Il cielo visto dal basso

Berlicchì?

Blogger: berlic
Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Berlicche

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There are two equal and opposite errors into which our race can fall about the devils. One is to disbelieve in their existence. The other is to believe, and to feel an excessive and unhealthy interest in them. They themselves are equally pleased by both errors and hail a materialist or a magician with the same delight.

from "The Screwtape Letters"

Ci sono due errori uguali ed opposti nei quali la nostra razza può cadere a riguardo dei diavoli. Uno è non credere alla loro esistenza. L'altro è crederci, e nutrire un eccessivo e insano interesse in essi. Loro stessi sono ugualmente compiaciuti da ambedue gli errori e salutano un materialista o un mago con lo stesso piacere.

da "Le lettere di Berlicche"

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martedì, 03 luglio 2007
Statisticamente scorretto

La prima cosa che colpisce è ovviamente il titolaccio, il giudizione: “Culle vuote”, "Mille bambini in meno con la legge 40" e i relativi sottotitoli: "Procreazione assistita: dopo la legge 40 calano gravidanze e nascite". Stiamo parlando della relazione fatta ieri dal ministro Turco al Parlamento sugli effetti della famigerata legge, e dei conseguenti pezzi sui giornali.
E uno, ovviamente, si immagina il crollo. Dove prima migliaia di bambini felici e innocenti razzolavano ora il deserto, il vuoto, reparti desolati, medici che guardano la finestra in attesa di pazienti che non verranno.

L'esperienza insegna però che difficilmente fermarsi al titolo consente di avere una informazione veritiera. Perciò leggiamo meglio il corpo dell'articolo.
Come, come? Complessivamente sono stati censiti 169 centri contro i 120 del 2003, dai quali risultano 6.235 gravidanze contro le 4.807 del 2003; le pazienti trattate sono state 27.254 nel 2005 contro le 17.125 del 2003 …ma com'è possibile? Allora i bambini in meno dove sono? Qui sono aumentati del 25%, altro che...
Ma non doveva esserci l'esodo verso l'estero, la migrazione verso terre più libere? I centri non dovevano chiudere? Come mai, invece...?

Aspetta, adesso leggo meglio...sì, ho capito: siccome l'efficienza è diminuita - colpa della legge 40, cattiva, cattiva - se fosse rimasto tutto uguale, in quel far west che tutti riconoscevano esserci si sarebbero potuti avere 1000 nati in più...ecco il titolone. Un 3,6% in meno in valore assoluto. Mille nati in più ficcando dentro alla mamma un numero di embrioni grande a piacere, selezionando quelli con più probabilità di sopravvivenza - cioè uccidendo o congelando gli altri.

Ma mettiamo che ci pigli la curiosità. Mettiamo che andiamo a leggere non solo le interessate sintesi, non solo la relazione della Turco, ma anche i dati veri che il ministero ha fornito.
Ora, non tutti mangiano statistica. E' materia difficile. Ma anche chi ne sia digiuno può leggere che per le tecniche di 2 e 3 livello "In generale la percentuale di gravidanze perse al follow-up è pari al 41,3%." Ora, "perse" in questo caso significa che se ne sono perse le tracce. I dati non sono arrivati, quasi sempre per inadempienza delle strutture. E questo per il 2005, dove dovevano essere mandati per legge. Per il 2003, il termine di confronto, figuriamoci.
In altre parole: abbiamo la metà dei dati. La relazione tecnica, onestamente, lo dice: "Una perdita di informazioni così elevata è inaccettabile e non permette di fare analisi sulla reale efficacia e sulla sicurezza dell’applicazioni di tale tecniche"
In parole ancora più semplici: la Turco, omettendo questo dato nella sua presentazione al Parlamento (e non c'è, controllate) omette di dirci che sta dicendo fuffa. Né lo fanno notare i titoloni dei giornali.
La domanda, a cui tutti dovrebbero rispondere è: perchè? Ed è proprio la culla, ad essere vuota?

Una lettera di berlic | link | commenti (56) |
diavolerie e cattiverie, meditabondazioni


Commenti
#1   03 Luglio 2007 - 15:00
 
http://www.korazym.org/
utente anonimo

#2   03 Luglio 2007 - 15:02
 
La matematica è un'opinione... quando conviene a radicali & C.

Ma sono piuttosto rozzi nelle loro manipolazioni.
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#3   03 Luglio 2007 - 15:22
 
Ma perchè l'Italia non si fa capofila, come nella moratoria alla pena di morte, anche nella moratoria all'aborto?
Tanto sempre di omicidio si tratta!
mira
utente anonimo

#4   03 Luglio 2007 - 16:14
 
Forse a essere vuota è la testa di qualcuno, per non parlare dell'esiguo spessore morale dello stesso.... questa è solo l'ennessima fra le tante mistificazioni che questi signori non lesinano sin dai tempi del referendum del 2005. Per non parlare del nostro stimato Ministro dell'Università, che si fa promotore in sede Europea del finanziamento alla ricerca sulle staminali embrionali, quando l'Italia è all'avanguardia nella ricerca sulle staminali adulte, e poi piange perché (anche per colpa sua) i fondi europei per la ricerca vengono devoluti altrove......
combattere per la dignità della vita umana sin dal comcepimento, fare entrare nella testa e nel cuore della gente l'amore per la vita del più piccolo fra i piccoli, del più innocente fra gli innocenti, del più indifeso fra gli indifesi sembra sempre più una inutile lotta contro i mulini a vento, e i post che fioriranno presto su questo blog ne saranno una prova.... mi consola solo il fatto che in Italia, almeno per questa legislatura, il danno che la sinistra potrà ancora fare sarà - spero - limitato
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#5   03 Luglio 2007 - 16:21
 
la turco è figlia (anzi derivata per sporificazione) di quella cultura che facendo piani quinquennali esigeva aumenti della produzione industriale del 20%. come si fa a aumentare la produzione del 20% con le stesse fabbriche , le stesse materie prime, e gli stessi operai?
è impossibile. a meno di far morire gli operai di superlavoro.
ma ,ma, qualcuno si inventò la tucta.
ovvero inventarsi le quantità di prodotti finiti, come i capi si inventavano gli aumenti di produzione.
l'ultima epigone di questa mentalità furono i kmer rossi, che dopo essersi accorti di aver spopolato il paese a forza di fame e massacri, si inventarono una ripopolamento per combattere gli invasori vietnamiti...
come se gli uomini fossero porci e si riproducessero come conigli...
la turca è come loro...
utente anonimo

