la sofferenza, il dolore.
L'evoluzionismo, la selezione naturale sono viste come la sola realtà di questo universo, troppo stretto per comprendere anche l'infinito.
Ma la selezione naturale è una dea ben triste e crudele. E' una divinità sadica e omicida, che sacrifica le sue creature per cercare di ottenerne una migliore degli altri, che alla fine sarà anch'esso divorata dai suoi figli. Le malattie sono il mezzo con cui alleva il suo gregge; la morte del non adatto la riempie di gioia.
Ma i suoi figli sono forse liberi? No, in realtà non lo sono. Sono solo istinti quelli che li fanno muovere; il loro destino è deciso dal DNA e dal caso assurdo e crudele. Non c'è spazio per la pietà, per un amore diverso da quello fisico, per una bellezza che non sia utilità. Ogni inadatto sia distrutto; ogni sognatore estirpato, ogni poeta reciso. Il vecchio inutile ruba risorse, e non c'è tempo di guardare le stelle. Occorre sopravvivere, sempre meglio.
Il mio Dio è colui che si è sacrificato per darmi la possibilità di essere felice; il mio Dio è un Padre che ci ha reso liberi e che ci perdona, perdona i suoi figli, anche quando sbagliano. E' il Dio dell'abbraccio di mia madre, nel cui segno anche la sardina dentro il tonno è redenta.
Questo è il Dio dell'Uomo.
Non Evoluzione, quell'altro idolo il cui abbraccio è una stretta gelida, che vorrebbe riempire la terra delle sue quasi indistruttibili creazioni migliori. Gli scarafaggi, i ratti e le mosche.
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