#6   03 Luglio 2007 - 16:40
 
Ma certo!
I compagni sono specialisti nel gioco delle tre carte. Han fatto solo quello in tutta la loro disgraziata storia.

Condivido l'idea di una campagna per la moratoria dell'aborto, strage di innocenti, emergenza umanitaria, genocidio così grande che nessuno può dire di esserne del tutto estraneo!
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#7   03 Luglio 2007 - 16:59
 
Basterebbe solo questa crassa malafede, questo tentare di burlarsi dell'opinione pubblica in modo così spudorato, a giustificare la richiesta di dimissioni del Ministro.
Delle due, infatti, l'una: o la Turco non sa leggere i dati, e allora non è capace di ricoprire il ruolo di governo che le è stato affidato, oppure -come temo- è in malafede e allora mente spudoratamente su una materia nella quale tanti, come lei, hanno chiesto e chiedono "il rispetto".
s.
utente anonimo

#8   03 Luglio 2007 - 19:56
 
Se mi dovessi basare solo sul suo operato da ministro direi che la turco è una delle persone più ipocrite e viscide che ho mai visto.
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#9   04 Luglio 2007 - 09:16
 
La batosta referendaria non gli è andata proprio giù.

Rilancio sul mio blog.
utente anonimo

#10   04 Luglio 2007 - 09:21
 
Chapeau. Complimenti per l'analisi e per la puntuale messa in evidenza della malafede della Turco.
utente anonimo

#11   04 Luglio 2007 - 10:13
 
Volevo anche io scrivere un post in merito, ma vorrei prima vedere tutta la relazione dell'ISS.
Perché il problema, appunto, è statistico, e, in merito, ci sono diverse cose da rilevare:
1) come dice Berlic, i dati-campione non sono omogenei, ed è anzi ipotizzabile che nel 2003 venissero comunicati da quei centri con maggiori percentuali di successo;
2) a fronte di un consistente aumento (più del 30%!!!) del numero delle "pazienti", un aumento del 3% della percentuale di insuccessi è tranquillamente definibile come fisiologico, dato che si tratta di un aumento di rischio, la cui crescita non è omogenea;
3) Manca qualsiasi dato sulla percentuale di coppie che ripetono il trattamento, e su quanti sono gli insuccessi tra queste. Mi spiego: la ripetizione è destinata, nel tempo, ad aumentare, incrementando -appunto- il numero complessivo dei trattamenti. E però la ripetizione è praticata proprio da quelle coppie che, purtroppo, hanno maggiori difficoltà, e non incontrano il successo. Per fare un esempio, se prendiamo tre coppie, e poniamo che una abbia successo al primo trattamento, una al terzo, e una non ne abbia sempre in tre cicli, avremo un totale di 7 cicli e due gravidanze; e però, le coppie "soddisfatte" sarebbero due su tre... Il che significa che i dati, così come ci sono stati forniti, probabilmente non ce la dicono giusta, perché per sapere DAVVERO se la 40 funziona (cosa che, tra l'altro, già i numeri della Turco, correttamente interpretati, sembrano suggerire...), non è al numero di "trattamenti" che bisognerebbe fare riferimento, ma la numero delle coppie "soddisfatte", con un attento controllo/scrematura di quelle che si sottopongono a numerosi trattamenti.
Insomma, di cose da dire, ce ne sono. Ma il fatto principale è quello che nota Berlic: quando i dati sono incompleti, chiunque può dire ciò che vuole, ma alla fine è fuffa.
Praticamente, mi trovo il post già scritto... :-)
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#12   04 Luglio 2007 - 14:47
 
Sul link del Sole-24 ore, il secondo del post, trovate il link alla relazione completa della Turco e allegata relazione tecnico-statistica.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2007/07/turco-relazione-procreazione.shtml?uuid=f8a43a04-2891-11dc-98e1-00000e25108c&DocRulesView=Libero#
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#13   04 Luglio 2007 - 19:09
 
La verità è che l'infertilità è un problema molto incisivo tra le coppiee in continua crescita.

La legge 40 con grande influenza vaticana ha dato una ulteriore "mazzata" a tutte q
utente anonimo

#14   04 Luglio 2007 - 19:12
 
La verità è che l'infertilità è un problema molto incisivo tra le coppie ed è in continua crescita.

La legge 40 con grande influenza vaticana ha dato una ulteriore "mazzata" a tutte quelle coppie con problemi di sterilità.

Ma non c'è da preoccuparsi. A prenderlo a quel posto sono sempre i poveri disgraziati da 800-1000 euro al mese. I ricchi quelli il figlio se lo fanno fare su misura.

utente anonimo

#15   04 Luglio 2007 - 19:14
 
Fosse x me farei una sola moratoria: Mandare il vaticano al polo sud.
utente anonimo

#16   04 Luglio 2007 - 19:44
 
Ringrazio l'anonimo per i commenti motivati, in topic e ben pensati. E' proprio vero, non ci sono più le mezze stagioni.
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#17   04 Luglio 2007 - 19:49
 
anonimo?

utente anonimo

#18   06 Luglio 2007 - 00:22
 
"Bimbi in provetta, boom di viaggi all´estero.
Dopo la legge 40, quadruplicate le coppie italiane che vanno in centri stranieri. Una delle tecniche più richieste è quella della ovodonazione A chiedere una modifica delle norme sono soprattutto le donne."
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#19   06 Luglio 2007 - 00:46
 
Benissimo.
Sai, vero, in cosa consiste l'ovodonazione? Prendi una donna (rumena, tanto per far un esempio). Bombardala di ormoni fino a ridurla ad uno straccio, poi prendi i suoi ovuli (ne ha un numero limitato, questo vuol dire che andrà in menopausa parecchi anni prima, se mai si riprenderà) pagandoli un'inezia.
Rivendili alla ricca coppia, se coppia è, che li farà fecondare scegliendo quelli più promettenti e li impianteranno magari nel corpo di un'altra prezzolata.
Resta il dubbio se il risultato sarà un bambino o un giocattolo di lusso.

Quali sarebbero le donne a richiedere la modifica? Tutte? In parte? un milione? Otto? Io ne conosco al meno un paio che non sono d'accordo.
Una cifra si può dire: tuttalpiù il 25%, visto i risultati di un certo referendum.

Ah, le coppie che si sono rivolte all'estero, secondo il ministero sono 1307.
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#20   07 Luglio 2007 - 01:04
 
Rumena? Chi lo sa, visto che le donazioni sono anonime? Rumene = sfruttate, brutte, sporche e cattive?
"Bombardamento" ormonale? Numero limitato di ovuli? Mi torna strano... Fonti?

25% ? Forse a richiederlo sono le donne che ne hanno bisgono, ovviamente. Quelle che hanno votato contro non credo!

Secondo un'indagine effettuata per il secondo anno dall'Osservatorio sul turismo procreativo su 27 centri tra Europa e Stati Uniti, negli ultimi dodici mesi le coppie trattate sono state 4.173: prima della legge 40 erano soltanto 1066.. Certo, ovviamente vanno all'estero le coppie che possono permetterselo, le altre devono farsi bastare la legge italiana.
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#21   07 Luglio 2007 - 10:00
 
Allora, dai, per evitare il "turismo procreativo", stravolgiamo la legge 40, epr evitare quello sessuale legalizziamo la prostituzione minorile, introduciamo la libera stampa pedopornografica, dato che in Olanda e Germania e legale, e tanto uno può andare in qeusti paesi a comprare simili giornaletti. E poiché non mica è giusto che un riccone possa andare in un paese islamico e avere legalmente tre mogli, legalizziamo, o meglio "regolarizziamo" la poligamia e la poliandria, dato che fra gli immigrati islamici in Italia esisteranno sicuramente situazioni di fatto.....
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#22   07 Luglio 2007 - 12:35
 
Il fallimento della Legge sulla procreazione benedetta-ta dal Vaticano:

http://www.radicali.it/view.php?id=99452
utente anonimo

#23   07 Luglio 2007 - 12:40
 
Il problema è sempre quello: A prenderlo a quel posto è sempre la povera gente. I ricchi quelli sanno bene come fare.

Purtroppo qui in Italia finchè ci sarà la nefasta influenza del Vaticano e dei vari politici leccapiedi la situazione sarà sempre questa. Stop alla ricerca e al progresso scientifico in nome di una divinità inesistente!!!
utente anonimo

#24   07 Luglio 2007 - 13:53
 
Per il #21: stai alzando l'ennesimo polverone per offuscare il nocciolo della questione.
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#25   07 Luglio 2007 - 14:10
 
#23 #24
Altro che polverone, qui c'è la solita mentalità in base alla quale per non essere da meno dobbiamo "importare" tutte le schifezze permesse fuori. Come per la famigerata legge 194/78, riservata ai soli "casi pietosi" ed introdotta in virtù del fatto che "altrimenti chi può permetterselo va all'estero". Bilancio: 4 milioni e mezzo gli innocenti uccisi prima di nascere, la popolazione di una regione grande quanto la Puglia, idealmente sparita dalla carta geografica. Quanti mai potevano essere gli aborti clandestini prima? 10.000, 20.000 all'anno (esagerando)? Negli ultimi anni si sono attestati sui 120.000 - 130.000, pari alla popolazione di una città grande come Livorno, alla faccia della legge che ha fatto diminuire gli aborti!
Per non parlare di come gli abortisti avevano - dichiaramente (mai sentito parlare di un certo Bernard Nathanson?) - parecchio gonfiato dati statistici e stime sugli aborti clandestini.....
Non escludo che chi ha i soldi possa andare all'estero a fare quel che vuole, ma anzitutto con che risultati? Lo stesso ente sul turismo procreativo dichiara che la magioranza delle coppie resta delusa e insoddisfatta, perché cmq l'esito di una Fiv, in qulaunque modo la si pratichi, è e resta negativo nell'80% dei casi, anzi in Italia i dati del ministro, letti con la dovuta attenzione, mostrano che una più scrupolosa pratica della Fiv ha addirittura aumentato la percentuale di successo:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=190254

E poi, anche se chi può va all'estero, solo per questo è giusto permettere tutto ciò che in Italia non è consentito? Se risponmdete di sì, dovrete ammettere che si debba legalizzare anche tutto ciò che ho esposto nel #21.... altro che polverone.........

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#26   07 Luglio 2007 - 15:13
 
#23

sull'ultimo numero in edicola di Newton a pag. 57 c'è un'intervista al Prof. Ignazio Marino, grande chirurgio trapiantologo e senatore DS, in cui alla domanda "Cosa pensa del dibattito sull'uso di embrioni nella ricerca?", il Luminare risponde: "Il dibattito è stato ormai superato dai risultati, perché le staminali con le potenzialità di quelle embrionali si ottengono in diversi modi".
In effetti, su Nature è stato recentemente pubblicato il lavoro di un gruppo di ricerca che è riuscito a far "ringiovanire"staminali adulte, riportandole alla potenzialità di quelle embrionali. Per non parlare del ricercatore italiano che a Londra ha scoperto che le staminali embrionali si trovano nel e si possono estrarre dal liquido amniotico, senza sacrificare un embrione.
Ma davvero secondo te prima della legge 40, quando far di tutto con gli embrioni era possibile, l'Italia era la patria della grande ricerca e del progresso scientifico? E perché gli scienziati comunque scappavano all'estero? E dove erano i risultati? Anzi paradossalmente oggi Cossu, a Milano, notoriamente contro la Legge 40, grazie alla ricerca sulle staminali adulte ha curato dei cani affetti da distrofia muscolare!
Caro mio, se teniamo veramente al progresso scientifico e tecnologico del nostro Paese, dobbiamo rinunciare alla retorica e guardare alla realtà! Sia io sia te siamo inevitabilmente condizionati, ma almeno io lo sono dall'amore per il mio Signore e mio Dio, che è morto in croce per me. Tu, che orgogliosamente affermi di non avere alcun dio lo sei solo dall'ideologia e dai tuoi schemi mentali!
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#27   07 Luglio 2007 - 19:06
 
Diabolicamente, metto in evidenza un paio di tuoi errori che dimostrano la differenza tra cercare di capire la realtà spassionatamente o riscrivere le cose secondo il proprio impermeabile punto di vista.

"Rumena? Chi lo sa, visto che le donazioni sono anonime?"
Non ti nascondere dietro un dito, è anonima per chi riceve, ma è nota e nel nostro discorso non conta la singola identità, ma il fatto che possa nascere (e in certi casi c'è) un mercato che sfrutta le donne povere.
"Rumene = sfruttate, brutte, sporche e cattive?"
Sfruttate era il contenuto vero, evidente, del riferimento fatto da Berlic. "Brutte, sporche e cattive" sono tue aggiunte negative del tutto gratuite, per mettere in cattiva luce il suo ragionamento non potendolo contestare con argomenti seri.
Quanto al "sollevare un polverone che nasconde il nocciolo del problema", per riferirsi al #21 di InNomineDei, anche qui si tratta di etichette convenienti, ma quello che chiami polverone è allargare il discorso dimostrando che quello dei viaggi all'estero è un non-argomento, infatti si possono fare molti esempi che dimostrano che non è un principio su cui potersi basare, e su questo non hai risposte. E quello che chiami nocciolo, è in realtà ciò che vuoi vedere tu. Ma non si può limitare a tutti lo sguardo e vedere solo dove conviene.
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#28   07 Luglio 2007 - 22:38
 
DiabolicaMente, troppo ideologico per guardare in faccia la realtà? Pensi che chi "dona" gli ovuli lo faccia per la scienza? E chi ci commercia, pensi che vada laddove costano di più?
http://www.comitatoveritaevita.it/pub/approfondimenti_read.php?id=51

http://www.avvenireonline.it/Vita/Articoli/News/20070517.htm

http://www.bio-etica.org/bioetica/index2.php?option=content&do_pdf=1&id=195

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+CRE+20050308+ITEM-029+DOC+XML+V0//IT

Se guardi sull'ultimo link, vedrai che è un collegamento al sito del parlamento europeo dove vi è una interrogazione
Signor Presidente, media autorevoli quali la BBC e l’ARD hanno trasmesso servizi su donne rumene che ricevevano somme ingenti di denaro in cambio della donazione di ovociti destinati soprattutto alle cliniche di fertilità del Regno Unito. Si parla di cifre che sono superiori allo stipendio che una donna rumena percepirebbe in mezzo anno di lavoro. Se fosse vero, saremmo in presenza di una violazione della direttiva comunitaria...

Se poi non sai come si ottengono gli ovuli, o come funziona il corpo femminile, ti suggerisco di informarti.
E anche di come funziona la democrazia.
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#29   08 Luglio 2007 - 09:32
 
@ 25. Il problema rimane sempre quello: Stabilire quando ha inizio la vita. E mi sembra che su questo tema non siamo d'accordo.

Ne consegue ch l'aborto non è un problema o si a seconda delle proprie convinzioni.

Quando alle migliaia di esseri umani che secondo te vengono uccisi qui c'è connivenza anche da parte della tua cara chiesa, che vietando i metodi contraccetivi in primis il preservativo sta favorendo la sovrappopolazione del pianeta. Pianeta che evidentemente non può supportare tutto questo carico demografico.

Perciò o in qualche maniera si passa alla regolamentazione delle nascite o tra breve avremo dei morti veri e non presunti tali come gli embrioni.
utente anonimo

#30   08 Luglio 2007 - 10:56
 
#29
Vallo a chiedere se davvero "l'aborto non è un problema o si a seconda delle proprie convinzioni"
alle donne che hanno abortito e se ne sono pentite amaramente (e ci sono eccome, mentre non mi risulta che mai una donna si sia pentita di aver dato alla luce un bambino, e ti sfido a dimostrarmi il contrario). Ti faccio poi notare che stai arbitrariamente facendo confusione fra "embrione" e "feto" perché la legge in Italia permette di uccidere anche feti fino a tre mesi, ormai in tutto e per tutto simili agli adulti, dotato di ritmo cardiaco proprio, attività cerebrale autonoma e così via. Non a caso Umberto Veronesi, che ben altro è che cattolico, per giustificare la sperimentazione sugli embrioni, asserisce che si può ipotizzare l'inizio della vita solo dal 14° giorno, quando compare una primordiale cellula nervosa, e l'embrione diventerebbe forse in grado di percepire qualcosa. Ebbene, se anche si dà credito a queste idee, come si può giustificare l'abroto i un feto di due mesi, cioé dopo il 14° giorno?
Inoltre vorrei chiederti se davvero sei così ingenuo da ritenere che la "colpa" del sovrapopolamento si adelle Chiesa che non permette il preservativo. Se è così ti invito a riflettere su quanto segue:
1) Il vero problema non è il sovrapopolamento, ma l'iniqua distrubuzione delle risorse, perché non è giusto che i paesi industrializzati, che pèroducono il 20% dei beni mondiali, ne consumino l'80%, e la mia "cara Chiesa", puntualmente disattesa e inascoltata, non smette ormai da decenni di denunciare questo scandalo di cui tutti a cominciare da me dovremo rispondere a Dio
2) Quella della Chiesa non è un'astinata posizione per il concepimento a tutti i costi, tanto che Essa parla di "maternità e paternità responsabile": promuovere i metodi naturali significa semplicemente prediligere un metodo antioconcezionale rispetto a un'altro, non che dobbiamo diventare conigli. Non a caso i medici missionari cattolici (alcuni sono molto vicini a me) fanno anche educazione sessuale nelle missioni dei paesi poveri, ed addestrano la gente (pensa un pò!) anche all'utilizzo del preservativo
3)Se la "colpa" del sovrapopolamento fosse della Chiesa vuol dire che questa nei paesi poveri è ascoltata e obbedita ciecamente. Perché allora in questi paesi non sono tutti poligami stretti? Se così fosse l'AIDS in queste terre non sarebbe, comke purtroppo è, la peste del nostro secolo
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#31   08 Luglio 2007 - 11:08
 
Errata corrige: nel post precedente intendevo: "Perché non sono tutti MONOGAMI stretti?", in tal modo l'incidenza dell'AIDS non sarebbe tanto elevata, e proprio per merito della Chiesa.
Chiedo scusa ma con la dattilografia, ocme si può vedere, sono un pasticcione :-)
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#32   08 Luglio 2007 - 20:10
 
In risposta al #28: mi informerò su come funziona la democrazia, poi ti farò sapere.

Tu hai messo sul tavolo una pratica illegale ovvero il commercio abusivo di ovociti da parte di una società Rumena, senza spiegare che nessuna legge lo consente, infatti siamo di fronte ad "una violazione della direttiva comunitaria". E' chiaro che chi ti legge e non conosce a memoria la legislazione, ne ricava l'opinione che le leggi in materia abbiano qualche colpa, mentre la vera causa è la povertà che dilaga ancora in molti paesi dell'est europeo. In soldoni, mi correggo: Rumene = legge brutta sporca e cattiva.

Perchè chi dona gli ovuli non dovrebbe farlo? Non certo per la scienza ma per solidarietà sociale, allo stesso modo per cui si dona il sangue. Immaginiamo che per lo stesso principio che affermi, venga vietata la donazione del sangue, sia volontaria che a pagamento, in tutto il mondo; non credo molti saranno d'accordo.

Per quanto riguarda il funzionamento del corpo femminile, ti chiedevo lumi sulle fonti medico-scientifiche che illustrano i "gravi rischi" derivanti dall'ovodonazione citati in tutti gli articoli di stampa cattolica.
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#33   08 Luglio 2007 - 20:20
 
Per il #27: non era chiaro il riferimento al caso della Romania che Berlic ha evidenziato solo in seguito. Da qui il fraintendimento.

Per polverone intendo chiamare in causa altre problematiche che hanno poco a che vedere con la discussione. Il problema della pedofilia viene tirato in ballo ormai su tutto, per associare un "male" innegabile all'argomento in discussione, come ad esempio lo è stato con i Pacs. Vuoi mai vedere che per proprietà transitiva i Pacs abbiano qualcosa a spartire con l'ovodonazione?...
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#34   08 Luglio 2007 - 21:55
 
Per Diabolicamente:
a parte il chiaro rumore di unghioli sullo specchio, credo che ancora non ti sia chiaro il punto: prelevare ovuli da una donna è una tecnica altamente invasiva e pericolosa. Non sono fiorellini. Ipocritamente si parla di "rimborso spese", quando tutti sanno che il vero compenso viene fornito altrimenti.
Se sei convinto che ci siano donne che lo fanno per "solidarietà sociale", fammele conoscere...
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#35   08 Luglio 2007 - 22:45
 
Sull'essere pericolosa dell'ovodonazione attendo le fonti.
Sulle donne che conoscono il termine solidarietà:ebbene esistono, non sono animali rari.
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#36   08 Luglio 2007 - 23:19
 
Per DiabolicaMente sulla pericolosità dell'ovodonazione:

Da “IL FOGLIO” di Sabato 14/05/2005 – senza firma

DONNA, LA SALUTE ARTIFICIALE

Chi applica la legge 40 tutela di più le donne di chi la vuole abrogare.
La mancata informazione sugli “effetti collaterali” delle pratiche di Fiv.
L’incredibile storia, ma non rara, di Brigitte-Fanny Cohen
_________________

Roma. La legge 40, strepitano i referendari, va contro la salute delle donne. Le esporrebbe alla necessità di più stimolazioni ovariche, imporrebbe l’uso di tre embrioni con rischio di parti plurigemellari, costringerebbe a farlo anche la donna che cambiasse idea nel giro della settimana che passa dalla fecondazione in vitro all’impianto in utero degli embrioni. Ma a smontare le accuse dei fautori della fede nella tecnoscienza , nell’affidamento totale al miracolismo biomedico (quello sì, “dalla parte delle donne”?) dovrebbe bastare la semplice lettura della legge 40 e delle sue linee guida, che stabiliscono che l’impianto non è coercibile e prescrivono semplicemente la creazione di un numero di un numero di embrioni (che può essere anche uno o due, quello di tre è il “numero massimo”) da usare per un unico impianto. La crudele legge 40, invece, “in realtà è un grande passo avanti proprio nel senso della tutela della salute della donna”, dice al foglio Maria Luisa Di Pietro, docente di bioetica all’Università Cattolica di Roma, “prima di tutto perché prescrive che tutta la pratica medica sia basata sul consenso informato della donna e della coppia, presupposto di qualsiasi scelta libera e responsabile. E poi perché prevede la gradualità dell’uso delle tecniche. La richiesta di una diagnosi seria di sterilità, che i referendari rimproverano alla legge come se fosse un vincolo vessatorio, è la prima garanzia. Una volta fatta la diagnosi si valuta il ricorso a terapie mediche e/o chirurgiche e solo qualora non siano risolutive c’è la fecondazione artificiale”. Non dovrebbe essere la prassi normale? “Ora lo è, o almeno dovrebbe, ma non sempre è stato così”, risponde la Di Pietro, che di formazione è medico endocrinologo e si occupa di consulenza etica alle coppie infertili (un altro aspetto introdotto dalla legge 40): “Sappiamo che il ricorso a queste tecniche non è quasi mai stato, fino ad oggi, un punto di arrivo meditato”. Piuttosto lo si è vissuto come una scorciatoia dettata dalla fretta e dall’ansia, che spesso non corrisponde a una vera necessità clinica, nell’illusione che sia la tecnica onnipotente e salvifica a risolvere un problema complesso come la sterilità. Nella realtà, quelle tecniche a torto considerate infallibili, premiano una piccola minoranza delle coppie. Tutelare la salute, allora, è anche spiegare davvero alla coppia che cosa può veramente aspettarsi, e sottrarre la donna all’accanimento terapeutico”.
“Banalizzare il processo della generazione umana esaltando i rari successi della Fiv”, aggiunge un altro bioeticista, il domenicano bolognese Giorgio Maria Carbone, “esaspera la ferita di quelle coppie, la grande maggioranza, che sono state deluse da questa tecnica”. Ma anche lui, che da studioso cattolico ha scritto molti libri per contrastare la pratica stessa della Fiv, racconta che “comunque la legge 40 rappresenta un progresso, proprio dal punto di vista della salute della donna e delle gravidanze ottenute. Al centro La Sala di Reggio Emilia, da che applicano scrupolosamente le linee guida della nuova legge, i successi sono addirittura aumentati. Si trasferisce un solo embrione, ma in modo assai più attento nella tecnica di prelievo degli ovociti e calibrando meglio gli ormoni che favoriscono l’impianto nell’utero. Questo si rivela anche il modo migliore per evitare delle gravidanze plurigemellari che si rimproverano all’impianto di tre embrioni”, dimenticando sempre di aggiungere che è un limite massimo di produzione, appunto, e non un obbligo assoluto.

Le conseguenze psicologiche dell’illusione
La dottoressa Eleonora Porcu è un’autorità internazionale nel campo del congelamento degli ovociti (non degli embrioni: con il vantaggio che, senza problemi etici in ballo e con una sola stimolazione ormonale, si ottengono molti ovuli da congelare e da utilizzare, dopo averli fecondati, per più tentativi), ed è responsabile del Centro di sterilità e procreazione medicalmente assistita del Sant’Orsola – Malpighi di Bologna. Al Foglio spiega che nella sua struttura “da anni si seguono le modalità prescritte dalla legge 40”, con buoni successi. E anche lei insiste sul fatto che tutela della salute della donna “significa innanzitutto informazione, non rituale ma mirata alla singola paziente. La legge 40 impone a noi operatori, a ogni passo del percorso, di spiegare, ridiscutere e reinformare su ogni piccolo dubbio e su ogni aspetto di rischio fisico. E poi c’è da considerare il peso psicologico di questi trattamenti. Si è fatta strada l’idea che esiste una branca della medicina che, in un modo o nell’altro, un figlio a chi lo vuole riesce a darlo. E questo non è vero”.
C’è poi un’ultima, “buffa” omissione, a proposito di salute. Chi pensa alle “donatrici” di ovuli? L’eterologa non si farebbe, una volta reintrodotta dal Sì, solo con il seme maschile. E la cosiddetta “ovodonazione” è quasi sempre una vendita mascherata, che comporta proprio la temuta stimolazione ormonale alla quale donne bisognose si sottopongono per poche centinaia di euro.

Parigi. Capelli ricci, sorriso sincero e telegenico, voce rassicurante: non a caso Brigitte-Fanny Cohen, 45 anni insospettabili, è il volto televisivo della salute dei francesi. E’ sua la rubrica “Santé” di Télématin, programma della pubblica France2: emicranie, osteoporosi, tabagismo, bronchiolite, maternità tardive, cyberdipendenza, fototerapia, nessun malessere, nessuna terapia sfugge ai lunghi archivi della sua trasmissione. Quanti medici, esperti, ricercatori, specialisti avrà incontrato dall’inizio della sua carriera? Decine, probabilmente centinaia, intervistati in Francia e nel mondo, scovati negli ospedali più famosi, nei laboratori più all’avanguardia. Ma non sono bastati per evitare che succedesse anche a lei. Oggi il libro della sua storia, “Un bébé mais pas à tout prix” (“Un bambino, ma non a qualsiasi costo”, edito da JC Lattés), ovvero il racconto delle sue quattro inseminazioni e delle sue quattro fecondazioni artificiali senza esito, è diventato un best seller, appena ristampato in edizione tascabile. Il successo le è valso un audizione in Parlamento, davanti alla Commissione per la legge sulla bioetica. Quando parla delle centinaia di lettere che le hanno spedito donne che hanno affrontato lo stesso percorso, la stessa sofferenza, le stesse delusioni, gli occhi sembrano diventare più lucidi, ma forse è soltanto l’atmosfera della stanzetta riservata ai fumatori di France2. “Innanzitutto voglio chiarire – dice al Foglio la Cohen – che non sono assolutamente contro le pratiche di assistenza medica alla procreazione. Ma sono assolutamente contro la mancanza di informazione alla coppia, contro l’assenza di trasparenza dei medici sui risultati che si possono ottenere. Con questo libro, ho voluto far sapere quali sono gli effetti secondari possibili dei trattamenti sul corpo della donna, parlare della caduta dei capelli, dei capillari che si rompono, della possibilità di cisti ovariche, dei sudori freddi la notte. Le donne, le coppie hanno il diritto di rivolgersi a queste tecniche, ma hanno anche e soprattutto il diritto di essere informate. Di sapere che le possibilità di successo sono meno del 20 per cento: questo significa che ottanta donne su cento affronteranno mesi, anni di trattamento e non riusciranno ad avere un figlio”. Il suo libro – dedicato a Daria, adottata nel 1999, e a Mila, nata, senza trattamenti nel 2000 – è stato pubblicato nel 2001. Da allora la nuova legge in Francia ha accolto, almeno in via di principio, i suggerimenti della Cohen: i medici sono tenuti oggi a informare in modo più completo, a fornire un’assistenza psicologica, anche se spesso i possibili effetti secondari delle terapie ormonali sono elencati in carattere piccolissimo su un foglietto da firmare in fretta al termine della prima consultazione

“Se dicessimo tutto nessuno la farebbe”
La storia di Brigitte-Fanny Cohen, affetta da “sterilità inspiegata”, una non-malattia, e delle “cure” che non l’hanno curata è ancora d’attualità. E se è capitato a lei, giornalista specializzata in problemi di salute, può davvero capitare a chiunque. “Un giorno, durante un’ecografia, vedo il mio medico un po’ sorpreso: ‘Ci sono delle cisti’, mi dice. ‘Cosa devo fare?’ gli chiedo. ‘Niente’, risponde. Poi qualcuno mi chiama la sera a casa – io ero ancora a lavoro – per convocarmi in ospedale a digiuno la mattina seguente alla sette, per un intervento. Nient’altro. Ho cercato di parlare con qualcuno, ma era troppo tardi. E il mattino dopo sono stata operata d’urgenza senza sapere perché”.
Poi c’è il rischio degli ormoni. Quale sorpresa per Brigitte incontrare a una conferenza stampa lo stesso ginecologo che le aveva prescritto tempo prima un trattamento ormonale assicurandone l’innocuità, denunciare ora i rischi potenziali degli ormoni ricavati dalle urine. Senza parlare del rischio di cancro: nessuna prova scientifica, ma molte zone d’ombra. E ancora una volta: silenzio da parte dei medici. Ancora un’altra conferenza stampa, sponsorizzata da una casa farmaceutica: la giornalista di France2 chiede a un celebre ginecologo parigino se informa le sue pazienti dei rischi potenziali degli induttori di ovulazione. Risposta:...
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#37   08 Luglio 2007 - 23:20
 
Risposta: “No signora, se dicessimo questo più nessuno vorrebbe sottoporsi a una Fiv”. Molte domande poste da Brigitte-Fanny restano senza risposta: quanti cicli di stimolazione ovarica sono accettabili per la salute di una donna? Quante fiale possono essere iniettate senza conseguenze?
“Ho scritto questo libro in particolare per le donne che non hanno una vera sterilità, affette come me da cosiddetta sterilità inspiegata, perché si chiedano se il percorso della procreazione medicalmente assistita sia loro davvero destinato. I medici lo propongono in fretta, perché sanno che dopo i 38 anni i trattamenti funzionano meno bene. Ma per queste donne forse è meglio prendere tempo, capire cosa blocca il desiderio di un figlio, prendere appuntamento con uno psicologo. Perché affrontare un’inseminazione o una Fiv, non è qualcosa di leggero. E’ un viaggio che va affrontato sapendo a cosa si va incontro”.
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#38   09 Luglio 2007 - 01:14
 
Altre fonti? Acetto anche articoli di riviste medico-scientifiche.
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#39   09 Luglio 2007 - 01:51
 
Diabolicamente, non vuoi arrenderti, eh? Certo, tu presenti una ricerca del '97 in cui in teoria donne che non se sanno nulla si dichiarano disponibili...

Sai leggere l'inglese?
http://www.gene-watch.org/genewatch/articles/18-5Norsigian.html
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#40   09 Luglio 2007 - 01:54
 
Innomidei, per favore non copincollare articoli lunghi. Posta i link, con magari degli estratti di non più di 5 righe
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#41   09 Luglio 2007 - 08:40
 
@ Innomidedei: Vedi di non postare articoli kilometrici senza senso.

La sterilità è una malattia, una disfunzione. La scienza attuale propone varie soluzioni (Fiv fivet o come altro si chiamano loro).

Tu cosa proponi x combattere la sterilità che colpisce persone più disparate senza la loro volontà?

1 Padre Nostro 2 2 Ave Maria? O qualche messa accompagnata da una benedizione?

Se quindi non avete alternative vedete di non rompere i maroni voi e il vostro Dio.
utente anonimo

#42   09 Luglio 2007 - 09:45
 
Anonimo #41,
ti faccio notare che qui sei un ospite, e perciò faresti meglio a dimostrare rispetto.
Se poi non riesci a trovare il senso dell'articolo, o non l'hai letto (probabile) o non l'hai capito (ancora più probabile) o non l'hai voluto capire (quasi certo). Il vivere non parte da formulette. E' chiaro che non sai neanche di cosa stai parlando. Di famiglie con problemi di sterilità ne conosco veramente tante. Ma la risposta non sta in un tecnicismo.
Sta in una vita più vera. E le se conoscessi come le conosco io non oseresti spiccicare parola.
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#43   09 Luglio 2007 - 11:54
 
@ Berlic
Sì, hai ragione, ti chiedo scusa, ma non ero riuscito trovare un link per quell'articolo, e ho preferito fare copia/incolla, ma eviterò in futuro

@#41
Quell'articolo descrive l'esperienza autobiografica di una donna che ha subito le famigerate stimolazioni ovariche per subire la FIv. Pensa un pò a quelle che vi si sottopongono non perché vogliono un figlio, ma perché hanno bisogno di soldi...

Quanto alle proposte scientificamente fondate per venire incontro alle coppie sterili, l'articolo già ne descrive alcune, come il ocngelamentio degli ovociti...
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#44   11 Luglio 2007 - 00:04
 
In risposta al #39:
Manca un dato. L'incidenza in % rispetto a questa problematica è molto bassa.

La sindrome da iperstimolazione ovarica rappresenta certamente la complicanza più temibile della fase di stimolazione.
Benchè nella forma grave richiedente ricovero ospedaliero si presenti solo nello 0,9%, vi sono delle forme lievi e intermedie che si risolvono spontaneamente senza necessità di ricovero ma che richiedono una attenta osservazione poiché comporta distensione addominale per l'aumento in volume delle ovaie, dolenzia diffusa, nausea.
Le cause alla base dell'insorgenza della sindrome da iperstimolazione ovarica non sono ancora del tutto conosciute.
Certamente vi sono delle differenze individuali che si esplicano con un diverso atteggiamento del tessuto ovarico e vascolare alla stimolazione e soprattutto alla somministrazione dell''hcg per indurre l'ovulazione.
Anche le forme più gravi che, come abbiamo detto, sono rare, non necessitano di intervento chirurgico ma vengono ristabiliti i parametri ematochimici con la semplice infusione in flebo delle opportune terapie.
La migliore prevenzione a tale sindrome è costituita dalla bassa stimolazione ormonale e dall'annullamento del ciclo quando vi sia un eccessivo numero di follicoli reclutati.


www.fecondazione.org

Leggo benissimo l'inglese e pure il francese.
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#45   11 Luglio 2007 - 08:24
 
c'è gente che legge benissimo l'inglese e il francese, però non sa leggere.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LeoDaVinci

#46   11 Luglio 2007 - 09:20
 
Interessante: io cito una rivista scientifica, tu il volantino pubblicitario di una clinica...
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#47   11 Luglio 2007 - 21:17
 
Tra l'altro nel volantino non c'è nemmeno l'incidenza delle forme "intermedie" "lievi"...
utente anonimo

#48   11 Luglio 2007 - 23:40
 
Concordo col #45.
La clinica fa parte di un centro universitario con un bel pezzo di storia alle spalle.

Il pezzo in Italiano non riporta altro che le conclusioni di studi e ricerche tra le quali la più attendibile che sia stata fatta. Spero che almeno per voi l'università di Oxford possa avere un'attendibilità pari a quella del Papa.

Poi, a seguire, una carrellata di numeri sull'argomento e anche sulle forme medie e semplici, pure loro con incidenza percentuale molto bassa e che di solito si risolvono spontaneamente:

http://www.promea.net/azoospermia.htm

http://www.ospedalecardarelli.it/info/rubriche.asp?hw=1&idru=32&idsc=149

http://www.associttadini.org/fecondvitro/oms.rtf

http://www.fiv-geneva.ch/fr/traitement/effets-secondaires.html

http://www.s-m-r.org/prod/data/congres/others/fivate012006/Optimizedolivennes.pdf
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#49   12 Luglio 2007 - 00:40
 
"Spero che almeno per voi l'università di Oxford possa avere un'attendibilità pari a quella del Papa. "

ROTFL
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#50   12 Luglio 2007 - 00:44
 
Oh, my...
suppongo che tu chieda al tuo macellaio se la carne che ti vende è buona.
Quella che tu linki come "la più attendibile" è in realtà uno studio su una particolare tecnica per abbassare l'incidenza di gravi problemi nell'iperstimolazione ovarica. Mi chiedo se tu abbia letto bene cosa dice a pag.294, in basso a sinistra.
A parte i link di altre cliniche, forse non ti è chiaro che, a prendere i dati più bassi, riferiti comunque a casi seguiti in posti seri, una donna su cinque ha - a parte malori e guai a lunga scadenza di cui si sa ancora poco, ad esempio una incidenza molto maggiore di cancro all'utero - ha, dicevo, dei problemi medio-lievi; e una su quaranta, una su cinquanta rischia seriamente la vita. Le probabilità aumentano ad ogni ciclo. E tu ritieni tale percentuale bassa? Accettabile? Se ti proponessero, facciamo un esperimento per il bene della scienza: attraversa di corsa questa strada, hai una probabilità su 50 che ti prendano sotto, accetteresti? E se non fosse per scienza ma per soldi?
E' ragionevole tutto ciò?
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#51   16 Luglio 2007 - 01:52
 
Vedi che lo studio riporta dati ben precisi ed appunto anche la tecnica per ridurre questo rischio. Buon esempio quello del rischio di attraversare la strada (purtroppo una vittima anche oggi). Si, è più rischioso in effetti attraversare la strada, una qualsiasi, che non morire o prendersi un tumore, per aver fatto una ovodonazione. Al momento non ho notizie di decessi in questo senso.
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